CONSIGLIOD'EUROPA

Regolamento(CE) n. 2007/2004 del Consiglio

del26 ottobre 2004

(Pubblicato sulla GUUE n. L 349del 25/11/2004)

che istituisce un'Agenziaeuropea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esternedegli Stati membri dell'Unione europea

 

ILCONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

vistoil trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l'articolo 62,paragrafo 2, lettera a) e l'articolo 66,

vistala proposta della Commissione,

vistoil parere del Parlamento europeo [1],

vistoil parere del Comitato economico e sociale europeo [2],

considerandoquanto segue:

(1)La politica comunitaria nel settore delle frontiere esterne dell'Unione europeamira a una gestione integrata atta a garantire un livello elevato e uniformedel controllo e della sorveglianza, necessario corollario alla liberacircolazione delle persone nell'ambito dell'Unione europea nonché componenteessenziale di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia. A tal fine èprevista l'istituzione di norme comuni in materia di criteri e procedurerelativi al controllo delle frontiere esterne.

(2)L'efficace attuazione delle norme comuni rende necessario un maggiorecoordinamento della cooperazione operativa tra gli Stati membri.

(3)Tenendo conto delle esperienze maturate dall'organo comune di esperti inmateria di frontiere esterne, nell'ambito del Consiglio, dovrebbe essereistituito un organismo specializzato incaricato di migliorare il coordinamentodella cooperazione operativa tra gli Stati membri nel settore della gestionedelle frontiere esterne in veste di Agenzia europea per la gestione dellacooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unioneeuropea (in seguito denominata "Agenzia").

(4)Il controllo e la sorveglianza delle frontiere esterne ricade sotto laresponsabilità degli Stati membri. L'Agenzia dovrebbe semplificarel'applicazione delle misure comunitarie presenti e future in materia digestione delle frontiere esterne, garantendo il coordinamento delle azioniintraprese dagli Stati membri nell'attuare tali misure.

(5)L'efficacia del controllo e della sorveglianza delle frontiere esterne è unaquestione della massima importanza per gli Stati membri, qualunque sia la loroposizione geografica. Sussiste quindi l'esigenza di promuovere la solidarietàtra gli Stati membri nel settore della gestione delle frontiere esterne.L'istituzione dell'Agenzia, che assiste gli Stati membri nell'attuazione degliaspetti operativi riguardanti la gestione delle frontiere esterne, compreso ilrimpatrio dei cittadini di paesi terzi presenti illegalmente negli Statimembri, rappresenta un significativo progresso in questa direzione.

(6)Sulla base di un modello comune di valutazione integrata dei rischi, l'Agenzia,onde migliorare la gestione integrata delle frontiere esterne, dovrebbeeffettuare analisi dei rischi per fornire alla Comunità e agli Stati membriadeguate informazioni che consentano di adottare le opportune misure o diaffrontare minacce e rischi già individuati.

(7)L'Agenzia dovrebbe offrire una formazione a livello europeo per gli istruttoridel corpo nazionale delle guardie di confine, nonché una formazionesupplementare e seminari, in materia di controllo e sorveglianza alle frontiereesterne e allontanamento dei cittadini di paesi terzi presenti illegalmentenegli Stati membri, per i funzionari dei servizi nazionali competenti.L'Agenzia può organizzare attività di formazione in cooperazione con gli Statimembri nel loro territorio.

(8)L'Agenzia dovrebbe seguire gli sviluppi nel settore della ricerca scientificarelativa al settore e trasmettere le informazioni pertinenti alla Commissione eagli Stati membri.

(9)L'Agenzia dovrebbe gestire elenchi delle attrezzature tecniche messe adisposizione dagli Stati membri, contribuendo in tal modo alla "messa incomune" delle risorse materiali.

(10)L'Agenzia dovrebbe inoltre aiutare gli Stati membri in circostanze che rendononecessaria una maggiore assistenza tecnica e operativa alle frontiere esterne.

(11)Nella maggioranza degli Stati membri gli aspetti operativi concernenti ilrimpatrio dei cittadini di paesi terzi presenti illegalmente negli Stati membrisono di competenza delle autorità preposte al controllo delle frontiereesterne. Considerato l'evidente valore aggiunto dello svolgimento di questicompiti a livello europeo, l'Agenzia, nel rispetto della politica comunitariain materia di rimpatrio, dovrebbe dunque offrire l'assistenza necessaria perorganizzare operazioni di rimpatrio congiunte degli Stati membri e individuarele migliori pratiche in relazione all'acquisizione di documenti di viaggio eall'allontanamento dei cittadini di paesi terzi presenti illegalmente neiterritori degli Stati membri.

(12)Per assolvere le proprie funzioni e nella misura necessaria per l'espletamentodei suoi compiti, l'Agenzia può collaborare con l'Europol, le autoritàcompetenti dei paesi terzi e le organizzazioni internazionali competentiriguardo a questioni contemplate dal presente regolamento nell'ambito degliaccordi di lavoro conclusi conformemente alle pertinenti disposizioni deltrattato. L'Agenzia dovrebbe agevolare la cooperazione operativa tra Statimembri e paesi terzi nel quadro della politica dell'Unione europea in materiadi relazioni esterne.

(13)Traendo spunto dalle esperienze dell'organo comune di esperti in materia difrontiere esterne e dei centri operativi e di formazione specializzati neidiversi aspetti relativi al controllo e alla sorveglianza, rispettivamentedelle frontiere terrestri, aeree e marittime, istituiti dagli Stati membri,l'Agenzia stessa può istituire reparti specializzati che si occupino di talifrontiere.

