Proposta di decisione del Consiglio
recante adozione di un programma pluriennale (2003-2005) per il monitoraggio del piano d'azione eEurope, la diffusione della buona prassi e il miglioramento della sicurezza delle reti e dell'informazione (Modinis)

(COM(2002) 425 def.)


(Testo rilevante ai fini del SEE)

(Presentata dalla Commissione il 26 luglio 2002)

RELAZIONE

1) Il programma quinquennale Promise (1) è stato lanciato nel 1998 con una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro per incentivare la società dell'informazione in Europa. L'importanza delle attività di Promise è notevolmente aumentata a seguito del Consiglio europeo di Lisbona del 23-24 marzo 2000 che ha fissato per l'Unione europea l'obiettivo di diventare entro la fine del decennio l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica del mondo. Il Consiglio ha altresì riconosciuto l'importanza, per l'Europa, di sfruttare le possibilità offerte dalla new economy e in particolare di Internet. Il Consiglio europeo di Feira del 19 e 20 giugno 2000 ha approvato il piano d'azione eEurope 2002 contenente una serie di misure, iniziative e proposte specifiche all'attenzione delle istituzioni europee, degli Stati membri e del settore privato.

2) Inizialmente le attività di Promise hanno avuto un carattere piuttosto generico ed erano raggruppate attorno ai seguenti obiettivi: innanzi tutto, promuovere attività di sensibilizzazione incentrate su servizi di informazione quali bollettini informativi, siti web, studi e indagini, in particolare grazie a Eurobarometro, ed azioni mirate rivolte ai leader d'opinione e a gruppi specifici (PMI); in secondo luogo, ottimizzare i vantaggi socioeconomici basandosi principalmente su progetti pilota, studi ed indagini relativi alle iniziative in atto negli Stati membri; infine, rafforzare il ruolo dell'Europa sulla scena mondiale, in particolare facilitando la messa in rete e lo scambio di opinioni nel quadro di workshop e conferenze.

La relazione di valutazione intermedia ha confermato l'efficacia del programma Promise in particolare per quanto riguarda le attività legate ad Internet e le attività di raccolta dei dati. Ha sottolineato inoltre l'utilità delle azioni di sviluppo di buona prassi rivolte alle PMI. Infine, a seguito delle conclusioni dei Consigli europei di Lisbona e Feira, all'inizio del 2001 gli orientamenti generali del programma Promise sono stati rivisti per sostenere il piano d'azione eEurope e in particolare l'analisi comparativa. Queste attività hanno prodotto buoni risultati.

3) Il piano d'azione eEurope 2002 prevede di realizzare entro la fine del 2002, 64 obiettivi in 11 aree d'azione. Le azioni sono articolate attorno a 3 scopi principali:

– Internet meno caro, più veloce e sicuro;

– investire negli individui e nelle capacità;

– stimolare l'uso di Internet.

Sotto il profilo metodologico sia eEurope 2002 che eEurope 2005 – che ne estende la durata – seguono tre grandi categorie di orientamenti: i) accelerare l'adozione delle misure e delle iniziative di tipo legislativo a livello nazionale ed europeo (ad es. disaggregazione della rete locale o local loop e adozione del nuovo pacchetto normativo sulle telecomunicazioni), ii) riorientare i programmi di sostegno esistenti, in particolare il Sesto programma quadro, in materia di politica regionale, e il quadro comunitario di sostegno, iii) procedere all'analisi comparativa.

4) L'analisi comparativa viene utilizzata per misurare il grado di realizzazione degli obiettivi del programma in ogni Stato membro e per raffrontarne le prestazioni con quelle dei paesi che ottengono i migliori risultati al mondo. Il Consiglio "Mercato interno" del 30 novembre 2000 ha stabilito 23 indicatori di analisi comparativa, due dei quali (penetrazione di Internet e servizi pubblici on line) fanno parte anche degli indicatori strutturali previsti dal metodo aperto di coordinamento definito dal Consiglio europeo di Lisbona. Gli indicatori strutturali saranno seguiti per un periodo di dieci anni.

Il sito web relativo all'analisi comparativa del piano d'azione eEurope (2) contiene dati molto recenti relativi a diversi indicatori misurati in modo uniforme in tutti i paesi partecipanti al programma. Nel febbraio 2002 la Commissione ha adottato un rapporto dettagliato sulle attività di analisi comparativa. I dati provenienti dall'analisi comparativa aiutano gli Stati membri ad analizzare le prestazioni ed i progressi relativi agli obiettivi del piano d'azione eEurope. In tal modo essi possono sfruttare al meglio le potenzialità economiche e industriali del progresso tecnologico e in particolare della società dell'informazione. Il rapporto contiene inoltre una serie di esempi di buona prassi utili ai fini della definizione delle azioni politiche in questo campo.

