CONSIGLIO D'EUROPA

Regolamento(CE) n. 863/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio

dell'11 luglio 2007

(Pubblicato sulla GUUE n. L 199del 31/07/2007)

che istituisce un meccanismo perla creazione di squadre di intervento rapido alle frontiere e modifica ilregolamento (CE) n. 2007/2004 del Consiglio limitatamente a tale meccanismo edisciplina i compiti e le competenze degli agenti distaccati

 

ILPARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

vistoil trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 62,paragrafo 2, lettera a), e l'articolo 66,

vistala proposta della Commissione,

previaconsultazione del Comitato economico e sociale europeo,

deliberandosecondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato [1],

considerandoquanto segue:

(1)Il 26 ottobre 2004, il Consiglio ha adottato il regolamento (CE) n. 2007/2004che istituisce un'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativaalle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea [2]("l'Agenzia").

(2)Fatto salvo l'articolo 64, paragrafo 2, del trattato, lo Stato membro che sitrovi in circostanze tali da richiedere una maggiore assistenza tecnica eoperativa alle frontiere esterne può, a norma degli articoli 7 e 8 delregolamento (CE) n. 2007/2004, chiedere assistenza all'Agenzia sotto forma dicoordinamento quando sono coinvolti altri Stati membri.

(3)Una gestione efficace delle frontiere esterne attraverso controlli esorveglianza contribuisce alla lotta contro l'immigrazione clandestina e latratta di esseri umani nonché alla prevenzione di qualsiasi minaccia allasicurezza interna, all'ordine pubblico, alla sanità pubblica e alle relazioniinternazionali degli Stati membri. Il controllo di frontiera è interesse nonsolo dello Stato membro alle cui frontiere esterne viene effettuato, ma anchedi tutti gli Stati membri che hanno abolito i controlli alle frontiere interne.

(4)Il controllo delle frontiere esterne è di competenza degli Stati membri. Tenutoconto delle sollecitazioni alle frontiere esterne a cui gli Stati membri devonofare fronte periodicamente, soprattutto dell'afflusso massiccio alle frontiereesterne di cittadini di paesi terzi che tentano di entrare illegalmente nelterritorio degli Stati membri, può essere necessario assistere gli Stati membrifornendo loro risorse, e soprattutto personale, in misura adeguata esufficiente.

(5)Le possibilità di cui si dispone attualmente per fornire un'assistenza praticaefficace nel quadro dei controlli delle persone alle frontiere esterne e dellasorveglianza di tali frontiere a livello europeo non sono ritenute sufficienti,soprattutto nei casi in cui gli Stati membri si trovino a far fronte a unafflusso massiccio di cittadini di paesi terzi che tentano di entrareillegalmente nel territorio degli Stati membri.

(6)Uno Stato membro dovrebbe pertanto avere la possibilità di chiedere, nel quadrodell'Agenzia, l'invio nel proprio territorio di squadre di intervento rapidoalle frontiere, composte da esperti di altri Stati membri opportunamenteaddestrati, affinché assistano temporaneamente le sue guardie di frontiera. L'inviodi squadre di intervento rapido alle frontiere contribuirà ad accrescere lasolidarietà e la reciproca assistenza tra Stati membri.

(7)L'invio di squadre di intervento rapido alle frontiere allo scopo di forniresostegno per un periodo di tempo limitato ha luogo in situazioni urgenti edeccezionali. Tali situazioni si verificano quando uno Stato membro si trovi afare fronte ad un afflusso massiccio di cittadini di paesi terzi che tentano dientrare illegalmente nel suo territorio, afflusso che richiede un'azioneimmediata, e qualora l'invio di squadre di intervento rapido alle frontierecontribuisca a fornire una risposta efficace. Le squadre di intervento rapidoalle frontiere non sono intese a fornire assistenza a lungo termine.

(8)Le squadre di intervento rapido alle frontiere dipenderanno dalle funzioni,dalla disponibilità e dalla frequenza d'invio previste. Per assicurare l'efficaciadi funzionamento delle squadre d'intervento rapido alle frontiere, gli Statimembri dovrebbero mettere a disposizione un numero adeguato di guardie difrontiera (il "pool d'intervento rapido") che rispecchi inparticolare la specializzazione e l'entità del corpo di guardie di frontiera d'appartenenza.Gli Stati membri dovrebbero perciò istituire pool nazionali di esperti percontribuire ad una maggiore efficacia del presente regolamento. Le diversedimensioni degli Stati membri e le specializzazioni tecniche delle loroorganizzazioni di guardie di frontiera dovrebbero essere prese inconsiderazione dall'Agenzia.

(9)Le migliori pratiche esistenti in molti Stati membri dimostrano che laconoscenza dei profili (competenze e qualifiche) delle guardie di frontieradisponibili, prima dell'invio, contribuisce in misura significativa a un'efficientepianificazione e conduzione delle operazioni. ╚ opportuno quindi che l'Agenziastabilisca i profili e il numero complessivo di guardie di frontiera da metterea disposizione per le squadre di intervento rapido alle frontiere.

(10)Dovrebbe essere istituito un meccanismo per la creazione di squadre diintervento rapido alle frontiere, che offra sia all'Agenzia sia agli Statimembri una flessibilità sufficiente e garantisca un livello elevato diefficienza ed efficacia nello svolgimento delle operazioni.

