CONSIGLIODELL'UNIONE EUROPEA

Decisionedel Consiglio

del13 giugno 2002

che istituisce un programmad'azione finalizzato alla cooperazione amministrativa nei settori dellefrontiere esterne, dei visti, dell'asilo e dell'immigrazione (programma ARGO)

(2002/463/CE – Pubblicato sullaGUUE n. L 161 del 19/06/2002)

 

ILCONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

vistoil trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 66,

vistala proposta della Commissione(1),

vistoil parere del Parlamento europeo(2),

vistoil parere del Comitato economico e sociale,

vistoil parere del Comitato delle regioni,

considerandoquanto segue:

(1)La cooperazione amministrativa tra gli Stati membri nei settori trattati dagliarticoli 62 e 63 del trattato che istituisce la Comunità europea rientranell'obiettivo della Comunità di realizzare progressivamente uno spazio dilibertà, sicurezza e giustizia.

(2)L'azione comune 98/244/GAI, del 19 marzo 1998, adottata dal Consiglio in baseall'articolo K.3 del trattato sull'Unione europea che istituisce un programmadi formazione, di scambi e di cooperazione nei settori delle politichedell'asilo, dell'immigrazione e dell'attraversamento delle frontiere esterne(programma Odysseus)(3), è giunta a termine essendo ormai esauritala dotazione finanziaria autorizzata per l'esercizio 2001.

(3)La responsabilità dei controlli alle frontiere esterne dell'UE acquisteràsempre maggiore importanza in considerazione del notevole allargamentodell'Unione previsto nel periodo in cui il programma d'azione finalizzato allacooperazione amministrativa nei settori delle frontiere esterne, dei vistidell'asilo e dell'immigrazione ARGO sarà operativo. Pertanto questo programmadovrebbe essere visto semplicemente come un modesto precursore di attività piùampie in questo campo.

(4)In conformità delle conclusioni del Consiglio europeo di Tampere il 15 e 16ottobre 1999, nella sua comunicazione al Consiglio e al Parlamento europeosull'aggiornamento semestrale del Quadro di controllo per l'esame dei progressicompiuti nella creazione di uno spazio di "libertà, sicurezza egiustizia" nell'Unione europea la Commissione ha definito un programmalegislativo ambizioso che dovrebbe dare origine ad un nuovo corpus di normecomunitarie nel settore della giustizia e degli affari interni, che dovràessere attuato dagli Stati membri.

(5) possibile conseguire una maggiore uniformità nelle prassi adottate negliStati membri per dare attuazione al diritto comunitario rafforzando lacooperazione e la collaborazione tra i servizi nazionali e tra questi e laCommissione.

(6)Qualsiasi amministrazione che agisca individualmente non potrebbe conseguire irisultati auspicati. Si rende pertanto necessaria una cornice legislativacomunitaria al fine di migliorare la comprensione reciproca tra leamministrazioni nazionali competenti ed i loro metodi di attuazione dellanormativa comunitaria in materia, nonché di definire i settori prioritari dellarichiesta cooperazione amministrativa.

(7)Un livello elevato di formazione di qualità comparabile in tutta la Comunità ènecessario per garantire il successo del programma d'azione, grazie ancheall'esperienza acquisita attraverso l'applicazione del programma Odysseus.

(8)L'attuazione di un programma d'azione comunitario costituisce uno dei mezzi piùefficaci per raggiungere tali obiettivi e fornirà alla Commissione una base pervalutare se la creazione di un istituto comune per la formazione possacostituire uno strumento idoneo a migliorare la formazione in materia didiritto comunitario impartita ai funzionari degli Stati membri.

(9)I provvedimenti necessari per l'attuazione della presente decisione sonoadottati in conformità della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferitealla Commissione(4).

(10)Le azioni del presente programma vengono condotte in modo complementare ecoordinato con le altre azioni di cooperazione e formazione finanziate a titolodel bilancio comunitario.

(11)In conformità degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione dellaDanimarca allegato al trattato sull'Unione europea ed al trattato cheistituisce la Comunità europea, detto Stato membro non partecipa all'adozionedella presente decisione. Di conseguenza, la presente decisione non vincola laDanimarca e non è ad essa applicabile.