5) Nel corso del 2001, con la rapida crescita dell'uso di Internet in Europa, è risultato chiaro che la sicurezza delle reti e dell'informazione rappresenta ormai un elemento essenziale dello sviluppo economico e sociale. Per fornire servizi elettronici è indispensabile garantire la sicurezza delle transazioni e dei dati. La disponibilità delle reti è essenziale anche per altre infrastrutture.

I governi dei paesi di tutto il mondo sono sempre maggiormente consapevoli del fatto che l'accesso alle reti a banda larga sia indispensabile per lo sviluppo economico dei loro paesi. I collegamenti a banda larga aumentano significativamente la velocità e la qualità dell'accesso a Internet e consentono di utilizzare l'intera gamma delle applicazioni multimediali e di accrescere l'efficienza delle reti. Il Consiglio europeo di Barcellona ha riconosciuto l'importanza "della a diffusione della disponibilità e dell'uso delle reti a banda larga in tutta l'Unione entro il 2005".

6) Il piano d'azione eEurope 2002 e il programma Promise scadranno alla fine del 2002. L'obiettivo fissato a Lisbona si estende tuttavia fino al 2010 e si presume pertanto che il Consiglio europeo continuerà a sostenere la transizione verso la società dell'informazione anche oltre il 2002. In risposta alla richiesta del Consiglio europeo di Barcellona, il 28 maggio 2002 la Commissione ha adottato un nuovo piano d'azione eEurope 2005 con l'obiettivo di incoraggiare la produzione di servizi, applicazioni e contenuti sicuri, basati su un'infrastruttura a banda larga ampiamente disponibile. Per conseguire tale obiettivo è indispensabile predisporre un ambiente propizio agli investimenti privati ed aiutare le imprese ad adeguarsi all'economia della conoscenza.

7) Alla luce di tale contesto, gli orientamenti e gli obiettivi del nuovo programma sono i seguenti:

a) Molte delle nuove azioni previste da eEurope 2005 producono effetti solo a lungo termine. La Commissione deve pertanto continuare a sorvegliarne l'impatto avvalendosi della lista dei nuovi indicatori modificati in funzione delle nuove priorità (moderni servizi pubblici on line, e-government, e-learning, e-health, e-business) e ad individuare e diffondere gli esempi di buona prassi. Nell'esercizio devono essere coinvolti anche i paesi candidati all'adesione. Nel medio termine, l'analisi comparativa e le attività in materia di buona prassi potrebbero trasformarsi in un meccanismo politico che consenta ad ogni paese dell'Unione europea di trarre vantaggio dalla società dell'informazione. Queste attività mirano inoltre a promuovere le sinergie e la cooperazione tra gli Stati membri, i paesi dell'EFTA e i paesi candidati ed a stimolare lo scambio di esperienze in materia di buona prassi a livello europeo.

In tale contesto e parallelamente ai workshop e agli studi, il Forum della società dell'informazione può fungere da rete di consulenza specialistica e formulare raccomandazioni in merito agli ostacoli che impediscono lo sviluppo della società dell'informazione.

b) Sia i fornitori di servizi che i consumatori sono sempre più consapevoli del ruolo essenziale della sicurezza delle transazioni e dei dati (fornitura di servizi elettronici, compresi il commercio elettronico e i servizi pubblici on line). La Commissione ha riconosciuto l'importanza della sicurezza in generale e della sicurezza delle reti e dell'informazione in particolare facendone uno dei settori di azione prioritari per il 2003. La comunicazione sulla sicurezza delle reti e dell'informazione (3) e la comunicazione sulla criminalità informatica (4) descrivono nelle grandi linee i settori nei quali è necessario un intervento. Dando seguito concreto alle preoccupazioni espresse in tali comunicazioni, nel dicembre 2001 il Consiglio ha adottato una risoluzione sulla sicurezza delle reti e dell'informazione e il 19 aprile 2002 la Commissione ha presentato una proposta di decisione quadro del Consiglio relativa agli attacchi contro i sistemi d'informazione (5). Elemento centrale di questa strategia è la futura costituzione di una task force sulla sicurezza informatica che consentirà agli Stati membri di meglio reagire alle gravi minacce per la sicurezza delle reti e dell'informazione. Gli Stati membri hanno accolto favorevolmente l'iniziativa della Commissione di presentare una proposta al riguardo. Le azioni in materia di sicurezza delle reti e dell'informazione saranno incentrate sui seguenti elementi:

– sostegno alle azioni di sensibilizzazione degli Stati membri destinate a rafforzare la sicurezza delle reti e dell'informazione;

– raccolta di dati ed analisi dei rischi per la sicurezza.