(11)L'Agenzia dovrebbe tra l'altro coordinare la composizione, la formazione e l'inviodelle squadre di intervento rapido alle frontiere. ╚ pertanto necessariointrodurre nuove disposizioni nel regolamento (CE) n. 2007/2004 per quanto riguardail ruolo dell'Agenzia rispetto a dette squadre.

(12)Quando uno Stato membro si trovi a far fronte ad un afflusso massiccio dicittadini di paesi terzi che tentano di entrare illegalmente nel suoterritorio, o ad un'altra situazione di emergenza che incida in misurasostanziale sull'adempimento dei compiti nazionali, esso può astenersi dalmettere a disposizione le proprie guardie di frontiera.

(13)Per collaborare efficacemente con le guardie nazionali di frontiera, èopportuno che durante la missione nello Stato membro che ha chiesto assistenzai membri delle squadre possano svolgere compiti di controllo delle persone allefrontiere esterne e di sorveglianza di tali frontiere.

(14)Analogamente, per rendere più efficaci le operazioni congiunte coordinate dall'Agenzia,è opportuno che agli agenti distaccati di altri Stati membri siatemporaneamente concesso di svolgere compiti di controllo delle persone allefrontiere esterne e di sorveglianza di tali frontiere.

(15)╚ pertanto altresì necessario introdurre nuove disposizioni nel regolamento(CE) n. 2007/2004 per quanto riguarda i compiti e le competenze degli agentiinviati nel territorio di uno Stato membro su richiesta di quest'ultimo nelquadro dell'Agenzia.

(16)Il presente regolamento contribuisce alla corretta applicazione del regolamento(CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 marzo 2006, cheistituisce un codice comunitario relativo al regime di attraversamento dellefrontiere da parte delle persone (codice frontiere Schengen) [3]. Atal fine, nell'effettuare le verifiche e la sorveglianza di frontiera, i membridelle squadre e gli agenti distaccati non dovrebbero esercitare verso lepersone discriminazioni fondate sul sesso, la razza o l'origine etnica, lareligione o le convinzioni, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale.Tutte le misure adottate in esecuzione dei loro compiti e nell'esercizio delleloro funzioni dovrebbero essere proporzionate agli obiettivi perseguiti contali misure.

(17)Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali ed osserva i principiriconosciuti, in particolare, dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unioneeuropea. Esso dovrebbe essere attuato nel rispetto degli obblighi degli Statimembri in materia di protezione internazionale e di non respingimento.

(18)Il presente regolamento dovrebbe essere attuato nel pieno rispetto degliobblighi derivanti dal diritto internazionale del mare, in particolare perquanto riguarda la ricerca e il salvataggio.

(19)La direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamentodei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati [4],si applica al trattamento di dati personali da parte degli Stati membri inapplicazione del presente regolamento.

(20)Per quanto riguarda l'Islanda e la Norvegia, il presente regolamentocostituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen ai sensidell'accordo concluso dal Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islandae il Regno di Norvegia sulla loro associazione all'attuazione, all'applicazionee allo sviluppo dell'acquis di Schengen [5] che rientrano nelsettore di cui all'articolo 1, punto A, della decisione 1999/437/CE del Consiglio[6] relativa a talune modalità di applicazione dell'accordo.

(21)Per quanto riguarda la Svizzera, il presente regolamento costituisce unosviluppo delle disposizioni dell'acquis di Schengen ai sensi dell'accordo tra l'Unioneeuropea, la Comunità europea e la Confederazione svizzera riguardante l'associazionedella Confederazione svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppodell'acquis di Schengen, che rientrano nel settore di cui all'articolo 1, puntoA, della decisione 1999/437/CE, in combinato disposto con l'articolo 4,paragrafo 1, delle decisioni del Consiglio 2004/849/CE [7] e2004/860/CE [8].

(22)A norma degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarcaallegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce laComunità europea, la Danimarca non partecipa all'adozione del presenteregolamento, non è da esso vincolata e non è soggetta alla sua applicazione.Dato che il presente regolamento si basa sull'acquis di Schengen in forza delledisposizioni del titolo IV della parte terza del trattato che istituisce laComunità europea, la Danimarca, a norma dell'articolo 5 di detto protocollo,decide, entro un periodo di sei mesi dalla data di adozione del presenteregolamento, se intende recepirlo nel proprio diritto interno.

(23)Il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquisdi Schengen a cui il Regno Unito non partecipa, a norma della decisione2000/365/CE del Consiglio, del 29 maggio 2000, riguardante la richiesta delRegno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord di partecipare ad alcunedisposizioni dell'acquis di Schengen [9]. Di conseguenza, il RegnoUnito non partecipa all'adozione del presente regolamento, non è da essovincolato e non è soggetto alla sua applicazione.

(24)Il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquisdi Schengen a cui l'Irlanda non partecipa, a norma della decisione 2002/192/CEdel Consiglio, del 28 febbraio 2002, riguardante la richiesta dell'Irlanda dipartecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen [10]. Diconseguenza, l'Irlanda non partecipa all'adozione del presente regolamento, nonè da esso vincolata e non è soggetta alla sua applicazione.

