Carta dei diritti dell'infanzia

La Convenzione sui Diritti dellĠInfanzia e lĠAdolescenza  stata approvata dallĠAssemblea delle Nazioni Unite (ONU) a New York il 20 Novembre del 1989. LĠItalia ha ratificato e reso esecutiva la Convenzione il 27 Maggio 1991 attraverso lĠapprovazione della Legge n.176. EĠ importante che tutti i genitori e gli adulti responsabili conoscano in dettaglio questo documento al fine di essere, ognuno nel proprio ambiente e attraverso le proprie opportunitˆ, difensori consapevoli e convinti dei diritti di ogni bambino che nasce. Questo documento vede nei bambini e negli adolescenti non solo degli oggetti di tutela, ma soprattutto dei soggetti di diritto, proponendo una nuova consapevolezza sul valore che lĠinfanzia rappresenta per lĠintero pianeta. Il testo che segue  la versione integrale del documento riscritta da un gruppo di bambini di Palermo.

Bambino o bambina  ogni essere umano fino a 18 anni.

Gli Stati devono rispettare, nel loro territorio, i diritti di tutti i bambini: handicappati, ricchi e poveri, maschi e femmine, di diverse razze, di religione diversa, ecc.

Tutti coloro che comandano devono proteggere il bambino e assicurargli le cure necessarie per il suo benessere.

Ogni Stato deve attuare questa convenzione con il massimo impegno per mezzo di leggi, finanziamenti e altri interventi. In caso di necessitˆ gli Stati pi poveri dovranno essere aiutati da quelli pi ricchi.

Gli Stati devono rispettare chi si occupa del bambino.

Il bambino ha diritto alla vita. Gli Stati devono aiutarlo a crescere.

Quando nasce un bambino ha diritto ad avere un nome, ed essere registrato ed avere lĠaffetto dei genitori.

Il bambino ha diritto al proprio nome, alla propria nazionalitˆ e a rimanere sempre in relazione con la sua famiglia.

Il bambino non pu˜ essere separato, contro la sua volontˆ, dai genitori. La legge pu˜ decidere diversamente quando il bambino viene maltrattato. Il bambino separato dai genitori deve mantenere i contatti con essi. Quando la separazione avviene per azione di uno Stato (carcerazione dei genitori, deportazione, ecc.) il bambino deve essere informato del luogo dove si trovano i suoi genitori.

Il bambino ha diritto ad andare in qualsiasi Stato per unirsi ai genitori. Se i genitori abitano in Stati diversi, il bambino ha diritto di mantenersi in contatto con loro.

Il bambino non pu˜ essere portato in un altro Stato illecitamente. Tutti gli Stati si devono mettere dĠaccordo per garantire questo diritto.

Il bambino deve poter esprimere la propria opinione su tutte le cose che lo riguardano. Quando si prendono decisioni che lo interessano, prima deve essere ascoltato.

Il bambino ha diritto di esprimersi liberamente con la parola, con lo scritto, il disegno, la stampa, ecc.

Gli Stati devono rispettare il diritto del bambino alla libertˆ di pensiero, di coscienza e di religione.

Il bambino ha diritto alla libertˆ di associazione e di riunione pacifica.

Il bambino deve essere rispettato nella sua vita privata. Nessuno pu˜ entrare a casa sua, leggere la sua corrispondenza o parlare male di lui.

Il bambino ha diritto a conoscere tutte le informazioni utili al suo benessere. Gli Stati devono: far fare libri, film ed altro materiale utile per il bambino; scambiare con altri Stati tutti i materiali interessanti adatti per i bambini; proteggere i bambini dai libri o da altro materiale dannoso per loro.

I genitori (o i tutori legali) devono curare lĠeducazione e lo sviluppo del bambino. Lo Stato li deve aiutare rendendo pi facile il loro compito.

Gli Stati devono proteggere il bambino da ogni forma di violenza.

Lo Stato deve assistere il bambino che non pu˜ stare con la sua famiglia affidandolo a qualcuno. Chi si occupa del bambino deve rispettare le sue abitudini.

Gli Stati devono permettere lĠadozione nellĠinteresse del bambino. LĠadozione deve essere autorizzata dalle autoritˆ con il consenso dei parenti del bambino. Se lĠadozione non pu˜ avvenire nello Stato del bambino, si pu˜ fare in un altro Stato. LĠadozione non deve mai essere fatta per soldi.

