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PRIVACY: AL PARLAMENTO EUROPEO IN CALENDARIO DUE RIUNIONI SU RAPPORTI EUROPA-USA ED ECHELON

La prossima settimana a Bruxelles si parlerà di protezione dei dati personali, cooperazione giudiziaria in Europa e del sistema di controllo Echelon. Davanti alla Commissione sulle libertà e i diritti dei cittadini del Parlamento Europeo si svolgeranno due audizioni, alle quali parteciperanno i rappresentanti delle Autorità per la privacy europei, il Commissario per il mercato interno della Commissione Europea, delegati del Congresso degli Stati Uniti e membri di organizzazioni a difesa della privacy.

La prima serie di audizioni si terrà il 22 febbraio e affronterà il dibattito in corso tra UE e USA. Lo scopo è quello di verificare se la protezione garantita dagli USA sia adeguata rispetto a quella già assicurata nei Paesi Europei che hanno recepito la Direttiva europea del 1995 sulla riservatezza e la circolazione dei dati. Oltreoceano è fiorente il mercato dei dati e, sebbene sia in vigore un significativo numero di leggi di settore e sia alta la sensibilità di cittadini e consumatori nei confronti della tutela della privacy, i Paesi europei non ritengono che gli USA garantiscano un livello generale di protezione confrontabile con quello attualmente esistente in Europa, anche per quanto riguarda dati particolarmente delicati, come quelli sanitari, quelli relativi ai rapporti di lavoro, quelli sui minori interessati da procedimenti giudiziari.

Alle norme giuridiche previste in Europa, gli Usa contrappongono un approccio che privilegia forme di autoregolamentazione, mediante la volontaria adesione a regole minime da parte di aziende ed imprese, la proposta cosiddetta del "safe harbor".

Nell'ambito della seduta, il Presidente del Garante della privacy, Stefano Rodotà, che è anche vice presidente del Comitato dei Garanti Europei, parlerà dei problemi che pone il "safe harbor", dei nodi che lascia irrisolti e renderà nota nei dettagli la proposta italiana per una soluzione ponte, proposta basata su contratti sottoscritti settore per settore.

Ma a Bruxelles saranno all'ordine del giorno anche le intercettazioni ed il sistema Echelon. E' prevista, per il 23 febbraio, infatti, una seconda serie di audizioni riguardanti gli attacchi alla privacy al di fuori della sfera della cooperazione giudiziaria, anche alla luce delle recenti conferme dell'esistenza della rete globale di controllo sulle comunicazioni gestita da americani, britannici, canadesi, australiani e neozelandesi. Verranno anche presentati i risultati della ricerca, condotta su richiesta del Parlamento europeo, sui problemi posti dalle intercettazioni di telecomunicazioni e le condizioni istituzionali, politiche e pratiche che rendono possibili queste intercettazioni.

Sempre nella seduta di mercoledì 23 verranno affrontati i problemi legati alla cooperazione giudiziaria e alla necessità di definire un quadro legislativo e operativo coerente con i principi di protezione dei dati personali. Alla audizione è stato invitato a partecipare anche Giovanni Buttarelli, Segretario generale del Garante per la privacy e vice presidente dell'Autorità di Controllo Comune di Schengen.