Garante per la protezione
    dei dati personali

Newsletter

DIRECT MARKETING E TELEFONATE INDESIDERATE

Se un cittadino non vuole ricevere telefonate commerciali, le società che lo hanno contattato, in base a dati ottenuti ed utilizzati correttamente, devono cancellare senza ritardo i dati in loro possesso. Non solo, ma devono anche fornire una precisa attestazione che la cancellazione è avvenuta ed è stata resa nota anche ad eventuali altre società alle quali i dati erano stati precedentemente comunicati.

Lo ha stabilito il Garante decidendo su un ricorso presentato da una persona che era stata ripetutamente contattata telefonicamente da una società che promuoveva un corso di lingua. Non essendo interessata alla promozione e infastidita dalle continue telefonate, la persona ha comunicato alla società la propria opposizione a che i suoi dati personali venissero utilizzati per scopi di informazione commerciale e di invio di materiale pubblicitario.

La società aveva risposto dichiarandosi disponibile a considerare la richiesta dell'interessata e a provvedere alla cancellazione dei dati dai propri data base. Tuttavia, la persona aveva continuato a ricevere ulteriori telefonate e si era, perciò, rivolta al Garante per ottenere la tutela dei suoi diritti.

Invitata dall'Autorità a fornire un riscontro, la società aveva confermato di aver cancellato i dati dell'interessata dai propri elenchi sostenendo che la stessa sarebbe stata ricontattata per errore solo in quanto il suo nominativo era probabilmente rimasto annotato sull'agenda personale di un dipendente incaricato di svolgere il servizio di marketing telefonico per conto della società.

Per quanto avesse manifestato l'impegno a non contattare più l'interessata, alla luce del ripetersi delle chiamate la società ha, quindi, dimostrato di aver solo in parte adempiuto ai suoi obblighi.

L'Autorità ha pertanto imposto alla società di fornire una precisa attestazione alla ricorrente che l'operazione di cancellazione, oltre ad essere avvenuta, era stata portata a conoscenza di coloro ai quali i dati erano stati precedentemente comunicati, ponendo a carico della società le spese del procedimento.