Tali azioni potranno essere direttamente collegate alle attività della task force sulla sicurezza informatica.

A sostegno delle attività future nel campo della sicurezza potrà essere costituita una task force di tipo operativo sulla base di una proposta di decisione del Consiglio, presentata dalla Commissione, che stabilisca le procedure in materia di sicurezza delle reti e dell'informazione e tenga conto della dimensione orizzontale di tale problematica che investe più di un pilastro dell'UE.

c) Un'ampia disponibilità di comunicazioni a banda larga potrà esercitare un'influenza molto benefica sull'economia e del resto molti Stati membri stanno accelerando l'introduzione di tali tecnologie. La Commissione è favorevole alla diffusione delle reti di accesso a banda larga, soprattutto nelle regioni più svantaggiate, ed incoraggerà lo scambio di esperienze a livello locale e regionale nell'Unione europea.

La proposta

Si propone di adottare un programma di sostegno finanziario che integri gli sforzi compiuti a livello nazionale per trasformare l'Europa in un'economia basata sulla conoscenza. Tale programma, che contribuirà in modo sostanziale all'attuazione della strategia di Lisbona, avrà i seguenti obiettivi:

i) sorvegliare le prestazioni degli Stati membri raffrontandole alle migliori del mondo e condurre le opportune azioni politiche, utilizzando nei limiti del possibile statistiche ufficiali, che in questo settore, negli ultimi anni, sono notevolmente migliorate;

ii) sostenere gli sforzi realizzati dagli Stati membri a livello nazionale o regionale nel quadro di eEurope analizzando la buona prassi specifica di eEurope e sviluppando meccanismi per lo scambio di esperienze;

iii) analizzare le conseguenze economiche e sociali della società dell'informazione al fine di definire adeguate risposte di tipo politico, in particolare in termini di competitività dell'industria e di coesione socioeconomica;

iv) intensificare gli sforzi compiuti a livello nazionale ed europeo per rafforzare la sicurezza delle reti e dell'informazione e sviluppare le reti a banda larga.

Per realizzare tali obiettivi il programma finanzierà i seguenti tipi di azioni:

– raccolta ed analisi dei dati sulla base di una nuova serie di indicatori di valutazione comparativa;

– studi finalizzati ad individuare esempi di buona prassi in Europa;

– workshop e studi volti ad analizzare l'adeguamento dell'industria ai mutamenti strutturali indotti dalle tecnologie digitali e dalla trasformazione della società;

– sostegno al Forum sulla società dell'informazione a cui parteciperanno esperti collegati al web che rappresentano un'ampia fascia di interessi e consigliano la Commissione in merito alle sfide poste dallo sviluppo della società dell'informazione;

– sostegno all'organizzazione di conferenze, seminari e workshop tematici destinati a promuovere la cooperazione e lo scambio di esperienze e di buona prassi tra le parti interessate e gli Stati membri;

– finanziamento di indagini, studi ed attività di acquisizione di esperienze in materia di sicurezza delle reti e dell'informazione (ad es. meccanismi di sicurezza e loro interoperabilità, affidabilità e protezione delle reti, crittografia avanzata, riservatezza e sicurezza delle comunicazioni senza filo, ecc.), in particolare in relazione alle minacce attuali e future, allo scopo di preparare le attività della task force sulla sicurezza della rete.

Il programma avrà durata triennale (2003-2005) e disporrà di una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro. Ogni anno sarà pubblicato un programma di lavoro specifico contenente le priorità per i dodici mesi.

Nel corso dell'ultimo anno di esecuzione, il programma sarà sottoposto a valutazione al fine di misurarne l'efficacia rispetto ai costi e di determinarne l'utilità per il futuro.

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 157, paragrafo 3,

vista la proposta della Commissione,

visto il parere del Parlamento europeo,

visto il parere del Comitato economico e sociale,

considerando quanto segue:

(1) Il Consiglio europeo di Lisbona del 23-24 marzo 2000 (6) ha fissato l'obiettivo di trasformare l'UE nell'economia basata sulla conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo e stabilito la necessità di ricorrere ad un metodo aperto per misurarne i progressi in modo coordinato.