(14)L'Agenzia dovrebbe essere indipendente per quanto riguarda le questionitecniche e possedere inoltre autonomia giuridica, amministrativa e finanziaria. necessario e opportuno, pertanto, che sia un organismo comunitario dotato dipersonalità giuridica per esercitare le competenze di esecuzione conferiteglidal presente regolamento.

(15)La Commissione e gli Stati membri dovrebbero essere rappresentati nell'ambitodi un consiglio di amministrazione al fine di controllare in maniera efficacele funzioni dell'Agenzia. Il consiglio di amministrazione dovrebbe consistere,ove possibile, dei responsabili operativi dei servizi nazionali competenti perla gestione delle frontiere o dei relativi rappresentanti. Il consiglio diamministrazione dovrebbe godere dei necessari poteri per formare il bilancio,verificarne l'esecuzione, adottare l'opportuna normativa finanziaria, stabilireprocedure di lavoro trasparenti per l'iter decisionale a capo dell'Agenzia enominare il direttore esecutivo e il suo vice.

(16)Per garantire la piena autonomia e indipendenza dell'Agenzia, è opportunodotarla di un bilancio autonomo alimentato essenzialmente da un contributodella Comunità. La procedura comunitaria di bilancio dovrebbe applicarsi aicontributi e alle sovvenzioni a carico del bilancio generale dell'Unioneeuropea. La revisione contabile dovrebbe essere effettuata dalla Corte deiconti.

(17)Il regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25maggio 1999, relativo alle indagini svolte dall'Ufficio europeo per la lottaantifrode (OLAF) [3], dovrebbe applicarsi senza restrizioniall'Agenzia, che dovrebbe aderire all'accordo interistituzionale, del 25 maggio1999, tra il Parlamento europeo, il Consiglio dell'Unione europea e laCommissione delle Comunità europee relativo alle indagini interne svoltedall'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) [4].

(18)Il regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamentoeuropeo, del Consiglio e della Commissione [5], dovrebbe applicarsiall'Agenzia.

(19)Il regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18dicembre 2000, concernente la tutela delle persone fisiche in relazione altrattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismicomunitari, nonché la libera circolazione di tali dati [6], siapplica al trattamento dei dati personali da parte dell'Agenzia.

(20)L'elaborazione della politica e della normativa relativa al controllo e allasorveglianza delle frontiere esterne resta di competenza delle istituzionidell'Unione europea, in particolare del Consiglio. Occorrerebbe provvedere auno stretto coordinamento tra l'Agenzia e dette istituzioni.

(21)Poiché gli scopi del presente regolamento, vale a dire la necessità diistituire una gestione integrata della cooperazione operativa alle frontiereesterne degli Stati membri dell'Unione europea, non possono essere realizzatiin misura sufficiente dagli Stati membri e possono dunque essere realizzatimeglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire, in base al principiodi sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato. Il presente regolamentosi limita a quanto è necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza alprincipio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.

(22)Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali ed osserva i principisanciti dall'articolo 6, paragrafo 2 del trattato sull'Unione europea econtenuti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea.

(23)Per quanto riguarda l'Islanda e la Norvegia, il presente regolamentocostituisce uno sviluppo dell'acquis di Schengen ai sensi dell'accordo conclusodal Consiglio dell'Unione europea con la Repubblica d'Islanda e il Regno diNorvegia sulla loro associazione all'attuazione, all'applicazione e allosviluppo dell'acquis di Schengen, che rientrano nel settore di cui all'articolo1, lettera A della decisione 1999/437/CE [7] del Consiglio, relativaa talune modalità di applicazione di detto accordo. Di conseguenza, ledelegazioni della Repubblica d'Islanda e del Regno di Norvegia dovrebberoessere associate, in qualità di membri, al consiglio di amministrazionedell'Agenzia, sebbene con un diritto di voto limitato. Per stabilire le modalitàsupplementari che consentono la piena partecipazione della Repubblica d'Islandae del Regno di Norvegia alle attività dell'Agenzia, dovrebbe essere concluso unaccordo ulteriore tra la Comunità e detti Stati.

(24)A norma degli articoli 1 e 2 del protocollo sulla posizione della Danimarcaallegato al trattato sull'Unione europea e al trattato che istituisce laComunità europea, la Danimarca non partecipa all'adozione del presenteregolamento, non è da esso vincolata e non è soggetta alla sua applicazione.Dato che il presente regolamento si basa sull'acquis di Schengen inapplicazione delle disposizioni della Parte terza, titolo IV del trattato cheistituisce la Comunità europea, la Danimarca decide, ai sensi dell'articolo 5del succitato protocollo, entro un periodo di sei mesi dall'adozione delpresente regolamento da parte del Consiglio, se intende recepirlo nel propriodiritto interno.

(25)Il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquisdi Schengen al quale il Regno Unito non partecipa, ai sensi della decisione2000/365/CE del Consiglio, del 29 maggio 2000, riguardante la richiesta delRegno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord di partecipare ad alcunedisposizioni dell'acquis di Schengen [8]. Il Regno Unito nonpartecipa pertanto alla sua adozione, non è da esso vincolato e non è soggettoalla sua applicazione.

(26)Il presente regolamento costituisce uno sviluppo delle disposizioni dell'acquisdi Schengen al quale l'Irlanda non partecipa ai sensi della decisione2002/192/CE del Consiglio, del 28 febbraio 2002, riguardante la richiestadell'Irlanda di partecipare ad alcune disposizioni dell'acquis di Schengen [9].L'Irlanda non partecipa pertanto alla sua adozione, non è da esso vincolata enon è soggetta alla sua applicazione.

