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L'ALBO PRETORIO DEVE RISPETTARE LA PRIVACY DEI DIPENDENTI COMUNALI

L'albo pretorio contiene diversi provvedimenti che devono essere pubblicati per legge e che possono, a volte, fare menzione di alcuni dati sensibili strettamente indispensabili. Nel predisporre i documenti da affiggere, però, occorre comunque rispettare la riservatezza degli interessati.

La pubblicazione indiscriminata di informazioni personali riguardanti, ad esempio, gli impiegati dell'amministrazione, nel caso specifico un intero curriculum accademico, può porsi, infatti, in contrasto con la legge sulla privacy quando ciò non sia necessario al raggiungimento delle finalità per le quali i dati sono stati raccolti.

Lo ha ribadito il Garante nell'ambito di un provvedimento relativo al ricorso presentato da un impiegato nei confronti di un Comune che, dando notizia di un permesso rilasciato per consentirgli di frequentare un corso universitario, aveva fatto affiggere all'albo pretorio anche il suo curriculum accademico. Il dipendente comunale, ritenendo che la pubblicazione di queste informazioni costituisse una violazione del suo diritto alla riservatezza, aveva deciso di rivolgersi all'Autorità.

Il Garante, pur non potendo accogliere nel merito l'istanza formulata dal dipendente, in quanto priva di alcuni requisiti indispensabili ai fini della presentazione del ricorso, ha comunque sollecitato il Comune ad adeguare alla legge sulla privacy il trattamento dei dati personali contenuti nei documenti destinati alla pubblicazione sull'albo pretorio. Nel caso di specie, ha sottolineato l'Autorità, doveva essere rispettato il principio di pertinenza e non eccedenza delle informazioni di carattere personale da includere negli atti destinati all'affissione.

Da questo punto di vista la divulgazione di tutto il curriculum del dipendente in allegato al provvedimento che lo autorizzava a fruire di un permesso di studio non è apparsa indispensabile rispetto alle finalità di trasparenza sull'attività amministrativa assicurata dalla pubblicazione sull'albo pretorio di determinati tipi di atti e di dati anche di natura personale. La mancata affissione delle informazioni desumibili dal curriculum accademico del dipendente non impedirebbe, infatti, ogni successiva verifica dei requisiti richiesti per conseguire il permesso di studio, essendo il documento depositato agli atti e accessibile, in base alle norme vigenti, per eventuali controlli.