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MILITARI:GIUDIZI PROFESSIONALI SOLO NEL RISPETTO DELLA PRIVACY

Per le future valutazioni delle attitudini professionali del personale militare, il Ministero della difesa deve verificare con particolare attenzione l’effettiva necessità di raccogliere tutte le informazioni e i giudizi attualmente previsti nei cosiddetti "documenti caratteristici", garantendo il rispetto dei principi introdotti dalla legge sulla tutela dei dati personali.

Lo ha stabilito il Garante, nel parere espresso su uno schema di d.P.R concernente il "Regolamento riguardante la documentazione caratteristica del personale appartenente all’Esercito, alla Marina e all’Aeronautica", che disciplinerà la materia in sostituzione della vigente normativa del 1965.

I modelli dei cosiddetti "documenti caratteristici" in esame, allegati allo schema di regolamento, prevedono la redazione di vari giudizi sui militari interessati, in termini più ampi rispetto a quelli del personale civile della pubblica amministrazione.

Nel suo parere il Garante ha sottolineato che, seppure i diversi giudizi siano formulati secondo una precisa casistica e solo alcune informazioni possano avere natura sensibile (rivelando lo stato di salute), si delinea comunque una consistente raccolta di delicate informazioni sulla personalità degli interessati.

E' necessario, quindi, che il Ministero valuti con particolare attenzione l'effettiva necessità di raccogliere tutte le informazioni e i giudizi attualmente previsti.

L’Autorità ha ricordato, infatti, che la legge sulla privacy ha introdotto i principi di pertinenza e non eccedenza dei dati personali trattati che richiedono una scrupolosa verifica dell’adeguatezza dei dati agli scopi del trattamento, individuati nel caso in esame nella valutazione professionale degli interessati.

Il Garante ha, dunque, suggerito al Ministero di introdurre lo stesso principio di proporzionalità in una disposizione di carattere generale, quale criterio guida per redigere anche i giudizi più articolati.

L'Autorità ha inoltre spiegato che, oltre al diritto di accesso nei limiti previsti dalla legge 241/90, all’interessato è riconosciuto anche il diritto di accedere ai dati che lo riguardano ai sensi dell’art. 13 della legge 675/96, in quanto le informazioni e i giudizi contenuti nel "documento caratteristico" hanno natura di dato personale.

Per quanto riguarda poi la possibilità di rilasciare copia dei documenti caratteristici per "motivi di interesse pubblico", fuori dei casi di accesso ai documenti amministrativi, è necessario delimitare l'ampia discrezionalità assegnata al Ministero. Analogamente, nello schema di regolamento va introdotta, a parere del Garante, l'indicazione, almeno per grandi linee, dei motivi che giustifichino la visione dei documenti caratteristici da parte delle autorità centrali dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dei superiori gerarchici.

L'Autorità ha chiesto, infine, che nel regolamento venga espressamente prevista l’informativa all’interessato sulle finalità e modalità del trattamento.