(Comunicazioni)
CONSIGLIO

RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO
n. 2003/C 48/01, del 18 febbraio 2003

(Pubblicata sulla G.U. dell’Unione europea n. C 48/2, del 28.2.2003)

relativa all'attuazione del piano d'azione eEurope 2005

 

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

viste le conclusioni del Consiglio europeo di Siviglia del 21 e 22 giugno 2002,

visto il piano d'azione eEurope 2005 presentato dalla Commissione,

viste le conclusioni del Consiglio europeo di Barcellona del 15 e 16 marzo 2002,

visto il piano d'azione eEurope 2002 e l'Analisi comparativa dei progressi dell'iniziativa eEurope "Europe 2002" figurante nella comunicazione della Commissione del 5 febbraio 2002,

vista la comunicazione della Commissione del 21 novembre 2002: "eEurope 2005: indicatori di analisi comparativa",

RAMMENTANDO:

1. il ruolo dei piani d'azione eEurope 2002 e 2005 nel contesto dell'obiettivo di Lisbona di fare dell'Unione europea l'economia basata sulla conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo entro il 2010, con una crescita economica sostenibile, posti di lavoro più numerosi e migliori e una maggiore coesione sociale;

2. l'importanza della e-economy per la crescita, la produttività e l'occupazione;

3. l'importanza di fornire ai cittadini le possibilità di accesso e le capacità necessarie per vivere e lavorare nella nuova società dell'informazione;

RICONOSCENDO:

1. gli obiettivi generali approvati dal Consiglio europeo di Siviglia nel giugno 2002;

2. il fatto che tutte le istituzioni devono assicurare la piena attuazione del piano d'azione entro il 2005;

3. la necessità di compiere ulteriori progressi affinché lo sviluppo dell'e-economy resti una priorità nell'agenda politica europea;

4. il fatto che il settore privato svolga un ruolo essenziale nel contribuire all'attuazione del piano d'azione eEurope;

SOTTOLINEA:

l'importanza fondamentale di un approccio globale (e-inclusion) che coinvolga tutti gli ambienti interessati alla società dell'informazione e la necessità che ciò si rispecchi nell'attuazione del piano d'azione eEurope 2005;

RILEVA:

1. il ruolo chiave di contenuti digitali appropriati, attraenti e di alta qualità per l'efficace sviluppo dei servizi interattivi a banda larga da cui dipende la piena attuazione di eEurope 2005, nonché l'importanza di utilizzare piattaforme di accesso quali le comunicazioni 3G e la televisione digitale;

2. l'importanza di garantire adeguatamente la sicurezza delle reti e delle informazioni da esse veicolate per i privati, le società, le amministrazioni e altre organizzazioni;

INVITA GLI STATI MEMBRI:

1. a fare il possibile, con l'aiuto degli indicatori di analisi comparativa riportati nell'allegato, per raggiungere gli obiettivi del piano d'azione, promuovere la sicurezza della rete e la banda larga, nonché l'eGovernment, l'eBusiness, l'eHealth e l'eLearning, tenendo conto delle specifiche strutture nazionali, istituzionali e amministrative;

2. a collaborare con tutti gli ambienti interessati per l'efficace attuazione del piano d'azione;

3. a contribuire, entro metà del 2003, a una sintesi delle misure e delle azioni nazionali adottate per raggiungere gli obiettivi del piano d'azione eEurope;

4. a nominare un rappresentante ad alto livello per il gruppo direttivo;

SI RALLEGRA DELL'INTENZIONE DELLA COMMISSIONE:

1. di costituire un gruppo direttivo incaricato di

a) fornire una sintesi generale delle iniziative in corso nei vari settori mediante uno scambio di informazioni sui progressi compiuti e sui problemi incontrati;

b) fornire un ambito di discussioni strategiche e di scambio di esperienze;

c) sorvegliare i progressi compiuti nell'attuazione del piano d'azione eEurope 2005 allo scopo di formulare suggerimenti e pareri per gli ambienti interessati riguardo alle possibilità di migliorare l'attuazione;

d) contribuire alla revisione intermedia;

e) stabilire i propri metodi di lavoro;

f) consentire una tempestiva partecipazione dei paesi candidati;

2. di provvedere affinché i fondi comunitari stanziati contribuiscano al conseguimento degli obiettivi del piano d'azione eEurope;

3. di presentare una revisione intermedia del piano d'azione eEurope 2005 prima del Consiglio europeo di primavera del 2004;

4. di individuare, analizzare e diffondere buone prassi in stretta cooperazione con gli Stati membri.

