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FATTURAZIONE DETTAGLIATA. NUOVO RICHIAMO DEL GARANTE A TELECOM

Il Garante ha nuovamente invitato la Telecom a rispettare le indicazioni impartite dall'Autorità sulla necessità di fornire, su motivata richiesta degli utenti che intendono contestare la bolletta, la comunicazione integrale dei numeri chiamati.

La questione era già stata affrontata in più di un provvedimento dal Garante. Il decreto legislativo 171/1998, che recepisce la direttiva europea sulla privacy nelle telecomunicazioni, prevede, allo scopo di tutelare la riservatezza delle diverse persone che utilizzano gli apparecchi e dei destinatari delle chiamate, il "mascheramento" delle ultime tre cifre dei numeri chiamati. Tuttavia, ha spiegato il Garante, questa tutela della privacy che deriva da un decreto legislativo e non da un provvedimento dell’Autorità non lede i diritti dell'abbonato di controllare a fondo i propri addebiti, nel caso apparissero ingiustificati. Infatti, proprio grazie ad alcune disposizioni della legge n. 675, l'abbonato può, senza particolari formalità e senza oneri, chiedere ed ottenere "in chiaro" i numeri relativi alle chiamate oggetto di contestazione.

Un ennesimo caso è emerso in occasione del ricorso di un utente che aveva inviato una serie di richieste alla società per ottenere il rilascio della fattura dettagliata delle telefonate effettuate sulla propria utenza in un determinato arco di tempo. La società aveva risposto limitandosi a confermare l'esattezza degli importi fatturati ed evidenziando le tipologie delle chiamate effettuate dall'impianto telefonico dell'interessato. Questi aveva replicato inviando una richiesta di accesso ai propri dati in base all'art.13 della legge n.675 per ottenere gli estremi di tutte le chiamate telefoniche effettuate in quel dato periodo. La Telecom aveva risposto manifestando l'impossibilità di recuperare i dati inerenti le chiamate, in quanto quei dati sarebbero stati conservati per un periodo limitato. Non avendo avuto riscontro alla sua richiesta, l'interessato si è quindi rivolto al Garante per ottenere la consegna della documentazione.

A seguito dell'invito formulato dall'Autorità, il gestore telefonico ha successivamente aderito alle richieste del ricorrente.

L'Autorità ha, pertanto, dichiarato non luogo a provvedere sul ricorso, ma, rispetto ai ritardi e alle erronee indicazioni fornite in precedenza dalla società, ha segnalato ancora una volta alla Telecom la necessità, già più volte rappresentata, di impartire precise istruzioni alle proprie strutture centrali e periferiche affinché siano effettivamente rispettate le puntuali indicazioni fornite dall'Autorità in tema di fatturazione dettagliata e di agevole accesso degli abbonati ai dati relativi alle chiamate.