Gli Stati devono cercare di unire alla sua famiglia il bambino separato e, se non ha famiglia, lo Stato lo deve proteggere come qualsiasi altro bambino.

Il bambino svantaggiato fisicamente e mentalmente deve vivere una vita completa e soddisfacente. Gli Stati devono scambiarsi tutte le informazioni utili per migliorare la vita dei bambini disabili e devono garantire lĠassistenza gratuita se i genitori o i tutori sono poveri. Inoltre bisogna fornire al bambino occasioni di divertimento.

Il bambino deve poter vivere in salute anche con lĠaiuto della medicina.

Gli Stati devono garantire questo diritto con diverse iniziative: fare in modo che muoiano meno bambini nel primo anno di vita; garantire a tutti i bambini lĠassistenza medica; combattere le malattie e la malnutrizione fornendo cibi nutritivi ed acqua potabile; assistere le madri prima e dopo il parto; informare tutti i cittadini sullĠimportanza dellĠallattamento al seno e sullĠigiene; aiutare i genitori a prevenire le malattie e a limitare le nascite. Il bambino che  stato curato deve essere controllato periodicamente.

Ogni bambino deve essere assistito in caso di necessitˆ, di malattia o necessitˆ economica, tenendo conto delle possibilitˆ dei genitori o dei tutori.

Ogni bambino ha diritto a vivere bene. Gli Stati devono aiutare la famiglia a nutrirlo, a vestirlo, ad avere una casa, anche quando il padre si trova in un altro Stato.

Il bambino ha diritto allĠistruzione. Per garantire questo diritto gli Stati devono: fare le scuole elementari obbligatorie per tutti; fare in modo che tutti possano frequentare le scuole medie; aiutare chi ha la capacitˆ a frequentare le scuole superiori; informare i bambini sulle varie scuole che esistono.

Gli Stati devono controllare, anche, che nella scuola siano rispettati i diritti dei bambini.

LĠeducazione del bambino deve: sviluppare tutte le sue capacitˆ; rispettare i diritti umani e le libertˆ; rispettare i genitori, la lingua e la cultura del Paese in cui egli vive; preparare il bambino ad andare dĠaccordo con tutti; rispettare lĠambiente naturale.

Il bambino che ha una lingua o una religione diversa, ha il diritto di unirsi con altri del suo gruppo per partecipare ai riti e a parlare la propria lingua.

Il bambino ha il diritto di giocare, di riposarsi e di svagarsi. Gli Stati devono garantire a tutti questo diritto.

Il bambino non deve essere costretto a fare dei lavori pesanti o rischiosi per la sua salute. Gli Stati devono approvare delle leggi che stabiliscono a quale etˆ si pu˜ lavorare, con quali orari ed in quali condizioni. Devono punire chi non le rispetta.

Gli Stati devono proteggere il bambino contro le droghe ed evitare che sia impiegato nel commercio della droga.

Gli Stati devono proteggere il bambino dallo sfruttamento sessuale.

Gli Stati devono mettersi dĠaccordo per evitare il rapimento, la vendetta o il traffico di bambini.

Gli Stati devono proteggere il bambino da ogni forma di sfruttamento.

Nessun bambino deve essere sottoposto a tortura o punizioni crudeli. Se un bambino deve andare in prigione, deve essere per un motivo molto grave e per un breve periodo. In carcere deve essere rispettato, deve mantenere i contatti con la famiglia e deve essere tenuto separato da carcerati adulti.

In caso di guerra i bambini non devono essere chiamati a partecipare se non hanno almeno 15 anni.

Se il bambino  vittima della guerra, tortura o sfruttamento deve essere aiutato a recuperare la sua salute.

Il bambino che non osserva la legge deve essere trattato in modo da rispettare la sua dignitˆ. Gli Stati devono garantire: che nessun bambino sia punito per cose non punite dalla legge dello Stato; che il bambino accusato sia assistito da un avvocato e sia ritenuto innocente finchŽ non  condannato; che la sua causa sia definita velocemente; che, se giudicato colpevole, abbia il diritto alla revisione della sentenza; che se parla unĠaltra lingua abbia lĠassistenza di un interprete.

Gli articoli di questa Convenzione non devono essere sostituiti alla legge dello Stato se questa  pi favorevole al bambino.

Gli Stati devono far riconoscere i diritti dei bambini sia ai bambini stessi sia agli adulti.

Gli Stati devono scegliere dei rappresentanti che si riuniscano periodicamente e controllino se i diritti dei bambini vengono rispettati.