ACCETTA:

1. l'analisi comparativa globale che dovrà essere svolta dalla Commissione secondo gli orientamenti riportati nell'allegato e in cooperazione con l'Eurostat nonché con gli istituti nazionali di statistica; la raccolta di dati sarà effettuata su base non permanente attraverso inchieste e non darà adito a obblighi statistici permanenti, evitando così ulteriori oneri ai settori pubblici o privati;

2. il coinvolgimento coerente di ambienti interessati dei paesi candidati nell'analisi comparativa e nello scambio di buone prassi e che a tempo debito si studino adeguamenti del piano d'azione per tener conto della loro adesione all'Unione europea;

3. lo scambio sistematico di buone prassi basate sull'analisi avviate in cooperazione con la Commissione.

 

ALLEGATO

1. Orientamenti generali per l'analisi comparativa

L'analisi comparativa eEurope 2002 era basata su 23 indicatori approvati dal Consiglio "Mercato interno" nel novembre 2000. Le definizioni contenevano dettagli concernenti i sottoindicatori, la frequenza della raccolta e le fonti. eEurope fa parte del processo di Lisbona, che è valutato mediante indicatori strutturali, sette dei quali riguardano la società dell'informazione.

La prima analisi degli indicatori di eEurope 2002 figurava nella relazione della Commissione sull'esercizio di analisi comparativa. L'attuale analisi comparativa mira a fare tesoro di tale esperienza, in particolare tenendo conto dei seguenti importanti insegnamenti che si possono trarre da eEurope 2002:

a) Per eEurope 2005 occorrerebbe prevedere un numero limitato di indicatori politici connessi con le azioni politiche del piano d'azione, onde consentire di concentrarsi più facilmente sui risultati. I principali indicatori relativi agli obiettivi politici dovrebbero essere corredati di indicatori statistici supplementari che forniscano dati tecnici per l'analisi, quali l'età, il genere, le dimensioni, il settore. Sono necessari confronti con paesi terzi per stabilire parametri di riferimento e comparare l'Unione europea con i migliori del mondo. I risultati dell'analisi comparativa devono essere diffusi il più rapidamente possibile mediante il sito web di eEurope.

b) L'attuale calendario dell'allargamento prevede l'adesione di dieci nuovi membri all'inizio del 2004; l'analisi comparativa dovrà tener conto delle esigenze e delle specificità dei paesi candidati.

c) Calendario. L'effetto politico dell'analisi comparativa sarà massimo a condizione di offrire dati recenti al Consiglio europeo di primavera. In pratica ciò significa che i dati devono essere disponibili entro novembre.

d) Controllo. Gli istituti nazionali di statistica dovrebbero avere la possibilità di procedere a controlli incrociati dei risultati delle indagini condotte dalla Commissione. Prima di essere divulgati, i dati saranno pertanto trasmessi al gruppo del Consiglio "Servizi della società dell'informazione" e al gruppo di esperti ad hoc della Commissione sugli indicatori di analisi comparativa per controllare i progressi del piano d'azione.

e) Indagini per campione. Le indagini Eurobarometro utilizzate per vari indicatori hanno il vantaggio di fornire risultati rapidi (entro sei settimane dall'indagine) e di impiegare un'unica metodologia per tutti gli Stati membri. Lo svantaggio principale consiste nel fatto che la velocità va a scapito della qualità. Per migliorare la qualità occorrerebbe avvalersi maggiormente delle indagini compiute dagli istituti nazionali di statistica e da Eurostat, nonché, ove ritenuto necessario dalla Commissione, di indagini supplementari ad hoc. Nell'effettuare queste statistiche vanno prese tutte le misure pratiche per assicurare la qualità e la comparabilità dei dati nei diversi paesi.

f) Tenuto conto delle esigenze politiche e dei cambiamenti strutturali, in futuro sarà necessario valutare la fattibilità di inserire indicatori d'impatto.

