DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEIMINISTRI

31 marzo 2009, n. 49

 

Regolamento di integrazione al decretodel Presidente del Consiglio dei Ministri 30 novembre 2006, n. 312, concernenteil trattamento dei dati sensibili e giudiziari presso la Presidenza delConsiglio dei Ministri

(Pubblicato sulla GU n. 114 del19-5-2009)

 

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Vista la legge 23 agosto 1988, n. 400, recante la disciplina dell'attivita' di Governo e l'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri e, in particolare, l'articolo 17,commi 3 e 4, e successive modificazioni e integrazioni;

Visto il decreto legislativo 30 luglio1999, n. 303, recante norme sul riordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e successive modificazioni e integrazioni;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 luglio 2002, recante l'ordinamento dellestrutture generali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e successivemodificazioni e integrazioni;

Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, recante «Disposizioni urgenti per l'adeguamento dellestrutture di Governo in applicazione dell'articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244»;

Visto il decreto legislativo 30giugno 2003, n. 196, recante il «Codice in materia di protezione dei dati personali» e, in particolare, gli articoli 18 e seguenti che dettanoi principi e le regole applicabili al trattamento di dati sensibili egiudiziari effettuati da soggetti pubblici;

Visti gli articoli 20, 21 e 22 delCodice, ai sensi dei quali, nei casi in cui una disposizione di leggespecifichi la finalita' di rilevante interesse pubblico, ma non i tipi didati sensibili e giudiziari trattabili ed i tipi di operazioni su questieseguibili, il trattamento e' consentito solo in riferimento a quei tipi didati e di operazioni identificati e resi pubblici a cura dei soggetti che ne effettuano il trattamento, in relazione alle specifiche finalita' perseguitenei singoli casi;

Considerato che, ai sensidell'articolo 20, comma 2, del Codice, detta identificazione deve avvenire conatto di natura regolamentare adottato in conformita' al parere espressodal Garante, ai sensi dell'articolo 154, comma 1, lettera g), del Codice;

Visto il proprio decreto 30 novembre 2006, n. 312, recante «Regolamento concernente il trattamento dei dati sensibili e giudiziari presso la Presidenza del Consiglio deiMinistri»;

Ritenuto necessario integrare ilcitato decreto 30 novembre 2006, n. 312, con l'inserimento dell'allegato n. 15, in relazione all'attivita' svolta dal Nucleo della Guardia difinanza per la repressione delle frodi comunitarie che opera nell'ambito del Comitato per la lotta contro le frodi comunitarie, di cui all'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 91, conparticolare riferimento alle questioni connesse al flusso delle comunicazioniin materia di percezione di finanziamenti comunitari e ai recuperi degliimporti indebitamente pagati, anche attraverso la raccolta, il trattamento ela comunicazione dei dati e delle informazioni di natura giudiziaria relativialle irregolarita' e alle frodi in materia di fondi strutturali;

Visto il provvedimento generale delGarante della protezione dei dati personali del 30 giugno 2005;

Vista l'autorizzazione n. 7/2008 al trattamento dei dati a carattere giudiziario da parte di privati, dienti pubblici economici e di soggetti pubblici, pubblicata nella GazzettaUfficiale della Repubblica italiana n. 169 del 21 luglio 2008 - supplementoordinario n. 175;

Sentito il Garante per la protezionedei dati personali, espressosi con parere del 19 dicembre 2008, ai sensidell'articolo 154, comma 1, lettera g), del Codice;

Udito il parere del Consiglio diStato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanzadel 2 febbraio 2009;

A d o t t a

il seguente regolamento:

 

Art. 1.

Oggetto del regolamento

1. Il comma l dell'articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 30 novembre 2006, n. 312,e' sostituito dal seguente:

«1. In attuazione delle disposizioni dicui agli articoli 20, comma 2, e 21, comma 2, del Codice in materia diprotezione dei dati personali, gli allegati che formano parte integrantedel presente regolamento, contraddistinti dai numeri da 1 a 15,identificano i tipi di dati sensibili e giudiziari per cui e' consentito ilrelativo trattamento, nonche' le operazioni eseguibili in riferimento alle specifiche finalita' di rilevante interesse pubblico perseguite nei singoli casi edindividuate nel Codice medesimo.».

