CONCLUSIONI DEL CONSIGLIO

del 23 luglio 2001

in merito al rapporto di valutazione della Commissione relativo all'applicazione della raccomandazione del Consiglio riguardante la protezione dei minori e della dignità umana

(2001/C 213/03)

 

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA

1. SI COMPIACE del rapporto di valutazione della Commissione del 27 febbraio 2001 relativo all'applicazione della raccomandazione del Consiglio 98/560/CE, del 24 settembre 1998, concernente lo sviluppo della competitività dell'industria dei servizi audiovisivi e d'informazione europei attraverso la promozione di strutture nazionali volte a raggiungere un livello comparabile e efficace di tutela dei minori e della dignità umana;

2. PRENDE ATTO delle conclusioni del rapporto che registrano in generale risultati incoraggianti per quanto riguarda l'applicazione della raccomandazione, ma sottolineano d'altra parte che si sarebbero dovuti coinvolgere maggiormente gli utenti, compresi i consumatori, e che due anni si possono considerare un periodo relativamente breve per applicare pienamente la raccomandazione;

3. PRENDE ATTO che le attività nel settore della televisione digitale sono ancora relativamente ridotte e che occorrono ulteriori sforzi per garantire un approccio coerente in materia di protezione dei minori e della dignità umana adattato ad ogni modo di comunicazione dei mezzi audiovisivi, ad esempio la televisione su Internet e la televisione interattiva;

4. SI RALLEGRA delle attività in corso di sviluppo nell'ambito del piano pluriennale d'azione comunitario per promuovere l'uso sicuro di Internet attraverso la lotta alle informazioni di contenuto illegale e nocivo diffuse attraverso le reti globali, decisione n. 276/1999/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (1);

5. RICORDA la comunicazione della Commissione del 14 dicembre 1999 intitolata "Principi ed orientamenti per la politica audiovisiva della Comunità nell'era digitale" e in particolare quanto vi si afferma riguardo alla tutela dei minori, annoverata tra gli ambiti considerati meritevoli di particolare attenzione nel corso dei prossimi cinque anni nel quadro della politica audiovisiva della Comunità;

6. RAMMENTA la direttiva "televisione senza frontiere" [direttiva del Consiglio 89/552/CE (2)], che stabilisce all'articolo 22 un livello minimo di tutela dei minori per quanto riguarda le trasmissioni televisive, nonché i risultati dello studio sul controllo parentale delle emissioni televisive effettuato dalla Commissione ai sensi dell'articolo 22 ter, paragrafo 2 di tale direttiva;

7. E' CONSAPEVOLE della risoluzione del Parlamento europeo del 5 ottobre 2000 sulla comunicazione della Commissione "Studio sul controllo parentale delle emissioni televisive", in cui si sottolinea la necessità di introdurre sistemi efficaci di protezione dei minori dalla crescente offerta di contenuti audiovisivi nocivi;

8. RICORDA le conclusioni del Consiglio del 17 dicembre 1999 sulla tutela dei minori nello sviluppo dei servizi audiovisivi digitali, in cui si sottolinea tra l'altro la necessità di riunire le imprese e le altre parti interessate per raggiungere una maggiore chiarezza nella valutazione e nella classificazione del contenuto audiovisivo in Europa, sia all'interno che fra i vari settori interessati, e per sostenere lo scambio di informazioni e migliori pratiche in materia di protezione dei minori;

9. RAMMENTA che le conclusioni del Consiglio del 17 dicembre 1999 rilevano l'importanza delle azioni volte alla tutela dei minori da contenuti audiovisivi nocivi grazie a migliori livelli di educazione ai media e misure di sensibilizzazione;

10. PRENDE ATTO della relazione della presidenza del Consiglio e delle conclusioni adottate in sede del seminario di esperti dedicato a "Bambini e giovani nel nuovo paesaggio dei media" tenutosi a Stoccolma il 12 e 13 febbraio 2001, organizzato dalla presidenza svedese dell'Unione europea era di attirare l'attenzione sul problema della protezione dei minori dai contenuti nocivi dei differenti media a motivo del rapido sviluppo della tecnica;

11. INVITA gli Stati membri, sulla base del rapporto di valutazione, a:

a) proseguire i lavori volti a promuovere l'applicazione della raccomandazione e dedicare in tale contesto particolare attenzione all'esigenza di incoraggiare la partecipazione degli utenti, compresi i consumatori;

b) divulgare i risultati dell'applicazione della raccomandazione alle parti interessate compresi, fra l'altro, utenti, consumatori, imprese e autorità, al fine di potenziare lo scambio di esperienze, lo sviluppo di nuove competenze e di buone pratiche relative alla tutela dei minori;

12. INVITA la Commissione, sulla base del rapporto di valutazione, a:

a) proseguire i lavori, prendendo come punto di partenza i risultati incoraggianti registrati dal rapporto di valutazione, e promuovere l'applicazione della raccomandazione facilitando lo scambio a livello comunitario di esperienze e di buone pratiche ai fini della tutela dei minori, per quanto riguarda tutti i mezzi audiovisivi;

b) riferire a tempo debito al Consiglio, se possibile entro il 31 dicembre 2002, tenendo presente che due anni puÚ essere un periodo relativamente breve per applicare pienamente la raccomandazione, in merito agli effetti della raccomandazione stessa e ai risultati delle nuove promettenti iniziative prese negli Stati membri;

c) continuare il dialogo con le varie parti interessate, in particolare con l'industria, sulle possibilità di realizzare sistemi tecnici per il controllo parentale nel contesto digitale.

NOTE

(1) GU L 33 del 6.2.1999, pag. 1.
(2) GU L 298 del 17.10.1989, pag. 23. Direttiva modificata dalla direttiva 97/36/CE del Consiglio e del Parlamento europeo (GU L 202 del 30.7.1997, pag. 60).