2. Progetto di elenco degli indicatori di analisi comparativa per il piano d'azione eEurope 2005 (insieme a considerazioni supplementari pertinenti riportate nelle note)

Indicatori Internet

A. Accesso dei cittadini a Internet e sua utilizzazione

Indicatori politici (1):

A.1 Percentuale di famiglie o individui che hanno accesso a Internet da casa.

A.2 Percentuale di individui che utilizzano regolarmente Internet.

Definizione: popolazione anni 16-74. Regolarmente significa almeno settimanalmente. Utilizzazione: include tutte le ubicazioni e i metodi di accesso.

Variabili preimpostate per ripartizione/tabella: età, sesso, livello di occupazione, livello

di istruzione. (2)

Fonte: indagine Eurostat/INS TIC sulle famiglie, dati da raccogliere su base confrontabile.

Frequenza: annuale; risultati da rilevare in primo luogo nel 2003, in secondo luogo nell'ottobre 2004, in terzo luogo nell'ottobre 2005; il periodo di riferimento è il 1o trimestre 2003/2004/2005.

Indicatori statistici supplementari:

A.3 Percentuale di famiglie o individui con accesso a Internet ripartite in funzione del dispositivo di accesso attraverso PC, TV digitale, dispositivo mobile [inclusi tutti i tipi di accesso mobile; palmare, telefono mobile, indicare separatamente, ove possibile, se 3G (UMTS)].

A.4 Percentuale di individui con accesso a Internet ripartiti in funzione del luogo di accesso (casa, luogo di lavoro, internet cafè, PIAP, ecc.).

A.5 Percentuale di individui che utilizzano internet per scopi specifici (ripartizione per scopi: spedire/ricevere emails, trovare informazioni su beni e servizi, lettura/telecaricamento in linea di giornali, gioco/telecaricamento di giochi e musica, operazioni bancarie via internet) nei tre mesi precedenti.

A.6 Percentuale di famiglie o individui collegati nelle regioni dell'obiettivo 1.

B. Accesso delle imprese alle TIC e loro utilizzazione

Indicatori politici:

B.1 Percentuale di persone impiegate che utilizzano i computer collegati a internet, nel corso del lavoro normale.

Definizione: ripartizione in funzione delle dimensioni dell'impresa [10 (3)-49; 50-249; 250+] e dell'attività [sezioni D, F, G, H, I, K, (4)].

Fonti: indagine Eurostat/INS TIC sulle imprese.

Frequenza: annuale. Risultati da rilevare in primo luogo nel 2003, in secondo luogo nell'ottobre 2004, in terzo luogo nell'ottobre 2005, periodo di riferimento del 1o trimestre 2003/2004/2005.

Indicatori statistici supplementari:

B.2 Percentuale di imprese che hanno accesso a internet.

B.3 Percentuale di imprese che dispongono di sito web/home page.

B.4 Percentuale di imprese che utilizzano Intranet/Extranet.

B.5 Percentuale di imprese con persone impiegate che lavorano parzialmente (5) lontano dai locali dell'impresa e che accedono ai sistemi IT della stessa dall'esterno.

C. Costi per l'accesso a Internet

Indicatore politico:

C.1 Costi per l'accesso a internet ripartiti in funzione delle diverse frequenze di utilizzazione: 20, 30, 40 ore/mese, tariffazione forfettaria.

Definizione: prezzi da indicare separatamente per XSL, accesso modem via cavo e via telefono in periodi di punta e in periodo non di punta; i prezzi dovrebbero includere l'IVA.

Fonti: studio della Commissione + OCSE per i raffronti con i paesi non UE.

Frequenza: annuale; risultati da rilevare in primo luogo nel 2003, in secondo luogo nell'ottobre 2004, in terzo luogo nell'ottobre 2005; il periodo di riferimento è il primo trimestre 2003/2004/2005.

Indicatori statistici supplementari:

C.2 Individuare l'accesso più economico a banda larga per tipo in ciascuno Stato membro.

Servizi pubblici moderni on-line

D. e-Government

Indicatore politico:

D.1 Numero di servizi pubblici di base completamente disponibili on-line (6).

Definizione: venti servizi di base approvati dal Consiglio Mercato interno/Consumatori/Turismo il 12 marzo 2001 per il primo esercizio di analisi comparativa eEurope.

Fonte: studio della Commissione in cooperazione con gli Stati membri, Eurostat, Istituti nazionali di statistica, indagine famiglia/impresa.

