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IL GARANTE AVVIA UNA INDAGINE SULL’ATTIVAZIONE DI SERVIZI DI TELEFONIA NON RICHIESTI

Sono diciotto le richieste di informazioni inviate, in questi giorni, dal Garante alle maggiori società di gestione di telefonia pubblica e privata e ad alcuni esercizi commerciali abilitati all’attivazione di contratti telefonici. L’indagine prende le mosse da numerose segnalazioni di cittadini che ipotizzano la violazione della normativa sulla privacy in seguito all’attivazione, a loro nome, di servizi telefonici non richiesti.

In alcuni casi uno stesso cittadino si era visto intestare un numero considerevole di carte telefoniche, poi utilizzate anche da persone indagate. Per tale ragione, qualcuno dei segnalanti era stato anche convocato a più riprese dalle forze di polizia che lo avevano comprensibilmente confuso con uno dei detentori delle schede intestate a suo nome.

Prescindendo dai profili che possono interessare le competenze di altre istituzioni, l’intento dell’indagine (la richiesta di informazioni è effettuata ai sensi dell’ art. 32, comma 1, della legge 675/1996) è quello di disegnare un quadro completo dei trattamenti di dati personali effettuati per l’attivazione e la gestione di diversi contratti, sia per evidenziare eventuali comportamenti illeciti, sia per predisporre un provvedimento generale che regolamenti l’intero settore.

Le diverse segnalazioni pervenute all’Autorità possono essere schematicamente ricondotte all’uso dei dati nelle seguenti tipologie:

- attivazione di più contratti di telefonia mobile, anche centinaia, a nome di uno stesso utente all’insaputa dell’interessato (in alcuni casi le schede telefoniche erano state utilizzate da persone inquisite per diversi reati, creando non pochi problemi agli inconsapevoli intestatari);

- attivazione di contratti di telefonia fissa da parte di società telefoniche diverse da quella alla quale l’utente è abbonato (preselezione automatica dell’operatore), con la conseguenza che l’inconsapevole abbonato si era visto recapitare a casa bollette e richieste di pagamento da parte di società con le quali non aveva sottoscritto alcun contratto. In altri casi, gli utenti si erano accorti dell’attivazione del contratto non richiesto in quanto lo stesso non consentiva l’effettuazione di determinate chiamate;

- attivazione di servizi di telefonia non richiesti da parte della stessa società cui l’utente è abbonato. Anche in questo caso la conseguenza era che l’abbonato si era visto richiedere il pagamento per un servizio non richiesto.