PARLAMENTO EUROPEO
Documento di seduta finale - 19 marzo 2004

RELAZIONE

sull'iniziativa del Regno di Spagna in vista dell'adozione di una direttiva del Consiglio relativa all'obbligo dei vettori di comunicare i dati relativi alle persone trasportate

Commissione per le libertà e i diritti dei cittadini, la giustizia e gli affari interni

Relatore: Ingo Schmitt

PAGINA REGOLAMENTARE

Con lettera del 3 aprile 2003 il Consiglio ha consultato il Parlamento, a norma dell'articolo 67 del trattato CE, sull'iniziativa del Regno di Spagna in vista dell'adozione di una direttiva del Consiglio relativa all'obbligo dei vettori di comunicare i dati relativi alle persone trasportate (7161/2003 — 2003/0809(CNS)).

Nella seduta del 10 aprile 2003 il Presidente del Parlamento ha comunicato di aver deferito tale iniziativa alla commissione per le libertà e i diritti dei cittadini, la giustizia e gli affari interni per l'esame di merito e, per parere, alla commissione per la politica regionale, i trasporti e il turismo (C5-0164/2003).

Nella riunione del 23 aprile 2003 la commissione per le libertà e i diritti dei cittadini, la giustizia e gli affari interni ha nominato relatore Ingo Schmitt.

Con lettera del 23 febbraio 2004 il Consiglio ha trasmesso per conoscenza al Parlamento il documento 6620/2004 del 23 febbraio 2004.

Nella seduta dell'8 marzo 2004 il Presidente del Parlamento ha comunicato di aver deferito l'iniziativa modificata alla commissione per le libertà e i diritti dei cittadini, la giustizia e gli affari interni per l'esame di merito e, per parere, alla commissione per la politica regionale, i trasporti e il turismo (C5-0111/2004).

La commissione per le libertà e i diritti dei cittadini, la giustizia e gli affari interni il 9 marzo 2004 ha deciso, a norma dell'articolo 61, paragrafo 4, del regolamento, di utilizzare l'iniziativa modificata del Regno di Spana come documento di base.

Nelle riunioni del 19 maggio 2003, 12 giugno 2003, 18 febbraio 2004, 9 marzo 2004 e 18 marzo 2004 ha esaminato i testi del Consiglio 7161/2003 del 25 marzo 2003 e 6620/2004 del 23 febbraio 2004 nonché il progetto di relazione.

Nell'ultima riunione indicata ha respinto l'iniziativa spagnola con 20 voti favorevoli e 9 contrari.

Erano presenti al momento della votazione Jorge Salvador Hernández Mollar (presidente), Robert J.E. Evans e Giacomo Santini (vicepresidenti), Ingo Schmitt (relatore), Regina Bastos (in sostituzione di Mary Elizabeth Banotti, a norma dell'articolo 153, paragrafo 2, del regolamento), María Luisa Bergaz Conesa (in sostituzione di Ilka Schröder, a norma dell'articolo 153, paragrafo 2, del regolamento), Christian Ulrik von Boetticher, Mario Borghezio, Alima Boumediene-Thiery, Kathalijne Maria Buitenweg (in sostituzione di Heide Rühle), Giorgio Calò (in sostituzione di Baroness Ludford, a norma dell'articolo 153, paragrafo 2, del regolamento), Charlotte Cederschiöld, Ozan Ceyhun, Gérard M.J. Deprez, Antonio Di Pietro (in sostituzione di Francesco Rutelli), Timothy Kirkhope, Helmuth Markov (in sostituzione di Fodé Sylla, a norma dell'articolo 153, paragrafo 2, del regolamento), Pasqualina Napoletano (in sostituzione di Adeline Hazan, a norma dell'articolo 153, paragrafo 2, del regolamento), Marcelino Oreja Arburúa, Josu Ortuondo Larrea (in sostituzione di Pierre Jonckheer, a norma dell'articolo 153, paragrafo 2, del regolamento), Elena Ornella Paciotti, Fernando Pérez Royo (in sostituzione di Margot Keßler, a norma dell'articolo 153, paragrafo 2, del regolamento), Hubert Pirker, José Ribeiro e Castro, Martine Roure, Olle Schmidt (in sostituzione di Johanna L.A. Boogerd-Quaak), Ole Sørensen (in sostituzione di Bill Newton Dunn), Patsy Sörensen, María Sornosa Martínez (in sostituzione di Sérgio Sousa Pinto, a norma dell'articolo 153, paragrafo 2, del regolamento), The Earl of Stockton (in sostituzione di Eva Klamt), Joke Swiebel, Anna Terrón i Cusí e Maurizio Turco.

