Garante per la protezione
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SPOT AL TELEFONO

Altra notizia apparsa su alcuni organi di stampa è quella relativa ad una Società che intenderebbe attivare in Italia un servizio che permetterebbe, mediante la composizione di un prefisso seguito da un codice di accesso personale, di effettuare gratuitamente alcune chiamate telefoniche nelle quali sono trasmessi messaggi pubblicitari.

In base a queste notizie, tale servizio prevederebbe inoltre, che l'utente debba rilasciare alla società una serie di informazioni personali (relative, ad esempio, alla famiglia, al lavoro, agli hobby e agli sport praticati, ai propri consumi, gusti e preferenze) allo scopo di calibrare e personalizzare i messaggi pubblicitari a seconda del soggetto che chiama e dell'ora della chiamata.

Il Garante ha, pertanto, chiesto alla società informazioni e documenti, riguardanti in particolare le tipologie di dati che si intende acquisire, le modalità e le logiche della loro futura utilizzazione e conservazione, l'ambito di divulgazione dei dati stessi anche all'esterno della società e sulle misure e gli accorgimenti che devono essere adottati per tutelare i diritti degli interessati (informativa, consenso, misure di sicurezza, ecc.).