(12)In conformità dell'articolo 3 del protocollo sulla posizione del Regno Unito edell'Irlanda allegato al trattato sull'Unione europea ed al trattato cheistituisce la Comunità europea, il Regno Unito ha notificato con lettera del 29gennaio 2002 il desiderio di partecipare all'adozione e all'applicazione dellapresente decisione.

(13)In conformità dell'articolo 1 del protocollo sulla posizione del Regno Unito edell'Irlanda allegato al trattato sull'Unione europea ed al trattato cheistituisce la Comunità europea, l'Irlanda non partecipa all'adozione dellapresente decisione. Di conseguenza, fatte salve le disposizioni dell'articolo 4di detto protocollo, le disposizioni della presente decisione non si applicanoall'Irlanda.

(14)Nella presente decisione è inserito, per l'intera durata del programma, unimporto di riferimento finanziario ai sensi del punto 34 dell'accordointeristituzionale del 6 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio ela Commissione sulla disciplina di bilancio e il miglioramento della proceduradi bilancio(5), fatti salvi i poteri dell'autorità di bilanciodefiniti dal trattato,

HAADOTTATO LA PRESENTE DECISIONE:

 

CAPOI

DISPOSIZIONIINTRODUTTIVE

Articolo1

Oggettoe durata

Lapresente decisione istituisce un programma d'azione comunitario, denominato"programma ARGO", a sostegno ed a complemento delle azioni giàintraprese dalla Comunità e dagli Stati membri ai fini dell'attuazione dellanormativa comunitaria basata sugli articoli 62, 63 e 66 del trattato cheistituisce la Comunità europea.

Ilprogramma d'azione ARGO è istituito per il periodo dal 1o gennaio 2002 al 31dicembre 2006.

Articolo2

Definizioni

Aifini della presente decisione, si intendono per "servizi nazionali"le autorità amministrative e giudiziarie degli Stati membri o altri organismiautorizzati da dette autorità, responsabili dell'attuazione della normativacomunitaria basata sugli articoli 62 e 63 del trattato che istituisce laComunità europea e sull'articolo 66 del medesimo trattato per quanto riguardala cooperazione fra servizi nazionali nei settori relativi ai menzionatiarticoli 62 e 63.

Articolo3

Obiettivigenerali

Ilprogramma ARGO contribuisce al conseguimento dei seguenti obiettivi:

a)promuovere la cooperazione tra i servizi nazionali nell'attuazione delle normecomunitarie, prestando particolare attenzione alla messa in comune dellerisorse ed a prassi coordinate ed uniformi;

b)promuovere l'applicazione uniforme del diritto comunitario affinché i servizinazionali di tutti gli Stati membri adottino decisioni equivalenti, evitando intal modo le disfunzioni che potrebbero compromettere la realizzazioneprogressiva di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia;

c)migliorare l'efficienza complessiva dei servizi nazionali nell'adempimentodelle loro funzioni quando essi attuano le norme comunitarie;

d)assicurare che si tenga in debito conto la dimensione comunitarianell'organizzazione dei servizi nazionali che contribuiscono all'attuazionedelle norme comunitarie;

e)promuovere la trasparenza delle azioni intraprese dai servizi nazionalirafforzando le loro relazioni con le altre organizzazioni competenti, nazionalied internazionali, governative e non governative.

 

CAPOII

ATTIVITàDI COMPETENZA DEL PROGRAMMA ARGO

Articolo4

Attivitànel settore delle frontiere esterne

Alfine di conseguire gli obiettivi fissati nell'articolo 3, il programma ARGOsostiene le attività degli Stati membri nel settore delle frontiere esterneintese a:

a)assicurare che gli Stati membri effettuino i controlli di frontiera inconformità dei principi comuni e nel rispetto delle norme di attuazionestabilite dalla normativa comunitaria;

b)fornire un livello equivalente di effettiva protezione e sorveglianza allefrontiere esterne;

c)rafforzare l'efficacia dei controlli ai valichi di frontiera e dellasorveglianza tra detti valichi.