2. Al decreto del Presidente delConsiglio dei Ministri 30 novembre 2006, n. 312, di cui al comma 1, e'aggiunto il seguente ulteriore allegato:

«Allegato 15

 

DENOMINAZIONE DEL TRATTAMENTO

Gestione delle attivita' connesse alflusso delle comunicazioni

delle irregolarita' e delle frodi inmateria di fondi strutturali.

 

FINALITA' DI RILEVANTE INTERESSE PUBBLICO

Art. 67, decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali).

 

FONTE NORMATIVA

Regolamento (CE) n. 1681/94 dellaCommissione, dell'1l luglio 1994, relativo alle irregolarita' e al recuperodelle somme indebitamente pagate nell'ambito del finanziamento delle politiche strutturali nonche' all'organizzazione di un sistemad'informazione in questo settore, come modificato dal regolamento n. 2035/2005 della Commissione del 12 dicembre 2005; regolamento (CE) n.1290/2005 del Consiglio, del 21 giugno 2005, relativo al finanziamentodella politica agricola comune e successive modifiche; regolamento (CE) n. 885/2006 della Commissione, del 21 giugno 2006, recante modalita' di applicazione del regolamento (CE) n. 1290/2005 del Consiglio per quanto riguarda il riconoscimento degli organismi pagatori e gli altri organismi e laliquidazione dei conti del FEAGA e del FEASR; regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione, dell'8 dicembre 2006, che stabilisce modalita' diapplicazione del regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recantedisposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondosociale europeo e sul Fondo di coesione e del regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale; regolamento (CE) n. 498/2007 dellaCommissione, del 26 marzo 2007, recante modalita' di applicazione delregolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio relativo al Fondo europeo perla pesca; decreto del Presidente della Repubblica 14 maggio 2007, n. 91, che haprevisto il riordino degli organismi operanti nel Dipartimento per il coordinamento delle politiche comunitarie della Presidenza del Consiglio dei Ministri e, all'articolo 3, ha regolamentato il Comitato per la lottacontro le frodi comunitarie, istituito ai sensi dell'articolo 76, comma 2,della legge 19 febbraio 1992, n. 142.

 

TIPI DI DATI TRATTATI

Dati di carattere giudiziario.

 

OPERAZIONI ESEGUITE

Trattamento ordinario dei dati, inparticolare:

Raccolta: presso terzi;

Elaborazione: in forma cartacea e/oinformatizzata.

Particolari forme di trattamento.

Comunicazione dei dati e delle informazioni alle seguenti Amministrazioni:

a) Commissione europea, ai sensi della normativa comunitaria vigente;

b) Autorita' di gestione dei fondistrutturali per il necessario follow up amministrativo e giudiziario;

c) Corte dei conti per le proprie attivita' istituzionali di controllo.

 

SINTETICA DESCRIZIONE DEL TRATTAMENTO EDEL FLUSSO INFORMATIVO

Il flusso delle segnalazioni relativoalle irregolarita' e alle frodi in materia di fondi strutturali nei confrontidella Commissione europea segue la procedura di comunicazione prevista dagliarticoli 3 e 5 del regolamento (CE) n. 1681/94 come modificato dalregolamento (CE) n. 2035/2005 e dal regolamento (CE) n. 1828/2006. LeAutorita' nazionali preposte alla gestione delle risorse comunitarie, inpresenza dei presupposti previsti dai citati regolamenti, compilano l'apposito modulo di comunicazione e lo trasmettono al Dipartimento per le politichecomunitarie - Nucleo della Guardia di finanza per la repressione delle frodi comunitarie. Quest'ultimo provvede, attraverso il sistema A.F.I.S. (Anti Fraud Information System), a notificare le segnalazioni allaCommissione europea. Ogni mutamento nel procedimentoamministrativo/giudiziario, intervenuto in relazione alla irregolarita' o alla frode segnalata, viene comunicato attraverso la redazione di una scheda di aggiornamento che viene notificata alla Commissione seguendo lepredette procedure.».

Il presente decreto, munito delsigillo di Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti diosservarlo e farlo osservare.

Roma, 31 marzo 2009

Il Presidente: Berlusconi

Visto, il Guardasigilli: Alfano