Il parere della commissione per la politica regionale, i trasporti e il turismo è allegato alla presente relazione.

La relazione è stata depositata il 19 marzo 2004.

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sull'iniziativa del Regno di Spagna in vista dell'adozione di una direttiva del Consiglio relativa all'obbligo dei vettori di comunicare i dati relativi alle persone trasportate (6620/2004 — C5-0111/2004 — 2003/0809(CNS))

(Procedura di consultazione)

Il Parlamento europeo,

- viste l'iniziativa del Regno di Spagna (7161/2003)1 e l'iniziativa modificata (6620/2004)2,

- visti l'articolo 62, paragrafo 2 e l'articolo 63, paragrafo 3, del trattato CE,

- visto l'articolo 67 del trattato CE, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C5-0111/2004),

- visto l'articolo 67 del suo regolamento,

- visti la relazione della commissione per le libertà e i diritti dei cittadini, la giustizia e gli affari interni e il parere della commissione per la politica regionale, i trasporti e il turismo (A5-0211/2004),

1. respinge la proposta del Regno di Spagna;

2. invita il Regno di Spagna a ritirare la proposta e a presentarne una nuova;

3. incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché al governo del Regno di Spagna.

NOTE
1 GU C 82 del 5.4.2003, pag. 23.
2 Non ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale.


18 marzo 2004

PARERE DELLA COMMISSIONE PER LA POLITICA REGIONALE, I TRASPORTI E IL TURISMO
destinato alla commissione per le libertà e i diritti dei cittadini, la giustizia e gli affari interni
sul progetto di direttiva del Consiglio relativa all'obbligo dei vettori di comunicare i dati relativi alle persone trasportate

Relatore per parere: Rijk van Dam

PROCEDURA

Nella riunione del 24 aprile 2003 la commissione per la politica regionale, i trasporti e il turismo ha nominato relatore per parere Rijk van Dam.

Nelle riunioni del 12 giugno 2003 e 17 marzo 2004 ha esaminato il progetto di parere.

Nell'ultima riunione indicata ha approvato gli emendamenti in appresso con 25 voti favorevoli, 2 contrari e 1 astensione.

Erano presenti al momento della votazione Paolo Costa (presidente), Helmuth Markov (vicepresidente), Rolf Berend, Giorgio Calò (in sostituzione di Herman Vermeer), Felipe Camisón Asensio, Luigi Cocilovo, Christine de Veyrac, Giovanni Claudio Fava, Jacqueline Foster, Mathieu J.H. Grosch, Ewa Hedkvist Petersen, Juan de Dios Izquierdo Collado, Karsten Knolle (in sostituzione di Renate Sommer), Dieter-Lebrecht Koch, Erik Meijer, James Nicholson, Camilo Nogueira Román, Peter Pex, Wilhelm Ernst Piecyk, Samuli Pohjamo, José Javier Pomés Ruiz, Alonso José Puerta, Reinhard Rack, Ingo Schmitt, Elisabeth Schroedter (in sostituzione di Nelly Maes), Brian Simpson, Ulrich Stockmann, Joaquim Vairinhos e Mark Francis Watts.

BREVE GIUSTIFICAZIONE

La proposta del Regno di Spagna al Consiglio mira a ridurre l'immigrazione illegale nella Comunità. Elemento essenziale è l'obbligo dei vettori di comunicare alle autorità competenti degli Stati membri taluni dati concernenti le persone trasportate (nell'ambito di regolari servizi di trasporto).

La proposta fa obbligo ai vettori di trasmettere in due fasi, alle autorità responsabili dei controlli alle frontiere, informazioni relative alle persone trasportate. In primo luogo, sono tenuti a trasmettere un certo numero di dati personali al momento dell'imbarco (prima della partenza). In secondo luogo, devono comunicare se la persona trasportata non ha effettuato il viaggio di ritorno alla data prevista ovvero ha proseguito il viaggio verso un paese terzo.

Per incoraggiare il rispetto di tali obblighi, il testo prevede la fissazione di un importo minimo e massimo per le sanzioni. Gli Stati membri sono liberi di adottare misure supplementari in materia di rispetto delle disposizioni e di sanzioni.

Le autorità degli Stati membri responsabili dei controlli alle frontiere sono tenute a distruggere dopo l'utilizzazione i dati trasmessi.