Articolo5

Attivitànel settore dei visti

Alfine di conseguire gli obiettivi fissati nell'articolo 3, il programma ARGOsostiene le attività degli Stati membri nel settore dei visti intese a:

a)assicurare che gli Stati membri rilascino i visti in conformità dei principicomuni e nel rispetto delle norme di attuazione stabilite dalla normativacomunitaria;

b)promuovere un livello equivalente di controllo e di sicurezza nel rilascio deivisti;

c)promuovere una maggiore armonizzazione nell'esame delle domande di visti,prestando particolare attenzione ai documenti giustificativi relativi allefinalità del viaggio, ai mezzi di sussistenza ed all'alloggio;

d)promuovere una maggiore armonizzazione delle disposizioni derogatorie nazionalirelative ad alcune categorie specifiche di persone che richiedono un visto, alfine di facilitare i controlli alle frontiere esterne e garantire la libertà dimovimento tra gli Stati membri;

e)rafforzare in generale la cooperazione consolare fra gli Stati membri.

Articolo6

Attivitànel settore dell'asilo

Alfine di conseguire gli obiettivi fissati nell'articolo 3, il programma ARGOsostiene le attività degli Stati membri nel settore dell'asilo intese a:

a)promuovere l'instaurazione ed il buon funzionamento del regime comune europeoin materia di asilo, sostenendo misure e norme volte ad una procedura comune eduno status uniforme e valido in tutta l'Unione per coloro ai quali è riconosciutoil diritto d'asilo;

b)facilitare la determinazione dello Stato competente per l'esame di una domandad'asilo;

c)contribuire al ravvicinamento delle norme sul riconoscimento dello status dirifugiato, integrato da disposizioni relative a forme sussidiarie di protezioneche conferiscano uno status idoneo a chiunque sia bisognoso di tale protezione;

d)rafforzare l'efficienza e l'equità delle procedure di asilo e aumentare laconvergenza nelle decisioni in materia di domande di asilo;

e)sviluppare meccanismi per il reinsediamento e l'ingresso, ed elaborarestrumenti giuridici che consentano l'ammissione negli Stati membri per motiviumanitari.

Articolo7

Attivitànel settore dell'immigrazione

Alfine di conseguire gli obiettivi fissati all'articolo 3, il programma ARGOsostiene le attività intraprese dagli Stati membri nel settoredell'immigrazione intese a:

a)assicurare che il rilascio dei permessi di soggiorno e di lavoro da parte degliStati membri avvenga in conformità dei principi comuni e nel rispetto dellenorme di attuazione stabilite dalla normativa comunitaria;

b)promuovere la conoscenza delle norme applicabili in materia di permesso disoggiorno e di lavoro per i cittadini di paesi terzi;

c)incoraggiare l'esame degli effetti della politica europea in materia diimmigrazione e di come la stessa sia percepita nei paesi d'origine degliimmigrati;

d)garantire l'applicazione effettiva, efficace ed uniforme delle norme epolitiche comuni in materia di flussi migratori irregolari e di immigrazioneclandestina, pur mantenendo un sufficiente livello di accesso alla protezioneinternazionale;

e)migliorare la cooperazione nel settore del rimpatrio dei cittadini dei paesiterzi e degli apolidi senza diritto di soggiorno nonché i richiedenti asilorespinti compreso il transito attraverso altri Stati membri e i paesi terzi;

f)rafforzare la lotta contro le reti di immigrazione clandestina e la prevenzionedei flussi di immigrazione illegale.

Articolo8

Tipidi azione

Alfine di conseguire gli obiettivi definiti all'articolo 3 e di realizzare leattività enunciate agli articoli 4, 5, 6 o 7, il programma ARGO può sostenere iseguenti tipi di azione:

a)azioni di formazione, incluse in particolare l'elaborazione di programmi distudi armonizzati e di nuclei comuni di formazione che dovranno essereorganizzati dai servizi nazionali e azioni complementari destinate a farconoscere ai servizi nazionali i migliori metodi e tecniche di lavorosviluppati in altri Stati membri;

b)scambio di funzionari, assicurando che il personale distaccato partecipieffettivamente al lavoro dei servizi nazionali di accoglienza;

c)azioni che promuovano, da un lato, il trattamento informatizzato dei fascicolie delle procedure, compreso l'utilizzo delle tecniche più moderne per loscambio elettronico dei dati e, dall'altro, la raccolta, l'analisi, ladiffusione e l'uso delle informazioni, con il massimo ricorso alle tecnologiedell'informazione, soprattutto la creazione di punti di informazione e di sitiweb;