(27)L'Agenzia dovrebbe agevolare l'organizzazione di interventi operativi in cuigli Stati membri possano avvalersi delle conoscenze specialistiche e delleattrezzature che l'Irlanda e il Regno Unito saranno disposti a offrire, secondomodalità da decidere caso per caso dal consiglio di amministrazione. A talfine, i rappresentanti dell'Irlanda e del Regno Unito dovrebbero essereinvitati ad assistere a tutte le riunioni del consiglio di amministrazione, perconsentire loro di partecipare pienamente alle deliberazioni in vista dellapreparazione di tali interventi operativi.

(28) pendente una controversia tra il Regno di Spagna e il Regno Unito sullademarcazione delle frontiere di Gibilterra.

(29)La sospensione dell'applicabilità del presente regolamento alle frontiere diGibilterra non implica cambiamenti nelle rispettive posizioni degli Statiinteressati,

HAADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

 

CAPOI

OGGETTO

Articolo1

Istituzionedell'Agenzia

1. istituita un'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativaalle frontiere esterne ("l'Agenzia") onde migliorare la gestione integratadelle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea.

2.Fatta salva la competenza degli Stati membri in materia di controllo esorveglianza delle frontiere esterne, l'Agenzia semplifica e rende più efficacel'applicazione delle misure comunitarie vigenti e future relative alla gestionedelle frontiere esterne garantendo il coordinamento delle azioni intrapresedagli Stati membri ai fini dell'applicazione di tali misure, contribuendo intal modo a un livello efficace, elevato e uniforme di controllo delle persone edi sorveglianza delle frontiere esterne degli Stati membri.

3.L'Agenzia fornisce inoltre alla Commissione e agli Stati membri il sostegnotecnico e le conoscenze specialistiche necessari per la gestione dellefrontiere esterne e promuove la solidarietà tra gli Stati membri.

4.Ai fini del presente regolamento, per frontiere esterne degli Stati membris'intendono le frontiere terrestri e marittime degli Stati membri e i loroaeroporti e porti marittimi, cui si applicano le disposizioni del dirittocomunitario in materia di attraversamento delle frontiere esterne da partedelle persone.

 

CAPOII

COMPITI

Articolo2

Compitiprincipali

1.L'Agenzia svolge i seguenti compiti:

a)coordina la cooperazione operativa tra gli Stati membri nella gestione dellefrontiere esterne;

b)assiste gli Stati membri in materia di formazione del corpo nazionale delleguardie di confine, anche per quanto riguarda la definizione di standard comunidi formazione;

c)effettua analisi dei rischi;

d)segue gli sviluppi della ricerca pertinenti al controllo e alla sorveglianzadelle frontiere esterne;

e)aiuta gli Stati membri in circostanze che richiedono una maggiore assistenzatecnica e operativa alle frontiere esterne;

f)offre agli Stati membri il supporto necessario per l'organizzazione dioperazioni di rimpatrio congiunte.

2.Fatte salve le competenze dell'Agenzia, gli Stati membri possono continuare acollaborare a livello operativo con altri Stati membri e/o paesi terzi allefrontiere esterne, qualora tale cooperazione completi l'azione dell'Agenzia.

GliStati membri si astengono da qualsiasi attività che possa mettere a repentaglioil funzionamento dell'Agenzia o il raggiungimento dei suoi obiettivi.

GliStati membri riferiscono all'Agenzia sulle questioni operative alle frontiereesterne che si collocano al di fuori del quadro dell'Agenzia.

Articolo3

Operazionicongiunte e progetti pilota alle frontiere esterne

1.L'Agenzia valuta, approva e coordina le proposte degli Stati membri relativealle operazioni congiunte e ai progetti pilota.

L'Agenziastessa, di concerto con lo/gli Stato/i membro/i interessato/i, può avviareiniziative relative a operazioni congiunte e a progetti pilota in cooperazionecon gli Stati membri.

Essapuò inoltre decidere di mettere le proprie attrezzature tecniche a disposizionedegli Stati membri che prendono parte alle operazioni congiunte o ai progettipilota.

2.L'Agenzia può operare attraverso i propri reparti specializzati di cuiall'articolo 16, per quanto concerne l'organizzazione pratica delle operazionicongiunte e dei progetti pilota.

3.L'Agenzia valuta i risultati delle operazioni congiunte e dei progetti pilotaed effettua un'analisi completa e comparativa di tali risultati allo scopo dimigliorare la qualità, la coerenza e l'efficacia delle operazioni e deiprogetti futuri da inserire nella propria relazione generale di cuiall'articolo 20, paragrafo 2, lettera b).

4.L'Agenzia può decidere di cofinanziare le operazioni e i progetti di cui alparagrafo 1 con sovvenzioni dal proprio bilancio, conformemente al regolamentofinanziario dell'Agenzia.

Articolo4

Analisidei rischi

L'Agenziaelabora e applica un modello comune di analisi integrata dei rischi.

Essaprepara analisi dei rischi, di carattere sia generale che mirato, da sottoporreal Consiglio e alla Commissione.

L'Agenziatiene conto dei risultati del modello comune di analisi integrata dei rischinell'elaborare una base comune per la formazione delle guardie di confine dicui all'articolo 5.

Articolo5

Formazione

L'Agenziacrea e sviluppa una base comune per la formazione delle guardie di confine eoffre formazione a livello europeo per gli istruttori del corpo nazionale delleguardie di confine degli Stati membri.

L'Agenziaoffre inoltre agli agenti dei servizi nazionali competenti degli Stati membricorsi e seminari di formazione supplementari su temi riguardanti il controllo ela sorveglianza delle frontiere esterne e il rimpatrio dei cittadini di paesiterzi.

