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LA CARTA D'IDENTITA' DEGLI SPORTIVI

L'Autorità Garante è stata interpellata dalla Federazione medico Sportiva Italiana circa il modello unico di libretto sanitario sportivo, carta d'identità per chi pratica sport a livello agonistico, ad oggi in iter amministrativo. La Federazione ha ritenuto, infatti, opportuno organizzare in modo uniforme su tutto il territorio nazionale i meccanismi di accertamento e di documentazione dell'idoneità sportiva. Il libretto, strettamente personale, andrà esibito dall'atleta in occasione di visite o accertamenti medici e senza di esso non sarà certificabile l'idoneità all'attività agonistica.

Il libretto comporta sempre il trattamento di numerosi dati personali comuni, come i riferimenti anagrafici e quelli relativi alla società sportiva a cui l'atleta appartiene. Naturalmente, l'eventuale referto di inidoneità all'esercizio dell'attività agonistica, che implica la presenza di patologie o quanto meno la necessità di evitare i potenziali rischi insiti nella pratica agonistica, assume la connotazione di dato '"sensibile", in quanto indice rivelatore dello stato di salute.

Gli accertamenti sanitari preventivi, indispensabili per il rilascio della certificazione, possono essere svolti dai serviti pubblici di medicina dello sport o dai centri privati abilitati o dai singoli medici accreditati. A questo proposito, il Garante ha precisato che, per una corretta applicazione della legge n. 675/1996, è necessario introdurre un distinguo, a seconda che si tratti di struttura pubblica o di privati.

Come noto, i soggetti pubblici possono infatti, proseguire il trattamento dei dati sensibili anche non espressamente previsto da norme di legge, fino all'8 maggio 1999, senza bisogno di consenso dell'interessato, ma previa semplice comunicazione al Garante, ai sensi dell'art. 41, comma 5 della legge sulla privacy.

I soggetti privati, invece, hanno l'obbligo di acquisire sempre il consenso scritto dell'interessato, il quale deve essere preventivamente informato dei trattamenti a cui i suoi dati saranno soggetti e se i suoi dati saranno comunicati a terzi, come le federazioni sportive e il Coni.