(25)Le disposizioni dell'articolo 6, paragrafi 8 e 9, del presente regolamento, inquanto relative all'accesso al sistema di informazione Schengen, sonodisposizioni basate sull'acquis di Schengen o altrimenti a esso correlate aisensi dell'articolo 3, paragrafo 2, dell'atto di adesione del 2003 e dell'articolo4, paragrafo 2, dell'atto di adesione del 2005,

HANNOADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

 

Articolo1

Oggetto

1.Il presente regolamento istituisce un meccanismo volto a fornire assistenzaoperativa rapida per un periodo limitato allo Stato membro che ne facciarichiesta e che si trovi a fare fronte a sollecitazioni urgenti ed eccezionali,specie in caso di afflusso massiccio alle frontiere esterne di cittadini dipaesi terzi che tentano di entrare illegalmente nel territorio dello Statomembro, attraverso la creazione di squadre di intervento rapido alle frontiere(di seguito "squadre"). Il presente regolamento definisce inoltre icompiti che devono essere svolti e le competenze che devono essere esercitatedai membri delle squadre nelle operazioni condotte in uno Stato membro diversodal loro.

2.Il presente regolamento modifica il regolamento (CE) n. 2007/2004, a seguitodell'istituzione del meccanismo di cui al paragrafo 1 e ai fini delladefinizione dei compiti che devono essere svolti e delle competenze che devonoessere esercitate dalle guardie di frontiera degli Stati membri che prendonoparte a operazioni congiunte e a progetti pilota svolti in un altro Statomembro.

3.A norma degli articoli 7 e 8 del regolamento (CE) n. 2007/2004, è fornita l'assistenzatecnica necessaria a uno Stato membro che la richieda.

Articolo2

Ambitodi applicazione

Ilpresente regolamento si applica fatti salvi i diritti dei rifugiati e dellepersone che chiedono protezione internazionale, in particolare per quantoriguarda il non respingimento.

 

CAPOI

SQUADREDI INTERVENTO RAPIDO ALLE FRONTIERE

Articolo3

Definizioni

Aifini del presente regolamento, si intende per:

1)"Agenzia": l'Agenzia europea per la gestione della cooperazioneoperativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea;

2)"membri delle squadre": le guardie di frontiera di Stati membri cheoperano nelle squadre di intervento rapido alle frontiere e non appartengonoallo Stato membro ospitante;

3)"Stato membro richiedente": lo Stato membro le cui autoritàcompetenti chiedono all'Agenzia di inviare squadre di intervento rapido allefrontiere nel suo territorio;

4)"Stato membro ospitante": lo Stato membro nel cui territorio èinviata una squadra di intervento rapido alle frontiere;

5)"Stato membro di origine": lo Stato membro di cui un membro dellasquadra è guardia di frontiera.

Articolo4

Composizionee invio delle squadre di intervento rapido alle frontiere

1.La composizione delle squadre è determinata dall'Agenzia a norma dell'articolo8 ter del regolamento (CE) n. 2007/2004 come modificato dal presenteregolamento. L'invio è disciplinato dall'articolo 8 quinquies del medesimoregolamento.

2.Il consiglio di amministrazione dell'Agenzia, su proposta del direttoreesecutivo della stessa, decide a maggioranza dei tre quarti dei suoi membri suiprofili e sul numero totale di guardie di frontiera da mettere a disposizioneper le squadre (pool d'intervento rapido). La stessa procedura si applica pereventuali successive modifiche dei profili e del numero totale delle guardie difrontiera del pool d'intervento rapido. Gli Stati membri contribuiscono al poold'intervento rapido tramite un pool di esperti nazionali in base ai diversiprofili stabiliti, designando le guardie di frontiera corrispondenti ai profilirichiesti.

3.Su richiesta dell'Agenzia, gli Stati membri mettono a disposizione le guardiedi frontiera per una missione, a meno che non siano confrontati a unasituazione eccezionale che incide in misura sostanziale sull'adempimento dicompiti nazionali. Lo Stato membro di origine conserva la sua autonomia perquanto riguarda la selezione del personale e la durata della missione.

4.I costi relativi alle attività di cui al paragrafo 1 sono sostenuti dall'Agenziaa norma dell'articolo 8 nonies del regolamento (CE) n. 2007/2004.

Articolo5

Istruzionialle squadre di intervento rapido alle frontiere

1.Durante la missione, le istruzioni alle squadre sono impartite dallo Statomembro ospitante conformemente al piano operativo di cui all'articolo 8 sexiesdel regolamento (CE) n. 2007/2004.

2.L'Agenzia, tramite il suo agente di coordinamento di cui all'articolo 8 octiesdel regolamento (CE) n. 2007/2004, può comunicare i suoi pareri sulleistruzioni allo Stato membro ospitante il quale, in tale eventualità, ne tieneconto.

3.A norma dell'articolo 8 octies del regolamento (CE) n. 2007/2004, lo Statomembro ospitante fornisce all'agente di coordinamento tutta l'assistenzanecessaria, compreso il pieno accesso alle squadre in qualsiasi momento pertutta la durata della missione.

Articolo6

Compitie competenze dei membri delle squadre

1.I membri delle squadre sono in grado di svolgere tutti i compiti e diesercitare tutte le competenze per i controlli alle frontiere o la sorveglianzadi frontiera a norma del regolamento (CE) n. 562/2006 e che sono necessari perraggiungere gli obiettivi di detto regolamento. Il piano operativo specifica idettagli di ciascuna missione a norma dell'articolo 8 sexies del regolamento(CE) n. 2007/2004.