Osservazioni del relatore per parere

Gli obiettivi che sono alla base della proposta spagnola meritano di essere sostenuti.

L'immigrazione illegale nella Comunità può provocare in misura crescente gravi problemi a livello sociale e personale.

Ci si deve però chiedere se la proposta, nella sua forma attuale, possa contribuire in modo efficace alla riduzione dell'immigrazione illegale. Da un lato bisogna prendere in considerazione gli aspetti giuridici e legali della proposta e dall'altro le possibilità di attuazione pratica e i risultati previsti. Ci si deve pertanto interrogare sul suo livello di sussidiarietà e proporzionalità.

Una questione fondamentale riguarda le responsabilità dello Stato membro e del vettore.

Mentre il vettore ha il compito di trasportare passeggeri (identificabili), gli Stati membri devono effettuare i controlli alle frontiere. In tale contesto, ci si chiede se la ripartizione dei compiti previsti dalla proposta in materia di raccolta di dati sia giustificata. Inoltre, la trasmissione di tali dati costituisce per i vettori un onere supplementare in termini di personale e mezzi. Se gli Stati membri richiedono tale trasmissione, è necessario prevedere un'adeguata compensazione.

Un'altra questione essenziale concerne il ruolo degli Stati membri nel controllo dell'osservanza della legislazione e il regime sanzionatorio. Le differenze esistenti tra gli ordinamenti giuridici e le prassi degli Stati membri comportano che le misure in materia di controllo e sanzioni possono essere adottate in modo migliore nel contesto nazionale. È tuttavia opportuno indicare un certo numero di sanzioni possibili.

Data l'origine di molti immigranti illegali, i flussi di immigrazione illegale hanno luogo in pratica soprattutto mediante il trasporto aereo. Gli altri modo di trasporto hanno un ruolo estremamente marginale. A diversi livelli, nel settore del trasporto aereo sono già state adottate o sono in fase di elaborazione misure volte a limitare il fenomeno. Ne consegue che il vettore viene effettivamente a conoscenza di taluni dati a carattere personali relativi ai passeggeri, la cui trasmissione è relativamente semplice. Nel caso di altri modi di trasporto lo stesso risultato sarebbe possibile solo con misure di rilievo, e non è sicuro che i vantaggi giustificherebbero i costi.

La proposta prevede la trasmissione in determinati momenti di un certo numero di dati personali specifici. In considerazione dell'obiettivo della proposta, è sufficiente la trasmissione dei dati sui passeggeri già utilizzati attualmente. Ai fini dell'integralità e della correttezza, è necessario che la trasmissione abbia luogo entro un'ora dalla partenza. Va soppresso l'obbligo per i vettori di informare gli Stati membri dei piani di viaggio dei loro clienti. Tale compito non spetta ai vettori ma agli Stati membri e ai servizi di polizia e di sorveglianza delle frontiere. Tuttavia, va chiesto ai vettori di indicare quali stranieri si trovano su voli da e verso la Comunità, per consentire ai servizi interessati di sapere chi è entrato o meno nella Comunità e chi ha lasciato o meno il territorio comunitario.

Per chiarire maggiormente l'obiettivo della proposta è necessario inserire tre definizioni.

Infine, in considerazione soprattutto della legislazione europea in materia, è necessario tener conto del diritto alla protezione dei dati personali relativi alle persone trasportate. Pertanto i dati devono essere distrutti subito dopo l'utilizzazione.

Sulla base di quanto detto il relatore per parere presenta taluni emendamenti destinati a garantire una corretta ripartizione dei compiti tra la Comunità, gli Stati membri e i vettori nonché l'attuazione pratica della normativa.

EMENDAMENTI

La commissione per la politica regionale, i trasporti e il turismo invita la commissione per le libertà e i diritti dei cittadini, la giustizia e gli affari interni, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Testo del Consiglio1

Emendamenti del Parlamento

Emendamento 1
Considerando 1

(1) Per lottare efficacemente contro l'immigrazione illegale è fondamentale che tutti gli Stati membri adottino un dispositivo che fissi gli obblighi per i vettori aerei che trasportano cittadini di paesi terzi nel territorio degli Stati membri. Ai fini di una maggiore efficacia di tale obiettivo, occorre altresì armonizzare, per quanto possibile, le sanzioni pecuniarie previste dagli Stati membri in caso di violazione degli obblighi cui sono soggetti i vettori, tenendo conto delle differenze esistenti tra gli ordinamenti giuridici e le prassi degli Stati membri.

