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DIPLOMATI E MONDO DEL LAVORO

Un Istituto tecnico industriale statale ha chiesto al Garante un parere sulla possibilità di trasmettere ad una società privata l'elenco dei diplomati negli ultimi due anni, da utilizzare per una selezione, completo delle informazioni relative a data di nascita, indirizzo, recapito telefonico, voto conseguito e anno di diploma.

Il Garante ha osservato che, in assenza di una previa richiesta degli interessati, i soggetti pubblici possono comunicare dati ai privati solo quando ciò sia previsto da una norma di legge o di regolamento.

A tale proposito, dall'esame della normativa in vigore in materia di istruzione secondaria superiore non emergono norme che permettono di trasmettere a privati elenchi o altre raccolte di dati relativi ai diplomati, né tantomeno, di divulgare altre informazioni personali non riportate sui diplomi.

Per soddisfare, quindi, la legittima esigenza di agevolare l'inserimento professionale dei diplomati, l'Autorità ha suggerito al Ministero della pubblica istruzione di promuovere l'adozione di un'apposita disposizione legislativa o regolamentare, per disciplinare in modo omogeneo i presupposti, le finalità e le garanzie dell'eventuale rilascio degli elenchi dei diplomati nei confronti di aziende e di altri soggetti, anche per scopi diversi da quelli di assunzione, ma ugualmente meritevoli di considerazione.

Una questione analoga, ricorda il Garante, si era posta in tema di pubblicità di determinati dati relativi a laureati, dottori di ricerca e docenti universitari, ma ha trovato idonea soluzione con il decreto legislativo n 204 del 1998. Decreto che, in particolare all'art.6, prevede che "al fine di promuovere e sostenere la ricerca e la collaborazione in campo scientifico e tecnologico le pubbliche amministrazioni, comprese le università, possono con autonome determinazioni comunicare e diffondere, anche a privati, dati relativi ad attività di studio e di ricerca, a laureati, dottori di ricerca, tecnici e tecnologi, ricercatori, docenti, esperti e studiosi".