d)valutazione degli effetti delle norme e delle procedure comuni fondate sugliarticoli 62 e 63 del trattato;

e)azioni destinate a promuovere lo sviluppo delle migliori prassi al fine dimigliorare i metodi di lavoro e le attrezzature, di semplificare le procedure edi abbreviare i tempi di espletamento;

f)azioni operative che possano comprendere la creazione di centri operativi e disquadre comuni composte di personale proveniente da due o più Stati membri;

g)studi, lavori di ricerca, conferenze e seminari con la partecipazione deifunzionari degli Stati membri e della Commissione e, eventualmente, delpersonale delle organizzazioni competenti, nazionali e internazionali,governative e non governative;

h)meccanismi di consultazione e di associazione delle organizzazioni competenti,nazionali e internazionali, governative e non governative;

i)attività degli Stati membri nei paesi terzi, segnatamente, campagned'informazione nei paesi di origine e di transito;

j)lotta contro la frode documentale.

Articolo9

Azionispecifiche

Altremodalità di cooperazione fra i servizi nazionali nei settori relativi agliarticoli 62 e 63 del trattato, soprattutto operazioni e azioni comuni urgentidi portata e di durata limitata che si rendano necessarie in situazioni cheesigono una reazione immediata, possono essere inserite nell'ambito delprogramma ARGO. Il programma di lavoro annuale di cui all'articolo 12 definisceuna cornice di riferimento per il finanziamento di tali azioni specifiche,corredate di obiettivi e criteri di valutazione.

 

CAPOIII

DISPOSIZIONIFINANZIARIE, GESTIONE E CONTROLLO

Articolo10

Ammissibilità

1.Per beneficiare di un cofinanziamento nell'ambito del programma ARGO, le azionidi cui all'articolo 8 proposte da un servizio nazionale di uno Stato membrodevono:

a)prevedere la partecipazione:

-di almeno altri due Stati membri, o

-di un altro Stato membro ed un paese candidato all'adesione, quando l'azione èvolta alla preparazione in vista dell'adesione, o

-di un altro Stato membro ed un paese terzo, quando ciò sia utile ai finidell'azione proposta;

b)perseguire uno degli obiettivi generali elencati all'articolo 3; e

c)dare attuazione ad una delle attività nei rispettivi settori di intervento dicui agli articoli 4, 5, 6 o 7.

2.Le azioni di cui all'articolo 8 possono associare partecipanti dei servizinazionali di qualsiasi Stato membro non vincolato dalla presente decisione.

3.Le azioni proposte dalla Commissione sono intese a promuovere e facilitare lacooperazione amministrativa perseguendo gli obiettivi generali di cuiall'articolo 3 e a sostenere le attività nei rispettivi settori di cui agliarticoli 4, 5, 6 o 7.

Articolo11

Finanziamento

1.L'importo di riferimento finanziario ai fini dell'attuazione del programma ARGOè pari a 25 milioni di EUR.

2.Gli stanziamenti annuali sono autorizzati dall'autorità di bilancio nei limitidelle prospettive finanziarie.

3.Le azioni di cui all'articolo 10, paragrafo 1, da un lato e le azioni di cuiall'articolo 10, paragrafo 3, dall'altro ricevono una quota equa dell'importoannuo.

4.Il cofinanziamento di un'azione di cui all'articolo 10, paragrafo 1,nell'ambito del programma ARGO esclude qualsiasi altro finanziamento da partedi altri programmi finanziati dal bilancio delle Comunità europee.

5.Le decisioni di finanziamento relative alle azioni di cui all'articolo 10,paragrafo 1, sono soggette alle convenzioni di sovvenzione tra la Commissione ei servizi nazionali che propongono le azioni. Tali decisioni e convenzioni sonosottoposte al controllo finanziario della Commissione ed alle verifiche dellaCorte dei conti.

6.L'intervento finanziario a carico del bilancio delle Comunità europee per leazioni di cui all'articolo 10, paragrafo 1, non eccede di norma il 60 % delcosto dell'azione. Tuttavia, in circostanze eccezionali, tale proporzione puòraggiungere l'80 %.

Articolo12

Attuazione

1.La Commissione è responsabile della gestione e dell'attuazione del programmaARGO, in cooperazione con gli Stati membri.