L'agenziapuò organizzare attività di formazione in cooperazione con gli Stati membri nelloro territorio.

Articolo6

Follow-updella ricerca

L'Agenziasegue gli sviluppi nel settore della ricerca pertinenti al controllo e allasorveglianza delle frontiere esterne e trasmette tali informazioni allaCommissione e agli Stati membri.

Articolo7

Gestionedelle attrezzature tecniche

L'Agenziacrea e conserva a livello centrale un registro delle attrezzature tecniche,utilizzate per il controllo e la sorveglianza delle frontiere esterne, diproprietà degli Stati membri che questi, volontariamente e su richiesta di unaltro Stato membro, sono disposti a mettere a disposizione di detto Statomembro su base temporanea a seguito di analisi del fabbisogno e dei rischieffettuate dall'Agenzia.

Articolo8

Sostegnoagli Stati membri in circostanze che richiedono una maggiore assistenza tecnicae operativa alle frontiere esterne

1.Fatto salvo l'articolo 64, paragrafo 2 del trattato, uno o più Stati membri chesi trovino in circostanze che richiedono una maggiore assistenza tecnica eoperativa nell'adempimento dei propri obblighi relativi al controllo e allasorveglianza delle frontiere esterne, possono rivolgersi all'Agenzia perassistenza. L'Agenzia può predisporre l'adeguata assistenza tecnica e operativaper lo Stato membro o gli Stati membri richiedente/i.

2.Nelle circostanze di cui al paragrafo 1, l'Agenzia può:

a)fornire assistenza in materia di coordinamento tra due o più Stati membri peraffrontare i problemi riscontrati alle frontiere esterne;

b)inviare i propri esperti per sostenere le autorità nazionali competentidello/degli Stato/i membro/i in questione per il tempo necessario.

3.L'Agenzia può acquisire attrezzature tecniche per il controllo e lasorveglianza delle frontiere esterne da mettere a disposizione dei propriesperti per la durata della loro missione nello/negli Stato/i membro/i inquestione.

Articolo9

Cooperazionein materia di rimpatrio

1.L'Agenzia, fatta salva la politica comunitaria in materia di rimpatrio, offrel'assistenza necessaria per l'organizzazione di operazioni di rimpatriocongiunte degli Stati membri. L'Agenzia può usufruire degli strumentifinanziari comunitari previsti per il rimpatrio.

2.L'Agenzia individua le migliori pratiche in materia di acquisizione deidocumenti di viaggio e di allontanamento dei cittadini di paesi terzi presentiillegalmente.

Articolo10

Eserciziodei poteri di esecuzione

L'eserciziodei poteri di esecuzione da parte del personale dell'Agenzia e degli esperti diuno Stato membro che operano nel territorio di un altro Stato membro è soggettoal diritto interno di quest'ultimo Stato membro.

Articolo11

Sistemidi scambio delle informazioni

L'Agenziapuò adottare tutte le misure necessarie per semplificare lo scambio delleinformazioni pertinenti ai propri compiti con la Commissione e gli Statimembri.

Articolo12

Cooperazionecon l'Irlanda e il Regno Unito

1.L'Agenzia, per quanto attiene alle attività da essa svolte e nella misuranecessaria per l'espletamento dei compiti di cui all'articolo 2, paragrafo 1,agevola la cooperazione operativa tra gli Stati membri e l'Irlanda e il RegnoUnito.

2.Il supporto che l'Agenzia deve offrire in applicazione dell'articolo 2, paragrafo1, lettera f), comprende l'organizzazione di operazioni di rimpatrio congiuntedi Stati membri a cui partecipino anche l'Irlanda o il Regno Unito o entrambi.

3.L'applicazione del presente regolamento alle frontiere di Gibilterra è sospesafino alla data di conclusione di un accordo sulla portata delle disposizioni inmateria di attraversamento, da parte delle persone, delle frontiere esternedegli Stati membri.

Articolo13

Collaborazionecon l'Europol e le organizzazioni internazionali

L'Agenziapuò collaborare con l'Europol e le organizzazioni internazionali competenti perquestioni contemplate nel presente regolamento nell'ambito degli accordi dilavoro conclusi con tali organismi conformemente alle pertinenti disposizionidel trattato e alle disposizioni sulla competenza di detti organismi.

Articolo14

Agevolazionedella cooperazione operativa con paesi terzi e cooperazione con le autoritàcompetenti di paesi terzi

L'Agenzia,per quanto attiene alle attività da essa svolte e nella misura necessaria perl'espletamento dei suoi compiti, agevola la cooperazione operativa tra Statimembri e paesi terzi nel quadro della politica dell'Unione europea in materiadi relazioni esterne.

L'Agenziapuò cooperare con le autorità di paesi terzi competenti per questionicontemplate nel presente regolamento nell'ambito degli accordi di lavoroconclusi con tali autorità, ai sensi delle pertinenti disposizioni deltrattato.

 

CAPOIII

STRUTTURA

Articolo15

Statusgiuridico e ubicazione

L'Agenziaè un organismo comunitario. Essa è dotata di personalità giuridica.

L'Agenziagode in tutti gli Stati membri della più ampia capacità giuridica riconosciutaalle persone giuridiche dalle legislazioni nazionali. In particolare, l'Agenziapuò acquisire o alienare beni mobili e immobili e stare in giudizio.

L'Agenziaè indipendente per quanto attiene alle questioni tecniche.

Essaè rappresentata dal proprio direttore esecutivo.

Lasede dell'Agenzia è decisa dal Consiglio all'unanimità.