2.Nello svolgimento dei loro compiti e nell'esercizio delle loro competenze, imembri delle squadre rispettano pienamente la dignità umana. Qualsiasi misuraadottata nello svolgimento dei loro compiti e nell'esercizio delle lorocompetenze deve essere proporzionata agli obiettivi perseguiti dalla misurastessa. Quando svolgono i loro compiti ed esercitano le loro competenze, imembri delle squadre non esercitano verso le persone discriminazioni fondatesul sesso, la razza o l'origine etnica, la religione o le convinzioni, ladisabilità, l'età o l'orientamento sessuale.

3.I membri delle squadre possono svolgere compiti ed esercitare competenzeesclusivamente agli ordini delle guardie di frontiera dello Stato membroospitante e, di norma, in loro presenza.

4.I membri delle squadre indossano le proprie uniformi nello svolgimento dei lorocompiti e nell'esercizio delle loro competenze. Sull'uniforme portano unbracciale blu con il distintivo dell'Unione europea e dell'Agenzia, che liidentifica come membri di una squadra. Perché siano identificabili dalleautorità nazionali dello Stato membro ospitante e dai suoi cittadini, i membridelle squadre sono sempre muniti di un documento di riconoscimento, a normadell'articolo 8, che esibiscono su richiesta.

5.Nello svolgimento dei loro compiti e nell'esercizio delle loro competenze, imembri delle squadre possono portare le armi di ordinanza, le munizioni e l'equipaggiamentoautorizzati dalla legislazione nazionale dello Stato membro di origine.Tuttavia, lo Stato membro ospitante può vietare di portare alcune armi diordinanza, munizioni ed equipaggiamento, a condizione che la sua legislazioneapplichi il medesimo divieto alle sue guardie di frontiera. Preventivamente all'inviodelle squadre, detto Stato membro informa l'Agenzia in merito alle armi diordinanza, munizioni ed equipaggiamento autorizzati e alle relative condizionid'uso. L'Agenzia mette tali informazioni a disposizione di tutti gli Statimembri che partecipano alla missione.

6.Nello svolgimento dei loro compiti e nell'esercizio delle loro competenze, imembri delle squadre sono autorizzati a ricorrere all'uso della forza, inclusol'uso delle armi di ordinanza, delle munizioni e dell'equipaggiamento, soltantose autorizzati dallo Stato membro di origine e dallo Stato membro ospitante, inpresenza delle guardie di frontiera di quest'ultimo Stato e conformemente allasua legislazione nazionale.

7.In deroga al paragrafo 6, le armi di ordinanza, le munizioni e l'equipaggiamentopossono essere usati per legittima difesa di se stessi, di membri della squadrao di altri, conformemente alla legislazione nazionale dello Stato membroospitante.

8.Ai fini del presente regolamento, lo Stato membro ospitante può autorizzare imembri delle squadre a consultare le sue banche dati nazionali e quelle europeenecessarie per i controlli e la sorveglianza delle frontiere. I membri dellesquadre consultano soltanto i dati necessari per lo svolgimento dei lorocompiti e per l'esercizio delle loro competenze. Preventivamente all'inviodelle squadre, lo Stato membro ospitante informa l'Agenzia in merito allebanche dati nazionali ed europee che possono essere consultate. L'Agenzia mettetali informazioni a disposizione di tutti gli Stati membri che partecipano allamissione.

9.La consultazione di cui al paragrafo 8 si effettua conformemente alla normativacomunitaria e alla legislazione nazionale dello Stato membro ospitante inmateria di protezione dei dati.

10.I provvedimenti di respingimento ai sensi dell'articolo 13 del regolamento (CE)n. 562/2006 sono adottati soltanto dalle guardie di frontiera dello Statomembro ospitante.

Articolo7

Status,diritti e doveri dei membri delle squadre

1.I membri delle squadre mantengono la qualifica di guardia nazionale difrontiera del loro Stato membro d'origine e sono retribuiti da quest'ultimo.

2.Le guardie di frontiera messe a disposizione del pool d'intervento rapido anorma dell'articolo 4 partecipano alle formazioni avanzate attinenti ai lorocompiti e alle loro competenze ed alle esercitazioni periodiche organizzatedall'Agenzia a norma dell'articolo 8 quater del regolamento (CE) n. 2007/2004.

3.Le guardie di frontiera ricevono una diaria, che comprende le spese d'alloggio,per tutta la durata della loro partecipazione alla formazione e alleesercitazioni organizzate dall'Agenzia, ed anche della loro missione, a normadell'articolo 8 nonies del regolamento (CE) n. 2007/2004.

Articolo8

Documentodi riconoscimento

1.L'Agenzia, in collaborazione con lo Stato membro ospitante, rilascia ai membridelle squadre un documento di identificazione nella lingua ufficiale delloStato membro ospitante e in un'altra lingua ufficiale delle istituzioni dell'Unioneeuropea, che attesta anche il diritto del titolare di svolgere i compiti e diesercitare le competenze di cui all'articolo 6, paragrafo 1. Nel documentofigurano i seguenti dati del membro della squadra:

a)nome e cittadinanza;

b)grado; e

c)una fotografia digitale recente.

2.Il documento è restituito all'Agenzia al termine della missione della squadra.

Articolo9

Legislazioneapplicabile

1.Nello svolgere i compiti ed esercitare le competenze di cui all'articolo 6,paragrafo 1, i membri delle squadre osservano la normativa comunitaria e lalegislazione nazionale dello Stato membro ospitante.

2.Nello svolgere i compiti ed esercitare le competenze di cui all'articolo 6,paragrafo 1, i membri delle squadre restano soggetti alle misure disciplinaridei rispettivi Stati membri d'origine.

