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APPALTI E DATI

Un Comune ha chiesto al Garante di sapere se la richiesta alle imprese che partecipano a gare pubbliche di fornire i dati relativi agli importi e ai destinatari di analoghi servizi prestati in precedenti occasioni sia conforme alla normativa sulla privacy.

L'Autorità ha sottolineato che i Comuni, in quanto soggetti pubblici, possono legittimamente trattare dati diversi da quelli sensibili quando questo sia necessario allo svolgimento dei compiti istituzionali. Inoltre, come tutti i soggetti pubblici, i Comuni non devono richiedere il consenso degli interessati per poter utilizzare dati riferiti a persone fisiche o giuridiche in materia di appalti pubblici di beni e di servizi.

La normativa comunitaria prevede, del resto, che le amministrazioni possano richiedere ai concorrenti di dimostrare le proprie capacità tecniche mediante la produzione di un elenco dei principali servizi o forniture prestati negli ultimi tre anni, con l'indicazione degli importi, delle date e dei destinatari. Resta fermo l'obbligo per le amministrazioni comunali di richiedere solo le informazioni strettamente necessarie allo svolgimento della gara di appalto.

Dal canto loro, le imprese partecipanti, fermo restando il rispetto del segreto aziendale ed industriale, possono comunicare tali dati alle amministrazioni che li richiedono, quando, come di regola, questi dati siano relativi allo svolgimento di attività economiche.