Garante per la protezione
    dei dati personali

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I CAVALIERI DEL LAVORO

All'Autorità è stato richiesto un parere circa i comportamenti da adottare quando si desideri conferire un'onorificenza, come ad esempio, quella di cavaliere al merito del lavoro. La procedura comporta la verifica dell'idoneità degli interessati ai requisiti richiesti, mediante un'istruttoria in cui i dati personali vengano acquisiti da uffici diversi della pubblica amministrazione. Per diventare cavaliere del lavoro la persona deve, ovviamente, vantare una irreprensibile condotta civile e sociale e non deve essere coinvolta in inchieste giudiziarie o in gravi manifestazioni di pericolosità sociale. Per poter trattare i dati personali, le amministrazioni interessate hanno l'obbligo di informare gli interessati dell'avvio dell'iter ma non quello di acquisire il loro consenso.

Infatti i soggetti pubblici possono raccogliere, utilizzare e comunicare dati personali quando queste operazioni sono previste da norme di legge o di regolamento o risultino necessarie allo svolgimento dei compiti istituzionali, come nel caso esaminato dal Garante.

Fra i dati personali trattati per il conferimento delle onorificenze vi sono quelli contenuti nel casellario giudiziale. Per questi dati, in analogia con quelli cosiddetti "sensibili", è prevista una disposizione normativa transitoria, in base alla quale il loro trattamento può essere proseguito fino all'8 maggio 1999, anche in assenza delle garanzie che saranno richieste "a regime" dalla legge sulla protezione dei dati personali (espressa disposizione di legge, o provvedimento del Garante che specifichi le rilevanti finalità di interesse pubblico del trattamento, i tipi di dati trattati e le precise operazioni autorizzate),

Il Garante ha sottolineato l'esigenza che, in occasione del previsto decreto legislativo sul trattamento dei dati sensibili e giudiziari da parte delle pubbliche amministrazioni, tali garanzie vengano introdotte anche in questa materia.