3.Le norme specifiche in materia di porto ed uso di armi d'ordinanza, munizionied equipaggiamento, nonché dell'uso della forza, figurano all'articolo 6,paragrafi 5, 6 e 7.

4.Le norme specifiche in materia di responsabilità civile e penale figuranorispettivamente agli articoli 10 e 11.

Articolo10

Responsabilitàcivile

1.Quando i membri delle squadre operano in uno Stato membro ospitante, tale Statomembro è responsabile dei danni eventuali da loro causati durante le lorooperazioni, conformemente alla sua normativa nazionale.

2.Ove tali danni siano causati da negligenza grave o comportamento doloso, loStato membro ospitante può rivolgersi allo Stato membro d'origine per ottenereda quest'ultimo il rimborso di eventuali risarcimenti erogati alle vittime oagli aventi diritto.

3.Fatto salvo l'esercizio dei suoi diritti nei confronti di terzi, ciascuno Statomembro rinuncia a chiedere allo Stato membro ospitante o a qualsiasi altroStato membro il risarcimento dei danni subiti, a meno che il danno non siadovuto a negligenza grave o comportamento doloso.

4.Eventuali controversie tra Stati membri quanto all'applicazione dei paragrafi 2e 3, che tali Stati non possano risolvere mediante negoziati, sono da essisottoposte alla Corte di giustizia delle Comunità europee, a norma dell'articolo239 del trattato.

5.Fatto salvo l'esercizio dei suoi diritti nei confronti di terzi, l'Agenziasostiene le spese connesse ai danni causati all'equipaggiamento dell'Agenziadurante la missione, a meno che il danno non sia dovuto a negligenza grave ocomportamento doloso.

Articolo11

Responsabilitàpenale

Durantele missioni delle squadre, i membri delle squadre sono assimilati agli agentidello Stato membro ospitante per quanto riguarda i reati penali che potrebberocommettere o di cui potrebbero essere vittime.

 

CAPOII

MODIFICHEDEL REGOLAMENTO (CE) N. 2007/2004

Articolo12

Modifiche

Ilregolamento (CE) n. 2007/2004 è modificato come segue:

1)all'articolo 1 il paragrafo 4 è soppresso;

2)è inserito l'articolo seguente:

"Articolo1 bis

Definizioni

Aifini del presente regolamento, si intende per:

1)"frontiere esterne degli Stati membri": le frontiere terrestri emarittime degli Stati membri e i loro aeroporti e porti marittimi, cui siapplicano le disposizioni del diritto comunitario in materia di attraversamentodelle frontiere esterne da parte delle persone;

2)"Stato membro ospitante": lo Stato membro nel cui territorio èinviata una squadra di intervento rapido alle frontiere o ha luogo un'operazionecongiunta o un progetto pilota;

3)"Stato membro di origine": lo Stato membro di cui un membro dellasquadra o l'agente distaccato è guardia di frontiera;

4)"membri delle squadre": le guardie di frontiera di Stati membri cheoperano in una squadra di intervento rapido alle frontiere e non appartengonoallo Stato membro ospitante;

5)"Stato membro richiedente": lo Stato membro le cui autoritàcompetenti chiedono all'Agenzia di inviare squadre di intervento rapido allefrontiere nel suo territorio;

6)"agenti distaccati": gli agenti dei servizi della guardia difrontiera di Stati membri diversi dallo Stato membro ospitante che partecipanoalle operazioni congiunte e ai progetti pilota.";

3)all'articolo 2, paragrafo 1, è inserita la lettera seguente:

"g)invia squadre di intervento rapido alle frontiere negli Stati membri a normadel regolamento (CE) n. 863/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 luglio 2007, che istituisce un meccanismo per la creazione di squadre diintervento rapido alle frontiere e modifica il regolamento (CE) n. 2007/2004limitatamente a tale meccanismo e disciplina i compiti e le competenze degli agentidistaccati [11].

4)all'articolo 8 il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:

"3.L'Agenzia può acquistare attrezzature tecniche di controllo e di sorveglianzadelle frontiere esterne a uso dei propri esperti e nel quadro delle squadre diintervento rapido alle frontiere per la durata della loro missione.";

5)sono inseriti gli articoli seguenti:

"Articolo8 bis

Squadredi intervento rapido alle frontiere

Surichiesta di uno Stato membro che si trovi a far fronte a sollecitazioniurgenti ed eccezionali, specie in caso di afflusso massiccio alle frontiereesterne di cittadini di paesi terzi che tentano di entrare illegalmente nelterritorio di tale Stato membro, l'Agenzia può inviare per un periodo limitatonel territorio dello Stato membro richiedente una o più squadre di interventorapido alle frontiere (di seguito "le squadre"), per la duratanecessaria, a norma dell'articolo 4 del regolamento (CE) n. 863/2007.

Articolo8 ter

Composizionedelle squadre di intervento rapido alle frontiere

1.Nelle situazioni di cui all'articolo 8 bis, gli Stati membri comunicanoimmediatamente, su richiesta dell'Agenzia, il numero, i nomi e i profili delleguardie di frontiera del loro pool nazionale che possono mettere a disposizioneentro cinque giorni per far parte di una squadra. Gli Stati membri mettono adisposizione le guardie di frontiera su richiesta dell'Agenzia a meno che sitrovino a far fronte a una situazione eccezionale che incide in misurasostanziale sull'adempimento dei compiti nazionali.