Articolo16

Repartispecializzati

Ilconsiglio di amministrazione dell'Agenzia valuta la necessità di repartispecializzati negli Stati membri e ne decide la creazione, previo consensodegli Stati stessi, tenendo conto che la dovuta priorità andrebbe accordata aicentri operativi e di formazione già stabiliti e specializzati nei diversiaspetti relativi al controllo e alla sorveglianza, rispettivamente, dellefrontiere terrestri, aeree e marittime.

Ireparti specializzati dell'Agenzia sviluppano le migliori pratiche per quantoriguarda i tipi particolari di frontiere esterne di cui sono responsabili.L'Agenzia assicura la coerenza e l'uniformità di tali pratiche.

Ognireparto specializzato presenta al direttore esecutivo dell'Agenzia unarelazione annuale particolareggiata della propria attività e fornisce inoltreogni genere di informazione rilevante per il coordinamento della cooperazioneoperativa.

Articolo17

Personale

1.Al personale dell'Agenzia si applicano lo statuto dei funzionari delle Comunitàeuropee, il regime applicabile agli altri agenti delle Comunità europee e lenorme adottate congiuntamente dalle istituzioni delle Comunità europee perl'applicazione di detti statuto e regime.

2.L'Agenzia esercita nei confronti del proprio personale i poteri conferiti alleautorità di nomina dallo statuto e dal regime applicabile agli altri agenti.

3.Il personale dell'Agenzia è costituito in parte da un numero sufficiente difunzionari e di esperti nazionali in materia di controllo e sorveglianza dellefrontiere esterne distaccati dagli Stati membri per svolgere compiti digestione. La parte restante è costituita da altri dipendenti assuntidall'Agenzia nella misura necessaria all'espletamento dei suoi compiti.

Articolo18

Privilegie immunità

All'Agenziasi applica il Protocollo sui privilegi e le immunità delle Comunità europee.

Articolo19

Responsabilità

1.La responsabilità contrattuale dell'Agenzia è disciplinata dalla normativaapplicabile al contratto di cui trattasi.

2.La Corte di giustizia delle Comunità europee è competente a giudicare in virtùdi clausole compromissorie contenute in un contratto concluso dall'Agenzia.

3.In materia di responsabilità extracontrattuale l'Agenzia risarcisce, secondo iprincipi generali comuni ai diritti degli Stati membri, i danni causati dai suoiservizi o dai suoi agenti nell'esercizio delle loro funzioni.

4.La Corte di giustizia è competente a pronunciarsi in merito alle controversierelative al risarcimento dei danni di cui al paragrafo 3.

5.La responsabilità personale degli agenti verso l'Agenzia è disciplinata dalledisposizioni dello statuto o dal regime ad essi applicabile.

Articolo20

Poteridel consiglio di amministrazione

1.L'Agenzia ha un consiglio di amministrazione.

2.Il consiglio di amministrazione:

a)nomina il direttore esecutivo su proposta della Commissione ai sensidell'articolo 26;

b)adotta entro il 31 marzo di ogni anno la relazione generale dell'Agenziarelativa all'anno precedente e la trasmette entro il 15 giugno al Parlamentoeuropeo, al Consiglio, alla Commissione, al Comitato economico e socialeeuropeo e alla Corte dei conti. La relazione generale è resa pubblica;

c)adotta entro il 30 settembre di ogni anno, dopo aver ricevuto il parere dellaCommissione e a maggioranza di tre quarti dei suoi membri con diritto di voto,il programma di lavoro dell'Agenzia per l'anno successivo e lo trasmette alParlamento europeo, al Consiglio e alla Commissione; tale programma di lavoro èadottato secondo la procedura annuale di bilancio della Comunità e il programmalegislativo della Comunità nei pertinenti campi della gestione delle frontiereesterne;

d)elabora procedure relative alle decisioni dei compiti operativi dell'Agenzia acapo del direttore esecutivo;

e)svolge le sue funzioni riguardanti il bilancio dell'Agenzia a norma degliarticoli 28, 29, paragrafi 5, 9 e 11, 30, paragrafo 5, e 32;

f)esercita autorità disciplinare nei confronti del direttore esecutivo e delvicedirettore, di concerto con il direttore esecutivo;

g)adotta il suo regolamento interno;

h)stabilisce la struttura organizzativa dell'Agenzia e adotta la politicarelativa al personale dell'Agenzia.

3.Le proposte di decisione relative ad attività specifiche da effettuare allefrontiere esterne di un determinato Stato membro, o nelle immediate vicinanzedelle stesse, richiedono il voto favorevole alla loro adozione da parte delmembro del consiglio di amministrazione che rappresenta detto Stato membro.

4.Il consiglio di amministrazione può consigliare il direttore esecutivo su qualsiasiquestione strettamente legata allo sviluppo della gestione operativa dellefrontiere esterne, compreso il follow–up della ricerca di cuiall'articolo 6.

5.Su richiesta dell'Irlanda e/o del Regno Unito, il consiglio di amministrazionedelibera in merito alla loro partecipazione alle attività dell'Agenzia.

Basandosisu una valutazione caso per caso, esso decide a maggioranza assoluta dei membriaventi diritto di voto, valutando se la partecipazione dell'Irlanda e/o delRegno Unito contribuisca allo svolgimento dell'attività in questione. Nelladecisione viene fissato il contributo finanziario di detti paesi all'attivitàper la quale hanno presentato una richiesta di partecipazione.

6.Il consiglio di amministrazione trasmette ogni anno all'autorità di bilanciotutte le informazioni pertinenti all'esito delle procedure di valutazione.

