Garante per la protezione
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PUBBLICITA' INDESIDERATA E DIRITTI DEI CITTADINI

In seguito ad una richiesta di chiarimenti da parte di una persona che si è vista recapitare pubblicità indesiderata da un associazione privata che offriva servizi a favore di mutilati e minorati civili, il Garante ha precisato che i cittadini hanno il diritto di conoscere l'origine delle informazioni raccolte sul proprio conto contenute in una banca dati, e di opporsi, gratuitamente, alla loro utilizzazione per scopi pubblicitari. Questo diritto si può esercitare rivolgendosi direttamente al soggetto che possiede ed utilizza dati personali dell'interessato, anche conferendo per iscritto una delega o una procura ad una persona di fiducia.

Qualora entro cinque giorni non venga data risposta o vengano rifiutati l'accesso o l'esercizio di uno dei diritti sanciti dall'art.13 della legge n.675 del 1996 (conferma dell'esistenza dei dati, conoscenza della loro origine e degli scopi per i quali vengono utilizzati, integrazione, correzione, cancellazione delle informazioni presenti nella banca dati, o opposizione al loro trattamento), la persona potrà ricorrere al Garante o in alternativa alla magistratura per poter tutelare il proprio diritto alla riservatezza dei dati personali.