2.Nel determinare la composizione di una squadra in vista del suo invio, ildirettore esecutivo tiene conto delle circostanze particolari in cui versa loStato membro richiedente. La squadra è costituita secondo il piano operativoelaborato a norma dell'articolo 8 sexies.

Articolo8 quater

Formazioneed esercitazioni

Perle guardie di frontiera che fanno parte del pool d'intervento rapido di cui all'articolo4, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 863/2007, l'Agenzia organizzaformazioni avanzate in relazione ai loro compiti e alle loro competenze eprevede esercitazioni periodiche per le stesse guardie di frontiera secondo ilcalendario di formazione avanzata ed esercitazioni fissato nel suo programma dilavoro annuale.

Articolo8 quinquies

Proceduraper decidere l'invio delle squadre di intervento rapido alle frontiere

1.Una domanda d'invio di una squadra a norma dell'articolo 8 bis contiene unadescrizione della situazione, eventuali obiettivi ed esigenze previste per l'invio.Se necessario, il direttore esecutivo può inviare esperti dell'Agenzia pervalutare la situazione alle frontiere esterne dello Stato membro richiedente.

2.Il direttore esecutivo informa immediatamente il consiglio di amministrazionedella domanda di invio di squadre presentata da uno Stato membro.

3.Quando decide in merito alla domanda di uno Stato membro, il direttoreesecutivo tiene conto dei risultati delle analisi di rischio effettuate dall'Agenziae di tutte le altre informazioni pertinenti fornite dallo Stato membrorichiedente o da un altro Stato membro.

4.Il direttore esecutivo decide in merito alla domanda di invio di squadre quantoprima e al più tardi entro cinque giorni lavorativi dalla data di ricevimentodella domanda. Allo stesso tempo, notifica per iscritto la decisione allo Statomembro richiedente e al consiglio di amministrazione. Nella decisione sonoprecisate le motivazioni principali della stessa.

5.Se il direttore esecutivo decide di inviare una o più squadre, l'Agenzia e loStato membro richiedente elaborano immediatamente un piano operativo a normadell'articolo 8 sexies.

6.Subito dopo l'approvazione del piano operativo, il direttore esecutivo informagli Stati membri in merito al numero e ai profili richiesti delle guardie difrontiera che parteciperanno alle squadre. Questa informazione è fornita periscritto ai referenti nazionali di cui all'articolo 8 septies, e menziona ladata prevista per l'operazione. Viene trasmessa agli stessi anche una copia delpiano operativo.

7.In caso di assenza o d'impedimento del direttore esecutivo, le decisionirelative all'invio delle squadre sono prese dal direttore esecutivo aggiunto.

8.Gli Stati membri mettono a disposizione le guardie di frontiera per unamissione, su richiesta dell'Agenzia, a meno che si trovino a far fronte a una situazioneeccezionale che incide in misura sostanziale sull'adempimento dei compitinazionali.

9.Le squadre sono inviate entro cinque giorni lavorativi dalla data diapprovazione del piano operativo da parte del direttore esecutivo e dello Statomembro richiedente.

Articolo8 sexies

Pianooperativo

1.Il direttore esecutivo e lo Stato membro richiedente concordano il pianooperativo che definisce nel dettaglio le condizioni per l'invio delle squadre.Il piano operativo precisa i seguenti elementi:

a)la descrizione della situazione con modus operandi e obiettivi dell'invio,scopo operativo compreso;

b)la durata prevedibile della missione delle squadre;

c)l'area geografica di competenza nello Stato membro richiedente in cui sarannoimpiegate le squadre;

d)la descrizione dei compiti e le istruzioni specifiche per i membri dellesquadre, anche in merito all'autorizzazione a consultare banche dati e portarearmi d'ordinanza, munizioni e equipaggiamento nello Stato membro ospitante;

e)la composizione delle squadre;

f)il nome e il grado delle guardie di frontiera dello Stato membro ospitanteresponsabili della cooperazione con le squadre, in particolare delle guardie difrontiera che hanno il comando delle squadre durante la missione e la posizionegerarchica delle stesse;

g)le attrezzature tecniche da inviare insieme alle squadre a norma dell'articolo8.

2.Qualsiasi modifica o adattamento del piano operativo è subordinata al consensocongiunto del direttore esecutivo e dello Stato membro richiedente. L'Agenziatrasmette immediatamente una copia del piano operativo modificato o adattatoagli Stati membri partecipanti.

Articolo8 septies

Referentenazionale

GliStati membri designano un referente nazionale incaricato di comunicare con l'Agenziasu tutte le questioni relative alle squadre. Il referente nazionale èraggiungibile in qualsiasi momento.

Articolo8 octies

Agentedi coordinamento

1.Il direttore esecutivo nomina uno o più esperti dell'Agenzia da inviare inqualità di agente di coordinamento e ne informa lo Stato membro ospitante.

2.L'agente di coordinamento agisce a nome dell'Agenzia per tutti gli aspettirelativi all'invio delle squadre. In particolare, l'agente di coordinamento:

a)funge da interfaccia tra l'Agenzia e lo Stato membro ospitante;

b)funge da interfaccia tra l'Agenzia e i membri delle squadre, fornendoassistenza, per conto dell'Agenzia, su tutte le questioni connesse allecondizioni del loro invio;

c)controlla la corretta attuazione del piano operativo;

d)riferisce all'Agenzia su tutti gli aspetti dell'invio delle squadre.

