RISOLUZIONE DEL CONSIGLIO

n. 2000/C 293/02, del 3 ottobre 2000

relativa all'organizzazione e alla gestione di Internet

(Pubblicata sulla G.U. n. C 293 del 14/10/2000)

 

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

1. RICORDANDO:

- la dichiarazione finale della conferenza ministeriale europea di Bonn (6-8 luglio 1997) in cui si cita in particolare l'istituzione di un "sistema di gestione internazionale riconosciuto e trasparente per il sistema dei nomi a dominio" che comporti "una rappresentanza europea adeguata",

- la dichiarazione congiunta UE-USA sul commercio elettronico (5 dicembre 1997) in cui si sottolinea in particolare il ruolo dei governi che consiste nel "fornire un quadro giuridico coerente e prevedibile e nell'assicurare una protezione sufficiente degli obiettivi di interesse pubblico quali la vita privata, i diritti di proprietà intellettuale, la prevenzione della frode, la protezione dei consumatori e la pubblica sicurezza",

- che una migliore considerazione delle politiche pubbliche e il proseguimento dell'internazionalizzazione della gestione degli indirizzi e dei nomi a dominio di Internet sono obiettivi essenziali per l'Unione europea,

- l'importanza dello sviluppo del commercio elettronico, che richiederà una gestione efficace e transparente delle risorse rappresentate dai nomi a dominio e dagli indirizzi del protocollo Internet (IP), in particolare attraverso lo sviluppo della prossima generazione di indirizzi secondo la norma IPv6.

2. SI RALLEGRA:

- della comunicazione della Commissione dell'11 aprile 2000 sull'organizzazione e la gestione di Internet,

- del lavoro già svolto di concerto dagli Stati membri e della Commissione nell'ambito di tale processo nonché della partecipazione attiva all'istituzione dell'Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN) dei professionisti europei di Internet e del settore privato,

- che il comitato consultivo governativo in seno all'ICANN abbia permesso di far valere gli obiettivi di politica pubblica e abbia definito un regime chiaro ed equilibrato relativo ai nomi a dominio di primo livello geografico (ccTLD),

- dei lavori compiuti in seno alle organizzazioni internazionali interessate, in particolare l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (WIPO) e l'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT).

3. CONSTATA:

- che sono stati realizzati progressi considerevoli per quanto concerne la gestione degli indirizzi e dei nomi a dominio:

internazionalizzazione del Consiglio di amministrazione dell'ICANN; sviluppo della concorrenza a livello di uffici di registrazione;

attuazione di meccanismi di composizione delle controversie a livello di nomi a dominio di primo livello generico (gTLD),

- che il processo di riforma della gestione di internet resta, tuttavia, in una fase transitoria, non potendosi considerare conseguiti gli obiettivi che l'Unione europea si è prefissa per la gestione dei nomi a dominio,

- che varie questioni importanti restano attualmente in sospeso, in particolare:

- le caratteristiche e le modalità di supervisione equilibrata ed equa da parte delle autorità pubbliche di certe attività dell'ICANN,

- le norme che disciplinano i domini generici, in particolare la proprietà delle banche dati e la separazione delle attività di registro e degli uffici di registrazione,

- la nuova delega di certi ccTLD a un altro gestore su richiesta del governo interessato,

- la relazione tra i registri stabiliti nella Comunità con le loro pubbliche autorità da un lato e l'ICANN dall'altro,

- il trasferimento della gestione del sistema di server DNS di riferimento (root server) dal Dipartimento per il commercio degli Stati Uniti all'ICANN, con l'adeguato controllo internazionale da parte delle pubbliche autorità,

- che tali questioni devono essere trattate tenendo conto, da una parte, degli interessi dell'insieme della comunità internazionale e, dall'altra, dei problemi che si pongono per le politiche pubbliche, in particolare in termini di concorrenza, di protezione dei dati personali e di rispetto dei diritti di proprietà intellettuale.

4. INCORAGGIA:

- l'applicazione dei principi adottati dal comitato consultivo governativo,

- la WIPO a proseguire i lavori sul riconoscimento dei diritti e sull'uso delle denominazioni nel Sistema dei nomi a dominio.

Inoltre, chiede alla WIPO di elaborare, per dare un sostegno agli amministratori ccTLD, orientamenti facoltativi in materia di pratiche e politiche volte ad arginare la registrazione abusiva e in malafede delle denominazioni protette, e a risolvere le controversie al riguardo,

- la UIT a continuare a prendere parte attiva alle discussioni e alle iniziative internazionali relative all'organizzazione e alla gestione di Internet, specialmente su questioni connesse con indirizzi e protocolli Internet.

5. DECIDE DI INVITARE GLI STATI MEMBRI:

- a consultarsi al fine di elaborare posizioni europee comuni al riguardo nelle sedi internazionali interessate e a ottenere una vera e propria internazionalizzazione della gestione di Internet,

- a tener debitamente conto degli obiettivi politici indicati nella comunicazione della Commissione nell'ambito delle politiche comunitarie in materia di società dell'informazione e di ricerca e sviluppo,

- ad attuare, ai sensi delle disposizioni nazionali, i principi adottati dal comitato consultivo governativo riguardo alla gestione dei nomi a dominio.

6. DECIDE DI INCARICARE LA COMMISSIONE:

- di incoraggiare il coordinamento delle politiche in materia di gestione di Internet, in particolare con la definizione di un quadro appropriato per organizzare e strutturare le azioni al riguardo,

- di proseguire gli sforzi, di concerto con gli Stati membri, per giungere a una vera e propria internazionalizzazione della gestione di Internet nel rispetto degli imperativi delle politiche pubbliche e degli accordi internazionali,

- di istituire una rete europea che metta insieme le competenze scientifiche, tecniche e giuridiche esistenti negli Stati membri e legate alla gestione dei nomi a dominio, degli indirizzi e dei protocolli Internet.