7.Il consiglio di amministrazione può istituire un comitato esecutivo perassistere il direttore esecutivo e il consiglio di amministrazione stesso nellapreparazione di decisioni, programmi e attività che quest'ultimo dovrà adottareed eventualmente, per questioni urgenti, per prendere decisioni provvisorie anome del medesimo.

Articolo21

Composizionedel consiglio di amministrazione

1.Fatto salvo il paragrafo 3, il consiglio di amministrazione è composto di unrappresentante di ciascuno Stato membro e di due rappresentanti dellaCommissione. A tal fine ogni Stato membro nomina un membro del consiglio diamministrazione e un supplente per rappresentarlo in caso di assenza. LaCommissione nomina due membri e i relativi supplenti. Il mandato è di quattroanni, rinnovabile per un secondo termine.

2.I membri del consiglio di amministrazione sono nominati in base al grado diesperienza e perizia appropriate e di alto livello nel settore dellacooperazione operativa nella gestione delle frontiere.

3.I paesi associati all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquisdi Schengen prendono parte all'Agenzia, ciascuno con un rappresentante erelativo supplente al consiglio di amministrazione. In base alle pertinentidisposizioni dei rispettivi accordi di associazione, saranno elaborati accordiche specificano, tra l'altro, la natura, l'estensione e le modalitàparticolareggiate di partecipazione di questi paesi ai lavori dell'Agenzia,comprese le disposizioni sui contributi finanziari e sul personale.

Articolo22

Presidenzadel consiglio di amministrazione

1.Il consiglio di amministrazione elegge un presidente e un vicepresidentescegliendoli tra i suoi membri. Il vicepresidente sostituisce ex-officio ilpresidente in caso di sua impossibilità a esercitare le proprie funzioni.

2.Il mandato del presidente e del vicepresidente scade nel momento in cui cessala loro appartenenza al consiglio di amministrazione. In base a taledisposizione, il mandato del presidente e del vicepresidente dura due anni ed èrinnovabile per un secondo termine.

Articolo23

Riunioni

1.Le riunioni del consiglio di amministrazione vengono indette dal presidente.

2.Il direttore esecutivo dell'Agenzia partecipa alle deliberazioni.

3.Il consiglio di amministrazione si riunisce almeno due volte all'anno. Siriunisce inoltre su istanza del presidente o su richiesta di almeno un terzodei suoi membri.

4.L'Irlanda e il Regno Unito sono invitati a partecipare alle riunioni delconsiglio di amministrazione.

5.Il consiglio di amministrazione può invitare qualsiasi altra persona, il cuiparere possa risultare interessante, a presenziare alle riunioni in veste diosservatore.

6.I membri del consiglio di amministrazione, fatte salve le disposizioni delproprio regolamento interno, possono farsi assistere da consulenti o esperti.

7.L'Agenzia provvede al segretariato del consiglio di amministrazione.

Articolo24

Votazione

1.Fatti salvi l'articolo 20, paragrafo 2, lettera c) e l'articolo 26, paragrafi 2e 4, il consiglio di amministrazione prende le sue decisioni a maggioranzaassoluta dei membri aventi diritto di voto.

2.Ciascun membro dispone di un solo voto. Il direttore esecutivo dell'Agenzia nonpartecipa al voto. In assenza di un membro, il/la suo/a supplente è abilitato/aa esercitare il suo diritto di voto.

3.Il regolamento interno stabilisce le modalità di votazione particolareggiate,in particolare le condizioni cui è sottoposto un membro che agisce per conto diun altro e i requisiti di quorum, ove opportuno.

Articolo25

Funzionie poteri del direttore esecutivo

1.L'Agenzia è diretta dal suo direttore esecutivo che è completamenteindipendente nell'espletamento delle sue funzioni. Fatte salve le competenzerispettivamente della Commissione, del consiglio di amministrazione e delcomitato esecutivo, il direttore esecutivo non sollecita né accetta istruzionida alcun governo o altro organismo.

2.Il Parlamento europeo o il Consiglio possono invitare il direttore esecutivodell'Agenzia a presentare una relazione sull'esercizio delle proprie funzioni.

3.Il direttore esecutivo ha le funzioni e i poteri seguenti:

a)prepara e attua le decisioni, i programmi e le attività adottate dal consigliodi amministrazione dell'Agenzia nei limiti previsti dal presente regolamento,dalle relative norme di attuazione e dalla legislazione applicabile;

b)prende tutte le iniziative necessarie, comprese l'adozione di istruzioniamministrative interne e la pubblicazione di comunicazioni, per garantire ilfunzionamento dell'Agenzia, secondo le disposizioni del presente regolamento;

c)prepara ogni anno un progetto di programma di lavoro e una relazione di attivitàche sottopone al consiglio di amministrazione;

d)esercita nei confronti del personale le competenze di cui all'articolo 17,paragrafo 2;

e)elabora uno stato di previsione delle entrate e delle spese dell'Agenzia anorma dell'articolo 29 e dà esecuzione al bilancio sulla base dell'articolo 30;

f)delega i suoi poteri ad altri membri del personale dell'Agenzia, nel rispettodelle regole da adottare secondo la procedura di cui all'articolo 20, paragrafo2, lettera g).

4.Il direttore esecutivo risponde delle sue attività al consiglio diamministrazione.

Articolo26

Nominadi alti funzionari

1.La Commissione propone candidati per il posto di direttore esecutivo sulla basedi un elenco, successivamente alla pubblicazione del posto nella Gazzettaufficiale dell'Unione europea o eventualmente su altri siti stampa o Internet.