(1) Per lottare efficacemente contro l'immigrazione illegale è fondamentale che tutti gli Stati membri adottino un dispositivo che fissi gli obblighi per i vettori aerei che trasportano cittadini di paesi terzi nel territorio degli Stati membri. Nell'esecuzione e nell'applicazione di tale regolamentazione occorre tener conto delle differenze esistenti tra gli ordinamenti giuridici e le prassi degli Stati membri.

Motivazione

Viste le differenze esistenti quanto ai sistemi di applicazione e ai sistemi giuridici all'interno della Comunità, appare più logico lasciare agli Stati membri il compito di garantire l'osservanza e di definire i mezzi e gli strumenti applicabili in tale contesto.

Emendamento 2
Considerando 3

(3) È necessario non pregiudicare la libertà degli Stati membri di mantenere o introdurre obblighi supplementari per i vettori aerei o alcune categorie di altri vettori, comprese le informazioni o i dati riguardanti i biglietti di ritorno, che siano menzionati o meno nella presente direttiva.

(3) È necessario non pregiudicare la libertà degli Stati membri di mantenere o introdurre obblighi che siano menzionati o meno nella presente direttiva.

Motivazione

Adattamento redazionale.

Emendamento 3
Articolo 1

1. La presente direttiva intende migliorare i controlli alle frontiere e combattere l'immigrazione illegale attraverso la trasmissione anticipata, da parte dei vettori, dei dati relativi alle persone trasportate alle competenti autorità nazionali.

1. La presente direttiva intende migliorare i controlli alle frontiere e combattere l'immigrazione illegale attraverso la trasmissione anticipata, da parte dei vettori, dei dati relativi alle persone trasportate che sono cittadini di paesi terzi alle competenti autorità nazionali.

Motivazione

La proposta si riferisce unicamente ai cittadini dei paesi terzi.

Emendamento 4
Articolo 4, paragrafo 1

1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per imporre sanzioni ai vettori che non hanno trasmesso i dati o hanno trasmesso dati incompleti o falsi. Gli Stati membri adottano le misure necessarie ad assicurare che le sanzioni siano dissuasive, effettive e proporzionate e che:

a) il loro importo massimo non sia inferiore a 5.000 EUR, o all'equivalente in valuta nazionale al tasso di cambio pubblicato nella Gazzetta ufficiale il ... , per ogni viaggio per il quale i dati delle persone trasportate non sono stati comunicati o sono stati comunicati in modo non corretto;

b) il loro importo minimo non sia inferiore a 3.000 EUR, o all'equivalente in valuta nazionale al tasso di cambio pubblicato nella Gazzetta ufficiale il ... , per ogni viaggio per il quale i dati delle persone trasportate non sono stati comunicati o sono stati comunicati in modo non corretto.

1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie ad assicurare l'osservanza della presente direttiva. Eventuali sanzioni devono essere dissuasive, effettive e proporzionate.

Motivazione

Viste le differenze esistenti quanto ai sistemi di applicazione e ai sistemi giuridici all'interno della Comunità appare più logico lasciare agli Stati membri il compito di garantire l'osservanza e di definire i mezzi e gli strumenti applicabili in tale contesto.

Emendamento 5
Articolo 4, paragrafo 2

2. La presente direttiva non osta a che gli Stati membri adottino o mantengano, nei confronti dei vettori responsabili di gravi violazioni degli obblighi risultanti dalla presente direttiva, altre sanzioni quali l'immobilizzazione, il sequestro e la confisca del mezzo di trasporto, oppure la sospensione temporanea o il ritiro della licenza di esercizio.

2. In caso di mancato rispetto degli obblighi risultanti dalla presente direttiva, gli Stati membri possono adottare altre sanzioni quali l'immobilizzazione, il sequestro e la confisca del mezzo di trasporto, oppure la sospensione temporanea o il ritiro della licenza di esercizio.

Motivazione

Onde evitare differenze troppo marcate tra i diversi sistemi di sanzioni è utile indicare alcune opzioni.

Emendamento 6
Articolo 6, paragrafo 2 bis (nuovo)

 

2 bis. Gli Stati membri rimborsano integralmente, entro un mese, ai vettori interessati i costi connessi con l'osservanza della presente direttiva.

Motivazione

Nei fatti la proposta trasferisce ai vettori un compito che incombe agli Stati membri. Pertanto gli Stati membri sono tenuti a rimborsare integralmente i vettori per le spese affrontate nell'attuazione della direttiva.

NOTE
1. Non ancora pubblicato in G.U.