Garante per la protezione
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SI ALLA TRASMISSIONE DELLE SEDUTE PUBBLICHE DEL CONSIGLIO COMUNALE VIA INTERNET, MA NIENTE WEBCAM PER LE RIUNIONI DI GIUNTA E PER GLI INCONTRI DEL SINDACO CON I CITTADINI.

E' quanto ha stabilito il Garante (Stefano Rodotà, Giuseppe Santaniello, Gaetano Rasi, Mauro Paissan) in un parere fornito ad un Comune, relativo all'uso delle nuove tecnologie per pubblicizzare i diversi momenti dell'attività amministrativa.

Il Garante ha precisato che la diffusione via Internet di alcune iniziative caratterizzate di per se stesse da un obiettivo di ampia conoscenza nel pubblico, come conferenze stampa, riunioni di consiglio ecc., non pone particolari problemi dal punto di vista della legge sulla privacy.

E' necessario però informare tutti i presenti della diffusione delle immagini, anche attraverso affissione di avvisi chiari e sintetici, ed osservare poi una particolare cautela per i dati sensibili, per i quali va rigorosamente rispettato il principio di stretta necessità, evitando in ogni caso di diffondere dati idonei a rivelare lo stato di salute di singoli cittadini.

Le webcam che riproducono anche il sonoro non sono, invece, utilizzabili per le riunioni di organi che, in base a leggi o regolamenti, non sono aperte al pubblico, quali ad esempio le riunioni della giunta municipale o di varie commissioni.

Stesso discorso vale per il ricevimento del pubblico e l'ordinaria attività degli uffici. Le comprensibili finalità di comunicazione con i cittadini e di trasparenza non possono, ha spiegato il Garante, essere perseguite imponendo a ciascun cittadino un obbligo di diffondere la propria immagine durante i colloqui con il sindaco o con un altro rappresentante comunale, o, addirittura, di rivelare al pubblico il contenuto della conversazione, che potrebbe riguardare delicati aspetti personali o familiari.

Il dialogo dei rappresentanti eletti con i cittadini non può, infatti, secondo il Garante, esporre ogni persona che chieda un incontro ad una pubblicità indiscriminata.

Inoltre, ha ricordato l'Autorità, la riproduzione stabile di immagini applicata all'ordinaria attività degli uffici può comportare anche un controllo a distanza della qualità o della quantità del lavoro dei dipendenti comunali, vietato in base allo Statuto dei lavoratori.