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I GARANTI EUROPEI A BONN PREOCCUPATI PER L’USO DEI DATI BIOMETRICI

Si è svolta a Bonn, il 25 e 26 aprile, l’annuale Conferenza di primavera delle Autorità europee per la protezione dei dati personali. Presenti 20 paesi, per il Garante italiano hanno partecipato ai lavori il presidente Stefano Rodotà, i componenti Gaetano Rasi e Mauro Paissan e il segretario generale Giovanni Buttarelli.

La sessione d’apertura è stata dedicata alle conseguenze dei tragici eventi dell’11 settembre 2001: nuove norme sulla sicurezza e diritti dei cittadini alla protezione dei dati personali, un rapporto delicato. In nessun paese europeo, è stato comunque ribadito, le garanzie dei cittadini sono state travolte in nome delle maggiori esigenze della sicurezza nazionale, pur essendo stato ovunque molto forte l’impatto anche emotivo degli attentati terroristici.

Il dibattito della Conferenza di Bonn ha poi investito il tema delle procedure di identificazione biometrica, un settore in notevole sviluppo anche dal punto di vista tecnologico. L’identità personale è sempre più ricostruibile dalle impronte digitali, dai punti di riferimento facciali, dall’odore, dagli occhi, dal portamento e così via.

Tutto ciò comporta, ovviamente, problemi assai seri di intrusione nella sfera personale e di raccolta e conservazione di tali dati. Un argomento, questo, che è all’esame di tutte le Autorità garanti.

Altri temi discussi a Bonn: la collaborazione con i paesi dell’est, i programmi di informatizzazione della pubblica amministrazione, i processi di certificazione della politica della privacy di imprese e altri soggetti. E’ stata infine annunciata la costituzione a Berlino dell’Accademia europea per la libertà di informazione e la protezione dei dati.

Nel 2003 la Conferenza di primavera delle Autorità europee si terrà in Spagna.