(2) Il Consiglio europeo di Feira del 19-20 giugno 2000 (7) ha approvato il piano d'azione eEurope 2002 e sottolineato in particolare la necessità di preparare prospettive a più lungo termine per l'economia basata sulla conoscenza che incoraggino l'accesso alle nuove tecnologie da parte di tutti i cittadini. Il Consiglio "Mercato interno" del 30 novembre 2000 (8) ha definito un elenco di 23 indicatori per misurare i progressi del piano d'azione eEurope 2002.

(3) Il 28 maggio 2002 la Commissione ha pubblicato una Comunicazione destinata al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni intitolata "eEurope 2005: una società dell'informazione per tutti" (9).

(4) Il 22 gennaio 2001 la Commissione ha pubblicato una Comunicazione destinata al Consiglio, al Parlamento europeo, al Comitato economico e sociale e al Comitato delle regioni intitolata "Creare una società dell'informazione sicura migliorando la sicurezza delle infrastrutture dell'informazione e mediante la lotta alla criminalità informatica ".

(5) Nelle conclusioni del Consiglio europeo di Stoccolma del 23-24 marzo 2001 (10) il Consiglio e la Commissione sono stati invitati a sviluppare una strategia globale in materia di sicurezza delle reti elettroniche e a definire azioni pratiche di attuazione. La comunicazione sulla sicurezza delle reti e dell'informazione intitolata "Sicurezza delle reti e sicurezza dell'informazione: proposta di un approccio strategico europeo", del 6 giugno 2001, ha costituito la prima risposta della Commissione alla richiesta del Consiglio europeo.

(6) La risoluzione del Consiglio, del 30 maggio 2001, intitolata "Piano d'azione eEurope: sicurezza dell'informazione e delle reti" e la risoluzione del Consiglio, del 6 dicembre 2001, relativa ad un approccio comune e ad azioni specifiche nel settore della sicurezza delle reti e dell'informazione esortano gli Stati membri ad avviare iniziative specifiche volte a migliorare la sicurezza delle reti di comunicazione elettronica e dei sistemi di informazione. Il Consiglio ha inoltre accolto favorevolmente l'intenzione della Commissione di sviluppare, tra le altre iniziative, una strategia tesa a garantire un funzionamento più stabile e sicuro dell'infrastruttura Internet e a proporre l'istituzione di una task force sulla sicurezza informatica.

(7) Introducendo nuove forme di relazioni economiche, politiche e sociali, la transizione verso la società dell'informazione può aiutare l'Unione europea a far fronte alle sfide di questo secolo e contribuire alla crescita, alla competitività e all'aumento dell'occupazione.

La società dell'informazione ridisegna progressivamente la natura delle attività economiche e sociali ed ha importanti effetti trasversali su settori di attività sino ad ora indipendenti tra loro. Le misure necessarie per dare attuazione alla società dell'informazione devono tener conto sia della coesione economica e sociale della Comunità e dei rischi derivanti da una società dell'informazione a due velocità che della necessità di garantire un efficiente funzionamento del mercato interno.

(8) È necessario istituire un meccanismo di sorveglianza e di scambio delle esperienze che consenta agli Stati membri di raffrontare ed analizzare le prestazioni e di valutare i progressi compiuti in relazione al piano d'azione eEurope.

Tale meccanismo permetterà agli Stati membri di sfruttare al meglio le potenzialità economiche ed industriali del progresso tecnologico, in particolar modo nel settore della società dell'informazione.

(9) L'analisi comparativa consente agli Stati membri di valutare se le iniziative nazionali varate nel quadro del piano d'azione eEurope producono risultati comparabili a quelli degli altri Stati membri e sfruttano in modo ottimale il potenziale tecnologico.

(10) La diffusione della buona prassi può integrare le iniziative condotte dagli Stati membri nel quadro del piano d'azione eEurope. Il valore aggiunto europeo in materia di analisi comparativa e buona prassi risiede in una valutazione comparativa dei risultati di decisioni diverse, misurati in base a metodi comuni di controllo e di analisi.

(11) L'ampia diffusione delle comunicazioni a banda larga può produrre un impatto significativo sull'attività economica.

Le iniziative degli Stati membri per accelerare l'introduzione di tali comunicazioni comprendono anche il finanziamento, da parte delle autorità locali, di progetti incentrati sullo sviluppo delle infrastrutture locali, le partnership pubblico-privato sull'introduzione delle comunicazioni a banda larga e l'aggregazione della domanda.