Frequenza: annuale, risultati da rilevare in primo luogo nell'ottobre 2003, in secondo luogo nell'ottobre 2004, in terzo luogo nell'ottobre 2005; il periodo di riferimento è il primo trimestre 2003/2004/2005.

Indicatori statistici supplementari:

D.2 Percentuale di individui che utilizzano internet per interagire con le autorità pubbliche, ripartiti per scopo (scopi: ricevere informazioni, ricevere moduli, rinviare moduli compilati)

D.3 Percentuale di imprese che utilizzano internet per interagire con le autorità pubbliche, ripartite per scopo (ricevere informazioni, ricevere moduli, rinviare moduli compilati, completa gestione elettronica).

Esempi di indicatori addizionali da sottoporre a studi pilota in vista dell'esame della loro fattibilità al momento della revisione di medio termine o se possibile prima: (7)

D.4 Numero di servizi di base disponibili per il pubblico con processi di back-office digitale integrati.

D.5 Procedimenti di appalti pubblici completamente realizzati on-line (integrati elettronicamente) in % (per valore) degli appalti pubblici globali.

D.6 Percentuale delle autorità pubbliche che utilizzano le fonti di pubblico accesso.

E. e-learning

Indicatore politico:

E.1 Numero di allievi per computer con collegamento a internet (banda larga/non banda larga) (8).

Definizione: includere soltanto i computer utilizzati per scopi di insegnamento.

Fonte: studio della Commissione, indagine Eurostat/INS sulle famiglie/imprese.

Frequenza: annuale, con periodi di riferimento al primo trimestre 2003/2004/2005.

Indicatori statistici supplementari:

E.2 Percentuale di individui che hanno utilizzato internet in relazione a scopi di formazione e istruzione – ripartiti per: attività di istruzione formale (scuola, università, ecc.); corsi post-scolastici; altri corsi specificamente connessi con le possibilità di occupazione.

E.3 Percentuale di imprese che utilizzano applicazioni dell'e-learning per la formazione e l'istruzione degli impiegati.

F. e-health (9)

Indicatori politici

F.1 Percentuale della popolazione (oltre i 16 anni) che utilizza internet per cercare informazioni in materia sanitaria, sia per sé che per altri.

F.2 Percentuale di medici generici che utilizzano referti medici elettronici sui pazienti.

Definizione: le informazioni in materia sanitaria comprendono traumi, malattie e alimentazione.

Frequenza: giornalmente, settimanalmente, mensilmente, raramente, mai.

Dati demografici: età, sesso; ripartizione tra ricerche generali e quelle che riguardano un determinato professionista della sanità on-line.

In questo ultimo caso, scopo della comunicazione: prendere appuntamento, chiedere una prescrizione o ottenere un parere medico.

Fonte: nuova indagine, indagine sulle famiglie Eurostat/INS.

Frequenza: annuale. Risultati da rilevare in primo luogo nel 2003, in secondo luogo nell'ottobre 2004, in terzo luogo nell'ottobre 2005, con il periodo di riferimento del 1o trimestre 2003/2004/2005.

Un ambiente dinamico per l'eBusiness

G. Acquisti e vendite on-line

Indicatore politico:

G.1 percentuale del fatturato totale delle imprese derivante dall'eBusiness.

Definizione: l'eBusiness quale definito dall'OCSE include la definizione a banda larga e a banda stretta. Acquisto e vendita on-line: via internet e EDI. Le vendite includono quelle ai partner commerciali (B2B) e ai clienti privati (B2C), ma soltanto le imprese che acquistano/vendono più dell'1 % on-line. A parte G.2 le tabelle dovrebbero essere ripartite per dimensione dell'impresa, per numero di occupati (10-49, 50-249; 250+) e attività (Sezioni D, F, G, H, I, K, 92.1 + 92.2 della NACE).

Fonte: indagine Eurostat/INS sulle imprese/famiglie.

Frequenza: annuale. Risultati da rilevare in primo luogo nel 2003, in secondo luogo nell'ottobre 2004, in terzo luogo nell'ottobre 2005, con il periodo di riferimento del 1o trimestre 2003/2004/2005.

Indicatori statistici supplementari:

G.2 Percentuale di privati che hanno ordinato/acquistato beni o servizi per uso personale tramite Internet negli ultimi 3 mesi.