2.Il direttore esecutivo dell'Agenzia è nominato dal consiglio di amministrazionesulla base del merito e della provata competenza in materia amministrativa egestionale, nonché della relativa esperienza in materia di gestione dellefrontiere esterne. Il consiglio di amministrazione decide a maggioranza di dueterzi dei membri aventi diritto di voto.

Ilconsiglio di amministrazione ha potere di revoca del direttore esecutivosecondo la medesima procedura.

3.Il direttore esecutivo è affiancato da un vicedirettore esecutivo. In caso diassenza o indisponibilità del direttore esecutivo, il vicedirettore esecutivone fa le veci.

4.Il vicedirettore esecutivo è nominato dal consiglio di amministrazione, suproposta del direttore esecutivo, sulla base del merito e della provatacompetenza in materia amministrativa e gestionale, nonché della relativaesperienza in materia di gestione delle frontiere esterne. Il consiglio diamministrazione decide a maggioranza di due terzi dei membri aventi diritto divoto.

Ilconsiglio di amministrazione ha potere di revoca del vicedirettore esecutivosecondo la medesima procedura.

5.Il mandato del direttore esecutivo e del vicedirettore esecutivo dura cinqueanni e può essere prorogato dal consiglio di amministrazione per un altrotermine, non superiore ai cinque anni.

Articolo27

Traduzione

1.All'Agenzia si applicano le disposizioni del regolamento n. 1, del 15 aprile1958, che stabilisce il regime linguistico della Comunità economica europea [10].

2.Fatte salve le decisioni prese in base all'articolo 290 del trattato, sia larelazione generale sia il programma di lavoro di cui all'articolo 20, paragrafo2, lettere b) e c), sono redatti in tutte le lingue ufficiali della Comunità.

3.I servizi di traduzione necessari per il funzionamento dell'Agenzia sonoforniti dal centro di traduzione degli organi dell'Unione europea.

Articolo28

Trasparenzae comunicazione

1.Dopo sei mesi dall'entrata in vigore del presente regolamento, l'Agenzia deveassoggettarsi alle disposizioni del regolamento (CE) n. 1049/2001 nel farfronte alle richieste di accesso ai documenti in suo possesso.

2.L'Agenzia, di propria iniziativa, può effettuare comunicazioni nei settori cherientrano nelle sue funzioni. Essa garantisce in particolare che oltre allapubblicazione specificata all'articolo 20, paragrafo 2, lettera b), il pubblicoe qualsiasi altra parte interessata ricevano prontamente informazioniobiettive, affidabili e di facile comprensione relative alla propria attività.

3.Il consiglio di amministrazione stabilisce le modalità pratiche perl'applicazione dei paragrafi 1 e 2.

4.Tutte le persone fisiche o giuridiche hanno diritto di rivolgersi per iscrittoall'Agenzia utilizzando una qualsiasi delle lingue indicate all'articolo 314del trattato. Esse hanno inoltre diritto di ricevere una risposta nellamedesima lingua.

5.Le decisioni prese dall'Agenzia ai sensi dell'articolo 8 del regolamento (CE)n. 1049/2001 possono formare oggetto di una denuncia presso il Mediatoreeuropeo oppure di un ricorso dinanzi alla Corte di giustizia delle Comunitàeuropee, ai sensi delle disposizioni di cui agli articoli 195 e 230 deltrattato, rispettivamente.

 

CAPOIV

REQUISITIFINANZIARI

Articolo29

Bilancio

1.Le entrate dell'Agenzia sono costituite, fatte salve altre entrate, da:

-un contributo della Comunità iscritto nel bilancio generale dell'Unione europea(sezione "Commissione"),

-un contributo dei paesi terzi associati all'attuazione, all'applicazione e allosviluppo dell'acquis di Schengen,

-compensi per i servizi forniti,

-contributi volontari degli Stati membri.

2.Le spese dell'Agenzia comprendono le spese di personale, di funzionamento, diinfrastruttura e quelle operative.

3.Il direttore esecutivo prepara uno stato di previsione delle entrate e dellespese dell'Agenzia per l'esercizio successivo e lo trasmette al consiglio diamministrazione insieme ad una tabella dell'organico.

4.Le entrate e le spese devono risultare in pareggio.

5.Il consiglio di amministrazione adotta il progetto di stato di previsione,compresi la tabella provvisoria dell'organico e il programma di lavoropreliminare, e li trasmette entro il 31 marzo alla Commissione e ai paesi terziassociati all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen.

6.La Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio (in seguitodenominati "autorità di bilancio") lo stato di previsione e ilprogetto preliminare di bilancio dell'Unione europea.

7.Sulla base dello stato di previsione, la Commissione inserisce nel progettopreliminare di bilancio generale dell'Unione europea le stime ritenutenecessarie per la tabella dell'organico nonché l'importo della sovvenzione daiscrivere nel bilancio generale, che presenta all'autorità di bilancio a normadell'articolo 272 del trattato.

8.L'autorità di bilancio autorizza gli stanziamenti per la sovvenzioneall'Agenzia.

L'autoritàdi bilancio adotta la tabella dell'organico per l'Agenzia.

9.Il consiglio di amministrazione adotta il bilancio dell'Agenzia, che diventadefinitivo a seguito dell'adozione finale del bilancio generale dell'Unioneeuropea. Se del caso, si procede agli opportuni adeguamenti.

10.Qualsiasi modifica apportata al bilancio, compresa la tabella dell'organico,segue la medesima procedura.

11.Il consiglio di amministrazione comunica al più presto all'autorità di bilanciola sua intenzione di attuare progetti che possono avere importanti implicazionifinanziarie per il finanziamento del proprio bilancio, in particolare quellirelativi alla proprietà, quali la locazione o l'acquisto di edifici, di cuideve informare la Commissione e i paesi associati all'attuazione,all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen.