Onde evitare che tali iniziative rimangano frammentate ed isolate occorre che la Commissione incoraggi e sostenga lo scambio di esperienze a livello locale e regionale al fine di garantire la diffusione degli esempi di buona prassi.

(12) La sicurezza delle reti e dell'informazione è ormai una condizione essenziale per l'ulteriore sviluppo di un ambiente commerciale sicuro. La natura complessa della sicurezza delle reti e dell'informazione presuppone che, nel definire le misure politiche in questo campo, le autorità locali, nazionali e, ove opportuno, europee tengano conto di un'ampia gamma di considerazioni politiche, economiche, organizzative e tecniche e siano consapevoli del carattere decentrato e globale delle reti di comunicazione.

(13) Per avere maggiore efficacia le misure politiche devono essere integrate in un approccio europeo, essere compatibili con l'efficiente funzionamento del mercato interno, fondarsi su una maggiore cooperazione tra Stati membri e paesi terzi e sostenere l'innovazione e la capacità delle imprese europee di competere sulla scena mondiale. Devono usufruire del sostegno comunitario le azioni di sensibilizzazione degli Stati membri tese ad accrescere la sicurezza delle reti e dell'informazione, in particolare organizzando a livello europeo attività di raccolta dei dati, di analisi e di diffusione della buona prassi relative a soluzioni ambiziose e lungimiranti alle minacce attuali e future per la sicurezza.

(14) Poiché le misure necessarie per attuare la presente decisione sono misure di gestione ai sensi dell'articolo 2 della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999 recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione, esse devono essere adottate ricorrendo alla procedura di gestione prevista all'articolo 4 della stessa decisione (11).

(15) Occorre provvedere ad un costante controllo dei progressi del programma,

HA ADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

Articolo 1

È adottato un programma pluriennale (2003-2005) per il monitoraggio del piano d'azione eEurope 2005, la diffusione della buona prassi e il miglioramento della sicurezza della rete e dell'informazione (di seguito "il programma").

Il programma ha i seguenti obiettivi:

a) sorvegliare le prestazioni degli Stati membri e all'interno degli Stati membri, raffrontarle alle migliori prestazioni realizzate nel mondo e trarre le necessarie conclusioni sul piano politico, utilizzando nei limiti del possibile statistiche ufficiali;

b) sostenere gli sforzi compiuti dagli Stati membri nell'ambito di eEurope a livello nazionale o regionale procedendo ad un'analisi della buona prassi scaturita nel quadro dell'iniziativa e sviluppando meccanismi per lo scambio di esperienze;

c) analizzare le conseguenze economiche e sociali della società dell'informazione al fine di apportarvi le adeguate risposte politiche, in particolare in termini di competitività industriale e di coesione;

d) contribuire agli sforzi compiuti a livello nazionale ed europeo per migliorare la sicurezza delle reti e dell'informazione e per incentivare lo sviluppo delle reti a banda larga.

Il programma prevede attività di tipo intersettoriale complementari alle azioni avviate dalla Comunità in altri campi.

Esse non devono sovrapporsi ad attività svolte negli stessi campi nell'ambito di altri programmi comunitari.

Il programma deve inoltre istituire un quadro di riferimento comune per un'interazione complementare su scala europea delle iniziative adottate a livello nazionale, regionale e locale.

Articolo 2

Per realizzare gli obiettivi stabiliti all'articolo 1 il programma prevede l'esecuzione delle seguenti categorie di azioni:

a) raccolta ed analisi dei dati sulla base di una nuova serie di indicatori di valutazione comparativa contenenti, ove opportuno, indicatori di tipo regionale. Particolare attenzione è riservata ai dati relativi agli obiettivi principali del piano d'azione eEurope 2005;

b) studi finalizzati ad individuare le buone prassi nazionali e regionali, in particolare quelle che contribuiscono alla corretta attuazione del piano d'azione eEurope 2005;

c) sostegno all'organizzazione di conferenze, seminari e workshop specifici destinati a promuovere la cooperazione e lo scambio di esperienze e di buona prassi nel senso del quadro comune di interazione complementare definito all'articolo 1;

d) sostegno al Forum sulla società dell'informazione, a cui partecipano esperti collegati al web che rappresentano un'ampia fascia di interessi e consigliano la Commissione in merito alle sfide poste dallo sviluppo della società dell'informazione;

e) finanziamento di indagini, studi e workshop in materia di sicurezza delle reti e dell'informazione (ad es. dispositivi di sicurezza e loro interoperabilità, affidabilità e protezione della rete, crittografia avanzata, riservatezza e sicurezza delle comunicazioni senza filo), in particolare in relazione alle minacce attuali e future, allo scopo di preparare attività della task force sulla sicurezza delle reti;

f) sostegno all'intensificazione degli sforzi compiuti a livello nazionale ed europeo per migliorare la sicurezza delle reti e dell'informazione ed accelerare la diffusione delle reti a banda larga tramite l'organizzazione di workshop, riunioni e scambi di esperienze.