G.3 Percentuale di imprese che hanno ricevuto ordinativi on-line.

G.4 Percentuale di imprese che hanno ricevuto pagamenti on-line per vendite tramite Internet.

G.5 Percentuale di imprese che hanno effettuato acquisti on-line.

H. Preparazione all'e-business (10)

Indicatore politico: e-business (indicatore composito)

Definizione: Una funzione matematica (da definire nel 2003) che combini una serie di processi aziendali fondamentali, interni ed esterni, che le imprese degli Stati membri applicano utilizzando mezzi digitali integrati.

Fonte: indagine Eurostat/INS sulle imprese.

Frequenza: annuale; anno di riferimento 2003, con il periodo di riferimento del 1o trimestre 2003/2004/2005, se avviato.

Componenti dell'indice:

a) Adozione di TIC da parte di imprese

a1. Percentuale delle imprese che utilizzano Internet

a2. Percentuale delle imprese che dispongono di sito web/home page

a3. Percentuale delle imprese che utilizzano almeno due funzioni di sicurezza (11) al momento dell'indagine (almeno una volta a settimana)

a5. Percentuale delle imprese che hanno un collegamento Internet a banda larga

a6. Percentuale delle imprese che dispongono di una rete LAN e utilizzano Intranet o Extranet.

b) Aspetti organizzativi/commerciali

b1. Percentuale di imprese che hanno acquistato prodotti/servizi via Internet, tramite EDI o altra rete computer mediata laddove rappresentano > 1 % degli acquisti totali

b2. Percentuale di imprese che hanno ricevuto ordinativi via Internet, tramite EDI o altra rete computer mediata laddove rappresentano > 1 % del fatturato totale

b3. Percentuale di imprese i cui sistemi TI per la gestione degli ordinativi o acquisti sono automaticamente collegati con altri sistemi TI interni

b4. Percentuale di imprese i cui sistemi TI sono automaticamente collegati ai sistemi TI dei fornitori o clienti al di fuori del loro gruppo di imprese

b5. Percentuale di imprese con accesso a Internet che utilizzano Internet per servizi bancari e finanziari

b6. Percentuale di imprese che hanno venduto prodotti ad altre imprese data la loro presenza su siti Internet specializzati nelle vendite.

Una infrastruttura d'informazione sicura

I. Esperienza degli utenti Internet e utilizzazione di Internet da parte degli stessi per quanto riguarda la sicurezza delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione

Indicatori politici:

I.1 Percentuale dei privati che dispongono di un accesso a Internet e che hanno incontrato problemi di sicurezza.

I.2 Percentuale delle imprese che dispongono di un accesso a Internet e che hanno incontrato problemi di sicurezza.

Definizione di problemi di sicurezza; per i privati si intendono: frodi commesse mediante carte di pagamento(12), virus informatici e utilizzazione abusiva di informazioni personali; per le imprese ripartizione in funzione delle dimensioni dell'impresa (10-49; 50-249; 250 +), si intendono: attacchi da virus informatici che provocano perdita di informazioni o di tempo lavorativo, accesso non autorizzato ai sistemi o ai dati, estorsioni/minacce nei confronti dei dati o del software di un'impresa che hanno avuto luogo negli ultimi 12 mesi.

Fonte: indagine Eurostat/INS TIC sulle famiglie/imprese.

Frequenza: annuale, risultati da rilevare in primo luogo nell'ottobre 2003, in secondo luogo nell'ottobre 2004, in terzo luogo nell'ottobre 2005; il periodo di riferimento è il primo trimestre 2003/2004/2005.

Indicatori statistici supplementari:

I.3 Percentuale di privati che negli ultimi tre mesi hanno adottato misure di sicurezza TIC (13).

I.4 Percentuale di imprese che hanno adottato misure di sicurezza TIC.

I.5 Percentuale di privati/imprese che hanno installato dispositivi di sicurezza nei loro PC e che li hanno aggiornati negli ultimi tre mesi.

Banda larga

J. Penetrazione della banda larga

Indicatori politici:

J.1 Disponibilità di accesso a banda larga misurata in percentuale del totale di famiglie o singoli per piattaforma di

accesso (14).

J.2 Percentuale delle imprese aventi un accesso a banda larga.

J.3 Percentuale delle famiglie o singoli con accesso a banda larga.