3.A norma dell'articolo 25, paragrafo 3, lettera f), il direttore esecutivo puòautorizzare l'agente di coordinamento a contribuire alla risoluzione diqualsiasi controversia sull'esecuzione del piano operativo e sull'invio dellesquadre.

4.Nell'esecuzione delle sue funzioni, l'agente di coordinamento riceve istruzionisoltanto dall'Agenzia.

Articolo8 nonies

Costi

1.L'Agenzia copre pienamente i seguenti costi sostenuti dagli Stati membri permettere le loro guardie di frontiera a disposizione ai fini di cui agliarticoli 8 bis e 8 quater:

a)spese di viaggio dallo Stato membro di origine allo Stato membro ospitante edallo Stato membro ospitante allo Stato membro di origine;

b)costi di vaccinazione;

c)costi relativi ad assicurazioni specifiche;

d)costi di assistenza sanitaria;

e)diaria, spese di alloggio comprese;

f)costi relativi alle attrezzature tecniche dell'Agenzia.

2.Il consiglio di amministrazione stabilisce le regole specifiche per il pagamentodella diaria ai membri delle squadre.";

6)l'articolo 10 è sostituito dai seguenti:

"Articolo10

Competenzee compiti degli agenti distaccati

1.Gli agenti distaccati sono in grado di svolgere tutti i compiti e di esercitaretutte le competenze per i controlli di frontiera o la sorveglianza di frontieraa norma del regolamento (CE) n. 562/2006 del Parlamento europeo e delConsiglio, del 15 marzo 2006, che istituisce un codice comunitario relativo alregime di attraversamento delle frontiere da parte delle persone (codicefrontiere Schengen) [12], e che sono necessari per raggiungere gliobiettivi di detto regolamento.

2.Nello svolgimento dei loro compiti e nell'esercizio delle loro competenze, gliagenti distaccati osservano la normativa comunitaria e la legislazione delloStato membro ospitante.

3.Gli agenti distaccati possono svolgere compiti ed esercitare competenzeesclusivamente agli ordini delle guardie di frontiera dello Stato membroospitante e, di norma, in loro presenza.

4.Gli agenti distaccati indossano le proprie uniformi nello svolgimento dei lorocompiti e nell'esercizio delle loro competenze. Sull'uniforme portano unbracciale blu con il distintivo dell'Unione europea e dell'Agenzia, che liidentifica come partecipanti all'operazione congiunta o al progetto pilota.Perché siano identificabili dalle autorità nazionali dello Stato membroospitante e dai suoi cittadini, gli agenti distaccati sono sempre muniti di undocumento di riconoscimento, a norma dell'articolo 10 bis, che esibiscono surichiesta.

5.In deroga al paragrafo 2, nello svolgimento dei loro compiti e nell'eserciziodelle loro competenze, gli agenti distaccati possono portare le armi diordinanza, le munizioni e l'equipaggiamento autorizzati dalla legislazionenazionale dello Stato membro di origine. Tuttavia, lo Stato membro ospitante puòvietare di portare alcune armi di ordinanza, munizioni ed equipaggiamento, acondizione che la sua legislazione applichi il medesimo divieto alle sueguardie di frontiera. Prima dell'invio degli agenti distaccati, lo Stato membroospitante informa l'Agenzia in merito alle armi di ordinanza, alle munizioni eall'equipaggiamento autorizzati e alle relative condizioni d'uso. L'Agenziamette tali informazioni a disposizione degli Stati membri.

6.In deroga al paragrafo 2, nello svolgimento dei loro compiti e nell'eserciziodelle loro competenze, gli agenti distaccati sono autorizzati a ricorrere all'usodella forza, compreso l'uso di armi di ordinanza, munizioni ed equipaggiamento,con il consenso dello Stato membro di origine e dello Stato membro ospitante,in presenza di guardie di frontiera dello Stato membro ospitante econformemente alla legislazione nazionale di quest'ultimo.

7.In deroga al paragrafo 6, le armi di ordinanza, le munizioni e l'equipaggiamentopossono essere usati esclusivamente per legittima difesa di sé stessi, diagenti distaccati o di altri, conformemente alla legislazione nazionale delloStato membro ospitante.

8.Ai fini del presente regolamento, lo Stato membro ospitante può autorizzare gliagenti distaccati a consultare le sue banche dati nazionali e quelle europeenecessarie per i controlli e la sorveglianza delle frontiere. Gli agentidistaccati consultano soltanto i dati necessari per lo svolgimento dei lorocompiti e per l'esercizio delle loro competenze. Preventivamente all'inviodegli agenti distaccati, lo Stato membro ospitante informa l'Agenzia in meritoalle banche dati nazionali ed europee che possono essere consultate. L'Agenziamette tali informazioni a disposizione di tutti gli Stati membri chepartecipano alla missione.

9.La consultazione di cui al paragrafo 8 si effettua conformemente alla normativacomunitaria e alla legislazione nazionale dello Stato membro ospitante inmateria di protezione dei dati.

10.I provvedimenti di respingimento ai sensi dell'articolo 13 del regolamento (CE)n. 562/2006 sono adottati soltanto dalle guardie di frontiera dello Statomembro ospitante.

Articolo10 bis

Documentodi riconoscimento

1.L'Agenzia, in collaborazione con lo Stato membro ospitante, rilascia agliagenti distaccati un documento nella lingua ufficiale dello Stato membroospitante e in un'altra lingua ufficiale delle istituzioni dell'Unione europea,ai fini dell'identificazione e dell'attestazione dei diritti del titolare disvolgere i compiti e di esercitare le competenze di cui all'articolo 10,paragrafo 1. Nel documento figurano i seguenti dati dell'agente distaccato:

a)nome e cittadinanza;

b)grado; e

c)una fotografia digitale recente.

