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CODICI DEONTOLOGICI: INIZIANO LE AUDIZIONI DEL GARANTE

Nelle prossime settimane il Garante avvierà un ciclo di consultazioni con i soggetti pubblici e privati interessati all'adozione dei codici deontologici che disciplineranno il trattamento dei dati personali effettuato per scopi storici, statistici e di ricerca scientifica, per lo svolgimento di investigazioni e l'esercizio del diritto di difesa e per talune finalità in ambito bancario e finanziario. Obiettivo delle riunioni è di avviare un confronto con le associazioni di categoria, gli organismi e gli istituti di ricerca maggiormente rappresentativi che hanno chiesto di partecipare all'elaborazione dei codici di condotta dandone comunicazione all'Autorità entro il 31 marzo scorso, così come previsto da un apposito provvedimento del Garante.

Martedì 27 giugno saranno ascoltate le amministrazioni e gli enti interessati al varo del codice relativo all'uso di dati personali per scopi storici da parte di archivi ed utenti, mentre lunedì 3 luglio sarà la volta delle associazioni professionali ed accademiche che collaboreranno alla stesura delle regole relative al trattamento dei dati personali per finalità statistiche e di ricerca scientifica. Martedì 4 luglio interverranno esponenti del mondo bancario e finanziario in relazione all'iniziativa dell'Autorità di promuovere l'adozione di un codice volto a disciplinare diversi profili applicativi emersi in materia di tutela della riservatezza rispetto a questo settore. Lunedì 10 luglio si terranno le audizioni degli organismi rappresentativi dell'avvocatura e delle società di investigazione privata interessate all'adozione del codice che dovrà disciplinare, come espressamente previsto dalla legge sulla privacy, il trattamento dei dati per lo svolgimento di indagini difensive o per l'esercizio del diritto di difesa in sede giudiziaria.

L'emanazione di codici deontologici e di buona condotta da parte del Garante è uno dei compiti previsti dalla legge sulla privacy per dare maggiore efficacia ai principi che presiedono alla tutela delle persone rispetto al trattamento dei dati che le riguardano. L'unico sino ad ora adottato è quello relativo all'attività giornalistica, entrato in vigore nell'agosto del 1998. L'iter di approvazione dei codici prevede che l'Autorità verifichi e certifichi attraverso un proprio provvedimento la rispondenza con le leggi e i regolamenti vigenti degli schemi elaborati anche attraverso le osservazioni formulate dalle associazioni di categoria. E' altresì compito del Garante assicurare la diffusione e il rispetto di tali codici deontologici.