J.4 Percentuale delle amministrazioni pubbliche aventi un accesso a banda larga.

Definizione: per banda larga si intende l'alta velocità definita quale sistema XDSL via cavo, via satellite, fisso senza filo, LAN e UMTS (in futuro). La ripartizione delle tabelle è eseguita in base al tipo di entità. Disponibilità di accesso a banda larga misurato in percentuale del totale di famiglie o individui che sono collegabili ad un terminale adottato per sostenere tecnologia XDSL, ad una rete via cavo migliorata per i collegamenti Internet o ad altre tecnologie a banda larga.

Fonte: Studio Commissione/indagine Eurostat/INS TIC su famiglie/imprese.

Frequenza: annuale; risultati da rilevare in primo luogo nell'ottobre 2003, in secondo luogo nell'ottobre 2004, in terzo luogo nell'ottobre 2005; il periodo di riferimento è il primo trimestre 2003/2004/2005.

Indicatori statistici supplementari:

J.5 Differenza tra la disponibilità e la penetrazione dell'accesso a banda larga. Ripartito in base al tipo di accesso.

J.6 Percentuale di famiglie o individui che dispongono di collegamenti in rete a casa (15).

 

NOTE

(1) Per tutti gli indicatori politici dovrebbe esserci se possibile un indicatore statistico supplementare che fornisca dati confrontabili per USA, Giappone e altri paesi preminenti.

(2) Gli indicatori politici A.1 e A.2 debbono essere misurati anche a livello regionale in alcuni paesi nel quadro di uno studio pilota supplementare.

(3) Verrebbe intrapreso un lavoro pilota volontario al fine di includere imprese al di sotto di 10 dipendenti dal 2004 in poi. Si è anche convenuto che una ripartizione per dimensione dell'impresa sarà anche utile per gli indicatori supplementari.

(4) Dati per le sezioni NACE J e 92.1 (immagini cinematografiche e attività video) più 92.2 (attività di radio e televisione) da fornire dal 2004 in poi.

(5) Media minima di mezza giornata per settimana.

(6) La metodologia utilizzata per raccogliere le informazioni sulla disponibilità sarà identica a quella cui si è fatto ricorso per eEurope 2002.

(7) Altre tematiche interessanti per eventuali studi pilota futuri potrebbero comprendere musei e luoghi di cultura che offrano accesso on-line, il numero di siti web disponibili per il pubblico che rispondono alle linee guida WAI e la percentuale di impiegati pubblici dotati di accesso a internet e indirizzo e-mail, o che beneficiano di applicazioni di e-learning.

(8) Dopo controllo incrociato da parte degli Stati membri.

(9) Si riconoscono le difficoltà di reperire indicatori politici pertinenti su questo tema, visti i vincoli di bilancio e di fattibilità, e la diversa natura dei sistemi di assistenza sanitaria nazionali. Tuttavia si accetta provvisoriamente di mantenere gli indicatori F.1 e F.2, considerato l'interesse di avere alcuni dati grezzi utili su questi temi. È stato inoltre convenuto di avviare lavori pilota per elaborare indicatori politici più rilevanti, riguardanti tra l'altro la connettività a banda larga negli ospedali, l'utilizzazione da parte della popolazione di reti di telemedicina e la comunicazione di referti medici sui pazienti tra diversi attori del settore sanitario.

(10) L'indicatore composito di e-business è subordinato a un esercizio pilota. Eurostat, in consultazione con gli Stati membri dovrebbe procedere a detto esercizio pilota per calcolare un indicatore composito di e-business che utilizzi dati raccolti nell'ambito dell'indagine condotta nel 2003. Le componenti dell'indice dovrebbero essere come sopra indicato. Entrambe le composizioni nonché le singole componenti saranno valutate. I risultati di questo esercizio saranno sottoposti al Consiglio alla fine del 2003.

(11) Come definito nell'indagine.

(12) La definizione include sia le carte di credito che le carte di debito.

(13) Le misure di sicurezza TIC saranno definite separatamente per privati e imprese.

(14) Verranno intrapresi ulteriori studi per quanto riguarda l'inclusione di altre piattaforme di accesso (ad es. fisse senza cavo) a mano a mano che esse divengono più disponibili e richieste.

(15) Indicatori statistici supplementari saranno inseriti dove e quando opportuno.