Articolo 3

Per realizzare gli obiettivi fissati all'articolo 1 e condurre le azioni elencate all'articolo 2, la Commissione si avvale dei mezzi adeguati e pertinenti; in particolare:

a) conclude contratti per l'esecuzione di attività connesse con indagini, studi preliminari, studi particolareggiati in settori specifici, azioni di dimostrazione di portata limitata, tra cui workshop e conferenze;

b) provvede alla raccolta, pubblicazione e diffusione delle informazioni e allo sviluppo di servizi basati sul web;

c) contribuisce al finanziamento di riunioni di esperti, conferenze e seminari;

d) svolge i lavori preparatori relativi ad un sistema di informazione e segnalazione in materia di sicurezza delle reti e dell'informazione (raccolta dati, relazioni con i team d'intervento d'emergenza nazionali ed internazionali).

Articolo 4

Il programma copre il periodo compreso tra il 1o gennaio 2003 e il 31 dicembre 2005.

L'importo finanziario indicativo per l'attuazione del programma è di 25 milioni di euro.

L'autorità di bilancio autorizza gli stanziamenti secondo la procedura annuale di bilancio e conformemente alle disposizioni finanziarie.

Articolo 5

La Commissione è responsabile dell'attuazione del programma e del suo coordinamento con altri programmi comunitari. Ogni due anni la Commissione elabora un programma di lavoro sulla base della presente decisione.

Per quanto riguarda l'adozione del programma di lavoro, compresa la ripartizione complessiva del bilancio, e le misure di valutazione, la Commissione opera in conformità delle procedure di cui all'articolo 6 della presente decisione.

Articolo 6

1. La Commissione è assistita da un Comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e presieduto dal rappresentante della Commissione.

2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applica la procedura di gestione di cui all'articolo 4 della decisione 1999/468/CE, conformemente all'articolo 7, paragrafo 3 della stessa.

3. Il periodo stabilito dall'articolo 4, paragrafo 3 della decisione 1999/468/CE è fissato a tre mesi.

Articolo 7

1. Al fine di garantire l'uso efficace dell'aiuto comunitario, la Commissione si assicura che le azioni intraprese nell'ambito della presente decisione siano subordinate ad un'effettiva stima preliminare, a un controllo e a una valutazione successiva.

2. La Commissione valuta, durante e dopo l'esecuzione delle azioni, il modo in cui queste sono state condotte onde accertare se sono stati realizzati gli obiettivi iniziali.

3. La Commissione informa regolarmente il comitato in merito ai progressi registrati nell'attuazione del programma nel suo insieme.

4. Al termine del programma, la Commissione sottopone al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale una relazione di valutazione sui risultati ottenuti nell'attuazione delle azioni elencate all'articolo 2.

Articolo 8

Gli Stati membri sono destinatari della presente decisione.

 

NOTE

(1) Decisione del Consiglio, del 30 marzo 1998, che adotta un programma comunitario pluriennale per incentivare la realizzazione della società dell'informazione in Europa (98/253/CE, GU L 107 del 7.4.1998).
(2) http://europa.eu.int/information_society/europe/benchmarking/index_en.htm
(3) COM(2001) 298 def. del 6 giugno 2001.
(4) Creare una società dell'informazione sicura migliorando la sicurezza delle infrastrutture dell'informazione e mediante la lotta alla criminalità informatica, COM(2000) 890 del 22 gennaio 2001.
(5) http://europa.eu.int/comm/dgs/justice_home/index_en.htm
(6) Conclusioni della Presidenza: http://ue.eu.int/it/Info/eurocouncil/ index.htm
(7) Conclusioni della Presidenza: http://ue.eu.int/en/Info/eurocouncil/ index.htm
(8) http://europa.eu.int/information_society/eeurope/benchmarking/ indicator_list.pdf
(9) COM(2002) 263 def. del 28 maggio 2002.
(10) http://ue.eu.int/en/Info/eurocouncil/index.htm
(11) Decisione del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione (GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23).