Nelcaso in cui un ramo dell'autorità di bilancio abbia comunicato la propriaintenzione di esprimere un parere, lo trasmette al consiglio di amministrazioneentro le sei settimane successive alla data di notifica del progetto.

Articolo30

Esecuzionee controllo del bilancio

1.Il direttore esecutivo esegue il bilancio dell'Agenzia.

2.Entro il 1o marzo successivo all'esercizio chiuso, il contabile dell'Agenziacomunica i conti provvisori al contabile della Commissione unitamente a unarelazione sulla gestione finanziaria e di bilancio dell'esercizio. Il contabiledella Commissione consolida i conti provvisori delle istituzioni e degliorganismi decentrati a norma dell'articolo 128 del regolamento (CE, Euratom) n.1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamentofinanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee [11](in seguito denominato "regolamento finanziario generale").

3.Entro il 31 marzo successivo all'esercizio chiuso, il contabile dellaCommissione trasmette i conti provvisori dell'Agenzia alla Corte dei contiunitamente a una relazione sulla gestione finanziaria e di bilanciodell'esercizio. Quest'ultima è trasmessa anche al Parlamento europeo e alConsiglio.

4.Una volta ricevute le osservazioni della Corte dei conti sui conti provvisoridell'Agenzia, ai sensi dell'articolo 129 del regolamento finanziario generale,il direttore redige i conti definitivi dell'Agenzia sotto la propriaresponsabilità e li trasmette per parere al consiglio di amministrazione.

5.Il consiglio di amministrazione esprime un parere sui conti definitivi dell'Agenzia.

6.Entro il 1o luglio dell'anno successivo, il direttore esecutivo trasmette iconti definitivi, unitamente al parere del consiglio di amministrazione, allaCommissione, alla Corte dei conti, al Parlamento europeo e al Consiglio nonchéai paesi associati all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquisdi Schengen.

7.I conti definitivi sono pubblicati.

8.Il direttore invia alla Corte dei conti una risposta alle sue osservazionientro il 30 settembre e ne trasmette una copia al consiglio di amministrazione.

9.Il Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio, dà scarico aldirettore esecutivo dell'Agenzia, entro il 30 aprile dell'anno N + 2,dell'esecuzione del bilancio dell'esercizio N.

Articolo31

Lottaalle frodi

1.Per la lotta alle frodi, alla corruzione e ad altre attività illecite, siapplicano senza restrizioni le disposizioni del regolamento (CE) n. 1073/1999.

2.L'Agenzia aderisce all'accordo interistituzionale del 25 maggio 1999 ed emanaprontamente le opportune disposizioni applicabili a tutti i dipendentidell'Agenzia.

3.Le decisioni concernenti il finanziamento e i correlati accordi e strumenti diattuazione stabiliscono espressamente che la Corte dei conti e l'OLAF possonosvolgere, se necessario, controlli in loco presso i beneficiari deifinanziamenti dell'Agenzia e gli agenti responsabili della loro assegnazione.

Articolo32

Disposizionifinanziarie

Lanormativa finanziaria applicabile all'Agenzia è adottata dal consiglio diamministrazione previa consultazione della Commissione. La normativa non puòdiscostarsi dal regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 [12] della Commissioneche reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185del regolamento finanziario generale, a meno che ciò non sia espressamentenecessario per il funzionamento dell'Agenzia e previo consenso dellaCommissione.

 

CAPOV

DISPOSIZIONIFINALI

Articolo33

Valutazione

1.Entro tre anni dalla data in cui l'Agenzia ha assunto le proprie funzioni esuccessivamente ogni cinque anni, il consiglio di amministrazione ordina unavalutazione esterna indipendente sull'attuazione del presente regolamento.

2.La valutazione analizza l'efficacia con cui l'Agenzia svolge le propriefunzioni nonché l'incidenza dell'Agenzia e delle sue pratiche di lavoro. Lavalutazione tiene conto dei pareri dei soggetti interessati, a livello siaeuropeo che nazionale.

3.Il consiglio di amministrazione riceve i risultati della valutazione e formulaper la Commissione raccomandazioni in merito a modifiche del presenteregolamento, dell'Agenzia e delle sue pratiche di lavoro; la Commissionetrasmette tali raccomandazioni al Consiglio, aggiungendovi il proprio parere edeventuali proposte, nonché, se necessario, un piano d'azione completo di calendario.Sia le raccomandazioni che i risultati della valutazione sono resi pubblici.

Articolo34

Entratain vigore

Ilpresente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazionenella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

L'Agenziaassume le proprie funzioni a partire dal 1 maggio 2005.

Ilpresente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamenteapplicabile negli Stati membri conformemente al trattato che istituisce laComunità europea.

 

Fattoa Lussemburgo, addì 26 ottobre 2004.

Peril Consiglio

Ilpresidente

R.Verdonk

 

 

NOTE                                         

[1] Parere del 9.3.2004 (non ancora pubblicato nella Gazzettaufficiale).

[2] GU C 108 del 30.4.2004, pag. 97.

[3] GU L 136 del 31.5.1999, pag. 1.

[4] GU L 136 del 31.5.1999, pag. 15.

[5] GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43.

[6] GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.

[7] GU L 176 del 10.7.1999, pag. 31.

[8] GU L 131 dell'1.6.2000, pag. 43.

[9] GU L 64 del 7.3.2002, pag. 20.

[10] GU 17 del 6.10.1958, pag. 385. Regolamento modificato da ultimodall'atto di adesione del 2003.

[11] GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.

[12] GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.