2.Il documento è restituito all'Agenzia al termine dell'operazione congiunta odel progetto pilota.

Articolo10 ter

Responsabilitàcivile

1.Quando gli agenti distaccati operano in uno Stato membro ospitante, tale Statomembro è responsabile dei danni eventuali da loro causati nell'esercizio delleloro funzioni, conformemente alla sua normativa nazionale.

2.Ove tali danni siano causati da negligenza grave o comportamento doloso, loStato membro ospitante può rivolgersi allo Stato membro d'origine per ottenereda quest'ultimo il rimborso di eventuali risarcimenti erogati alle vittime oagli aventi diritto.

3.Fatto salvo l'esercizio dei suoi diritti nei confronti di terzi, ciascuno Statomembro rinuncia a chiedere allo Stato membro di origine o a qualsiasi altroStato membro il risarcimento dei danni subiti, a meno che il danno non siadovuto a negligenza grave o comportamento doloso.

4.Eventuali controversie tra Stati membri quanto all'applicazione dei paragrafi 2e 3, che tali Stati non possano risolvere mediante negoziati, sono da essisottoposte alla Corte di giustizia delle Comunità europee, ai sensi dell'articolo239 del trattato.

5.Fatto salvo l'esercizio dei suoi diritti nei confronti di terzi, l'Agenziasostiene le spese connesse ai danni causati all'equipaggiamento dell'Agenziadurante la missione, a meno che il danno non sia dovuto a negligenza grave ocomportamento doloso.

Articolo10 quater

Responsabilitàpenale

Durantela missione di un'operazione congiunta o di un progetto pilota, gli agentidistaccati sono assimilati agli agenti dello Stato membro ospitante per quantoriguarda i reati penali che potrebbero commettere o di cui potrebbero esserevittime.

 

CAPOIII

DISPOSIZIONIFINALI

Articolo13

Valutazione

LaCommissione valuta l'applicazione del presente regolamento un anno dopo la suaentrata in vigore e presenta una relazione al Parlamento europeo e alConsiglio, corredata, se del caso, da proposte di modifica del presenteregolamento.

Articolo14

Entratain vigore

Ilpresente regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo allapubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Ilpresente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamenteapplicabile in ciascuno degli Stati membri, conformemente al trattato cheistituisce la Comunità europea.

 

Fattoa Strasburgo, addì 11 luglio 2007.

Peril Parlamento europeo

Ilpresidente

H.-G.P÷ttering

 

Peril Consiglio

Ilpresidente

M.Lobo Antunes

 

NOTE                                         

[1] Parere del Parlamento europeo del 26 aprile 2007 (non ancorapubblicato nella Gazzetta ufficiale) e decisione del Consiglio del 12 giugno2007.

[2] GU L 349 del 25.11.2004, pag. 1.

[3] GU L 105 del 13.4.2006, pag. 1.

[4] GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31. Direttiva modificata dalregolamento (CE) n. 1882/2003 (GU L 284 del 31.10.2003, pag. 1).

[5] GU L 176 del 10.7.1999, pag. 36.

[6] GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31.

[7] Decisione 2004/849/CE del Consiglio, del 25 ottobre 2004, relativaalla firma, a nome dell'Unione europea, nonché all'applicazione provvisoria dialcune disposizioni dell'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e laConfederazione svizzera riguardante l'associazione della Confederazionesvizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis diSchengen (GU L 368 del 15.12.2004, pag. 26).

[8] Decisione 2004/860/CE del Consiglio, del 25 ottobre 2004, relativaalla firma, a nome dell'Unione europea, nonché all'applicazione provvisoria dialcune disposizioni dell'accordo tra l'Unione europea, la Comunità europea e laConfederazione svizzera riguardante l'associazione della Confederazionesvizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis diSchengen (GU L 370 del 17.12.2004, pag. 78).

[9] GU L 131 dell'1.6.2000, pag. 43.

[10] GU L 64 del 7.3.2002, pag. 20.

[11] GU L 199 del 31.7.2007, pag. 30..";

[12] GU L 105 del 13.4.2006, pag. 1."

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ALLEGATO

Dichiarazionedel Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione

Il Parlamento europeo, ilConsiglio e la Commissione sottolineano che, in caso di pressioni urgenti edeccezionali alle frontiere esterne, che richiedano l'invio di una squadra d'interventorapido alle frontiere, contestuali ad un'eventuale insufficienza di risorsefinanziarie nel bilancio dell'Agenzia europea per la gestione dellacooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unioneeuropea (Frontex), tutte le possibilità per garantire il finanziamento dovrannoessere esperite. La Commissione verificherà con estrema urgenza se siapossibile un'eventuale riassegnazione di fondi. Qualora si rendesse necessariauna decisione da parte dell'autorità di bilancio, la Commissione avvierà unaprocedura in conformità delle disposizioni del regolamento finanziario, inparticolare degli articoli 23 e 24, al fine di garantire una decisionetempestiva da parte dei due rami dell'autorità di bilancio quanto ai mezzi perfornire finanziamenti addizionali affinché Frontex possa mobilitare una squadrad'intervento rapido alle frontiere. L'autorità di bilancio si impegna ad agirecon la massima rapidità, tenendo conto dell'urgenza della situazione.