2.La Commissione gestisce il programma ARGO conformemente al regolamentofinanziario.

3.Per l'attuazione del programma ARGO, la Commissione, nei limiti degli obiettivigenerali enunciati all'articolo 3:

a)prepara un programma di lavoro annuale che contiene obiettivi specifici,priorità tematiche, una descrizione delle azioni di cui all'articolo 10,paragrafo 3, che la Commissione intende intraprendere ed eventualmente unelenco di altre azioni;

b)valuta e seleziona le azioni proposte dai servizi nazionali.

4.Il programma annuale di lavoro e le azioni specifiche previste all'articolo 9,nonché le azioni proposte dalla Commissione, sono adottati in conformità dellaprocedura di cui all'articolo 13, paragrafo 2. L'elenco delle azioniselezionate è adottato in conformità della procedura di cui all'articolo 13,paragrafo 3.

5.La Commissione valuta e seleziona i progetti presentati dai servizi nazionalisecondo i criteri seguenti:

a)conformità con il programma di lavoro annuale, gli obiettivi generali di cuiall'articolo 3 e le attività specifiche dei settori definiti agli articoli 4,5, 6 e 7;

b)dimensione europea dell'azione proposta e/o apertura alla partecipazione deipaesi candidati;

c)compatibilità con i lavori intrapresi o previsti nell'ambito delle prioritàpolitiche della Comunità nei settori basati sugli articoli 62 e 63 del trattatoche istituisce la Comunità europea;

d)complementarità con altre azioni già completate, in corso o future nel settoredella cooperazione amministrativa;

e)capacità dei servizi nazionali di attuare l'azione proposta;

f)qualità intrinseca dell'azione proposta sotto l'aspetto della sua ideazione,organizzazione, presentazione e dei risultati previsti;

g)importo del finanziamento richiesto nell'ambito del programma ARGO eproporzionalità rispetto ai risultati previsti;

h)incidenza dei risultati previsti sugli obiettivi generali di cui all'articolo 3e sulle attività specifiche dei settori definiti agli articoli 4, 5, 6 e 7.

 

CAPOIV

DISPOSIZIONIGENERALI E FINALI

Articolo13

Comitato

1.La Commissione è assistita da un comitato, di seguito denominato "comitatoARGO".

2.Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gliarticoli 4 e 7 della decisione 1999/468/CE.

Iltermine di cui all'articolo 4, paragrafo 3, della decisione 1999/468/CE èfissato in tre mesi.

3.Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano gliarticoli 3 e 7 della decisione 1999/468/CE.

4.Il comitato ARGO adotta il proprio regolamento interno.

5.La Commissione può invitare i rappresentanti dei paesi candidati all'adesione ariunioni informative che seguiranno le riunioni del comitato ARGO.

Articolo14

Controlloe valutazione

1.La Commissione e gli Stati membri procedono ad un controllo ed una valutazionedell'attuazione del programma ARGO su base continuativa.

2.La Commissione presenta ogni anno al Parlamento europeo e al Consiglio unarelazione sull'attuazione del programma ARGO.

Larelazione analizza tutti i progressi compiuti ed è eventualmente corredata diproposte volte a garantire un'applicazione omogenea negli Stati membri deldiritto comunitario fondato sugli articoli 62 e 63 del trattato che istituiscela Comunità europea. La Commissione presenta la prima relazione entro ildicembre 2003 e la relazione finale entro il 31 dicembre 2007.

Articolo15

Applicazione

Lapresente decisione si applica dalla data di pubblicazione nella Gazzettaufficiale delle Comunità europee.

Articolo16

Destinatari

GliStati membri sono destinatari della presente decisione, in conformità deltrattato che istituisce la Comunità europea.

Fattoa Lussemburgo, addì 13 giugno 2002.

Peril Consiglio

IlPresidente

M.Rajoy Brey

 

NOTE                                         

(1) GU C 25 E del 29.1.2002, pag. 526.

(2) Parere reso il 9 aprile 2002 (non ancora pubblicato nella Gazzettaufficiale).

(3) GU L 99 del 31.3.1998, pag. 2.

(4) GU L 184 del 17.7.1999, pag. 23.

(5) GU C 172 del 18.6.1999, pag. 1.